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Corriere Telematico numero 11 - Ottobre 1994

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         █ ░░▒▓█▓▒░░  Numero 11 - Ottobre 1994    █
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         █        LA PRIMA RIVISTA ITALIANA       █
         █         CHE PARLA DI TELEMATICA        █
         █▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄█

** IN QUESTO NUMERO

┌───Editoriale - by The Spy ...................... Riga   63
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

┌───Il Mondo delle BBS─────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

CRACKDOWN 2 - La Rivincita
         Intervista a Davide Valenti - by The Spy. Riga  110
Internettiani di tutto il mondo, unitevi !
                                   - by Runaway .. Riga  211
RCM: Rete Civica Milanese - by R10513 ............ Riga  292
RCM: Ma siamo seri! - by Roberta Lazzari ......... Riga  383
I Moderatori - by Malko Linge .................... Riga  428
Non solo FTP - by Captain Britain ................ Riga  596
Le mailing list - by Kappa ....................... Riga  663
Requiem alla SYSOP.ITALIA - by Kappa ............. Riga  704
L'infomazione libera abita sulle bbs - by Runaway  Riga  742

┌───HW & SW────────────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

Arcade via modem - by Dark Hawk .................. Riga  786

┌───ALTRE RUBRICHE─────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

CyberPunk
Siamo gia' al Post CyberPunk ? - by Vanamonde .... Riga  858

Terzapagina
La telematica unico media democratico ? - by Kappa Riga  983
Confini e censura nel cyberspazio - by B. Parrella Riga 1038

Racconti
"Tetris For Horror" - by Camilla 69 .............. Riga 1135

Redazione ........................................ Riga 1236

CT versione per amiga ............................ Riga 1309
Distribuzione .................................... Riga 1319

--> FILES ALLEGATI
 CT_INDEX.TXT  Tutti gli articoli fin'ora pubblicati dal CT.
 SV_CT_IT.TXT  Lista aggiornata di tutte le BBS che ospitano
               le aree "sottovoce.italia" e "CT.ITA"

** EDITORIALE : BUON COMPLEANNO ! - by The Spy

E' passato un anno da quando  abbiamo iniziato noi a fare il
CT, un anno fantastico, un anno stancante, un anno pieno  di
soddifazioni.   Il  CT  e'  cresciuto  perche' ci sono state
persone ci che  hanno  creduto  fermamente  e  ci hanno dato
fiducia.  Il mio primo e piu' caloroso ringraziamento  va  a
tutte queste persone che hanno supportato (e sopportato) fin
dall'inizio  in  particolar modo Luca Di Gregorio, Mak, Tiny
Tiger, Adam Reith  e  Fabrizio  Fermanti.   Grazie di cuore!
Grazie per la vostra pazienza, per il vostro incoraggiamento
e anche per le vostre critiche.

Un secondo ringraziamento (ma non meno importante) lo faccio
personalmente a quelle stupende persone che  hanno  composto
la  redazione  fin  dall'inizio.   Grazie a Kappa per la sua
enorme disponibilita' e  fantasia.   Grazie a Runaway sempre
pronto a sacrificare il suo tempo e sopratutto  per  le  sue
critiche  costruttive.   Grazie  a  Malko  Linge,  supporter
pricipale  del  CT,  per  il  suo incoraggiamento (e per gli
articoli!).  Grazie  ad  Akira,  Captain  Britain,  Satoru e
Piperita Patty per essere stati (quasi)  sempre  presenti  e
per  non  avermi  mai  mandato  a  quel  paese  dopo  le mie
telefonate alle 11:00 di  sera.   Grazie  anche ai nuovi Thy
Turrican e Vanamonde sempre puntuali.

Grazie di cuore a tutti  i  lettori, senza i quali il CT non
avrebbe senso.

Infine grazie a tutti  coloro  che  hanno  contribuito  alla
distribuzione  del  CT  permettendone la diffusione su scala
nazionale.

Allegato a questo pacchetto avete trovato  CT_INDEX.TXT  che
contiene  l'indice  completo  (per  argomenti)  di tutti gli
articoli del CT fin'ora pubblicati.

Vi saluto nella speranza di poter ripetere un anno cosi' (ma
senza crackdown!)

Grazie ancora

              ▀▀█▀▀ █  █ █▀▀▀  █▀▀▀ █▀▀█ █   █
>˙˙˙˙˙˙Bye˙Bye˙˙■˙˙˙■■■■˙■■■˙˙˙■■■■˙■■■■˙˙■■■˙˙˙˙˙˙˙˙˙˙˙˙˙˙˙
                █   █  █ █▄▄▄  ▄▄▄█ █      █


** CRACKDOWN 2 - LA RIVINCITA - by The Spy

Il  6  Ottobre  non diventera' certo una data storica per la
telematica  come  lo  scorso  10  maggio,  ma  alcuni  fatti
accaduti certamente lasceranno il segno almeno a qualcuno di
noi.
Alle 7:00 di mattina la  Digos sveglia Davide Valenti, sysop
di Rozzano BBS (nodo centrale di Euronet).
Per sapere  esattamente  come  sono  andati  i fatti abbiamo
intervistato Davide Valenti.

----

TS> Innanzitutto   qual'e'  stata   la   motivazione   della
    perquisizione ?
DV> "Utilizzo fraudolento di password Itapac"

TS> Dove hanno cercato ? Cosa ti hanno portato via ?
DV> Hanno guardato dentro il mio  PC e poi, dopo aver capito
    che io  non  c'entravo  niente,  mi  hanno  portato  via
    l'unita'  centrale  per  poter  fare maggiori controlli.
    Sai c'erano 4 hard disk da 1 Giga...

TS> Ma non ti  hanno neanche chiesto di eventuali file sotto
    copyright o  hanno  fatto  qualche  controllo  in questo
    senso ?
DV> No, per niente.  Erano solo alla ricerca di un eventuale
    "spacciatore" di accessi Itapac...   figurati  che  qui'
    c'ho  anche una quindicina di cassette e molti dischetti
    e non li hanno nemmeno sfiorati.

TS> Quindi non si tratta certo di un nuovo crackdown ..
DV> No,  ma  le ricerche  non sono finite.  So per certo che
    insieme a  me  nella  stessa  ondata  ci  sono  altre 10
    persone per cui non e' escluso che possano far visita ad
    altri del Net.

TS> E tu  come  ti  stai  muovendo,  hai  gia' contattato un
    avvicato ?
DV> Si,  ho  anche  gia'  iniziato  le  pratiche    per   il
    dissequestro.     Sono    tranquillo,   tutto   dovrebbe
    risolversi per il meglio.

TS> La Digos ti ha fatto qualche altra domanda ?
DV>	Certamente,  una  cosa  che mi hanno chiesto e' se avevo
    parti di testo criptate.

TS> Intendi col PGP ? Ne avevi ?
DV> Io ho  risposto  di  no,  ma  in  Matrix vi erano alcuni
    messaggi PGP, se  dovessero  trovarli  forniro'  nome  e
    cognome  dei  mittenti di tali messaggi e la BBS annessa
    che li ha emessi.

TS> Ma, almeno per ora, il PGP non e' vietato dalla legge ..
DV> Lo so, ma se mi chiederanno di collaborare lo faro'!
    Non volgio andare di mezzo  per colpa di alcuni messaggi
    che non sono neanche miei.

TS> Ma adesso Rozzano BBS funziona ancora ?
DV> Si, fortunatamente avevo un backup abbstanza  recente  e
    cosi' ho potuto montare la BBS sull'altro PC.  Adesso e'
    aperta solo per lo scambio della posta Euronet.

----

Girando per i vari net  non  si  sono avute altre notizie di
perquisizioni  da  parte   della   Digos,   quindi   possimo
immaginare  (e sperare) che o i colpevoli sono stati trovati
o l'inchiesta sia comunque  finita  quindi le nostre BBS non
corrano piu' inutili rischi.

Riporto  il  Bollettino  di  Digibank  BBS  (un'altro   nodo
importante di EuroNet)

---
NUOVI SEQUESTRI...  MA NIENTE PANICO, STAVOLTA !

Abbiamo  notizia  da fonti certe di nuovi sequestri avvenuti
il giorno 6/10.  Colpito,  fra  l'altro, il nodo centrale di
Euronet (Rozzano BBS).  Si tratta pero' di un caso del tutto
diverso rispetto all'"italian crackdown" che colpi' a maggio
e giugno.  Questa  volta  le  forze  dell'ordine  sono  alla
ricerca di accessi illegali a Itapac.  Digibank non ha nulla
da temere al riguardo.  Auspico quindi che nessuno si faccia
prendere  dal panico come accadde nell'operazione precedente
che porto' a  centinaia  di  provvedimenti.  Per la cronaca,
Rozzano BBS e' temporaneamente  inattiva  per  un  sequestro
cautelare.
Tuttavia  Rozzano  BBS riceve i messaggi Euronet, per cui se
volete  scrivere  dei   messaggi   ad  essa  diretti  potete
scriverli  in  questa  BBS  nell'area  matrix  (numero  95),
indicando il nodo 230:1001/101.   Sono  certo  della  totale
estraneita' del nostro nodo centrale, per cui mi auguro solo
che  non  si  apra  una  nuova,  ingiustificata, stagione di
persecuzioni nei confronti della telematica amatoriale.

                                          % Il SysOp %
                                      (Emanuele Accenti NdR)
----
The Spy

** INTERNETTIANI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI! - by Runaway

Internet  va  di  moda.   Abituiamoci  all'idea  di sentirne
parlare da parte di  incompetenti,  di  sentirla  descrivere
come   "la  rete  supreprotetta  del  Pentagono",  "covo  di
Hackers" o "roccaforte della sinistra".
Quel che e' certo e' che  in  questi mesi ci si sta giocando
il futuro prossimo di Internet in Italia.
Questo e' bene:  era  ovvio  che  prima  o  poi  si  sarebbe
verificato  il  boom  di  questo strumento di comunicazione.
Meno bene, invece, il fatto  che  la guerra per la conquista
della rete delle reti sia combattuta da fazioni politiche.
La bomba e' scoppiata qualche  tempo  fa:  la  voce  di  una
presunta  alleanza  di Agora', il sistema telematico guidato
dall'ex  deputato  radicale  Roberto  Cicciomessere,  con la
Fininvest.  Chiariamo: e' solo  una  voce.   Quello  che  e'
certo  e'  che  uomini  Fininvest stiano ricorrendo spesso e
volentieri alle comunicazioni via Internet.  Ora, facendo un
po' di conti, e' normale  che  si sia pensato ad un ingresso
dell'ambradan di  nani  e  ballerine  Fininvest  nella  piu'
anarchica  delle  reti.  Non si sa se con o senza Agora', ma
non  e'  questo  l'importante  (ma  non  dimentichiamoci che
Agora' ha la  necessita'  di  un  appoggio  delle  forze  di
governo,  dal momento che ha richiesto, come gia' fece Radio
Radicale, lo status di "servizio pubblico").
Internet e'  diventata  terra  di  conquista,  un polo della
comunicazione ancora vergine, libero e incontrollato.
E' successo, ad esempio,  che  il  gruppo  dei  riformatori,
spalleggiati  da  Forza  Italia, abbia contestato "Italia On
Line" il neonato servizio  che permetterebbe a breve termine
perlomeno lo scambio di e-mail e  la  lettura  di  newsgroup
Internet.  Ora: "Italia On Line" e' per il 40% di proprieta'
Olivetti.   Olivetti  uguale  De  Benedetti.   De  Benedetti
uguale sinistra, uguale opposizione.
Per  quanto  non  crediamo  che "Italia On Line" abbia altri
scopi che non siano prettamente  commerciali, se il clima e'
questo,  lode  a  Galactica  System   che   malgrado   tutto
(soprattutto  alcuni  fastidiosi  incovenienti  tecnici), e'
almeno al di fuori dai  loschi  giri  della finanza che va a
braccetto con la politica.
La  "guerra"  agli  accessi,  come  dicevamo,  e'   comunque
scoppiata.
A  Bologna  e'  partita "Iperbole" (di cui, come e' accaduto
per "Italia On Line", si e' detto un gran bene, prima che si
iniziasse  a  parlarne  male),  presunta  portabandiera  del
movimento "Internet alle masse"  che  tanto irrita i gestori
di Agora'  e  McLink.   Tutto  questo  pero',  se  vogliamo,
rientra nella normalita': e' ovvio che due pionieri, colossi
della  telematica,  cerchino di difendere i propri interessi
economici.  Meno ovvio  e,  se  ci  e' consentito, perlomeno
scorretto,  e'  farlo  riparandosi  dietro  lo  scudo  della
politica.
E invece sarebbe cosi' semplice giocarsi gli utenti  dandosi
battaglia  sui prezzi, come in qualsiasi altro regime in cui
la libera concorrenza sia  ammessa.   Se e' vero che "Italia
On Line" offrira' l'accesso alla scrittura di e-mail a  sole
trentamila   lire   l'anno,  di  conseguenza  i  concorrenti
dovranno adeguarsi alle tariffe.   Succede cosi' anche tra i
bastoncini Findus e la Surgela, e la Surgela non si  e'  mai
sognata di far passare Capitan Findus per comunista.  Questo
e'   capitalismo,   puro  (e  per  certi  versi  addirittura
vantaggioso) capitalismo.
Invece Agora' ha giocato  la  carta politica, presentando in
parlamento, tramite un gruppo misto composto dai Riformatori
di Pannella e da membri di Forza Italia, una mozione in  cui
si   trattano  tutti  gli  aspetti  piu'  controversi  della
legislazione   dedicata   alla   telematica:   la   liberta'
dell'informazione elettronica, la  privacy  degli utenti, la
denuncia degli alti  costi,  l'istituzione  di  un'autorita'
antitrust (un documento di Forza Italia che nomina la parola
"antitrust",  ve  lo  immaginate?), l'incompatibilita' trala
gestione delle reti  e  la  fornitura  di  servizi (cosa che
dovrebbe avere l'effetto di  un  bastone  tra  le  ruote  di
"Italia On Line").
E  dire  che  c'era  un  tempo  in  cui  gli imprenditori si
occupavano soltanto del "business".
                                    ╔═════════════════════╗
                                    ╦══╗╦ ╦╦═╗╔═╗ ║ ╔═╗╦ ╦
                                    ì═╦╝è═╝╩ ╩ì═╣è═╬═╝ì═╣è═╣
                                    ╩ è═══════╩ ╩══╬══╩ ╩══╝

** RCM : RETE CIVICA MILANESE - by R10513

RCM ovvero Rete Civica  Milanese dovrebbe essere un servizio
offerto a tutta la popolazione di Milano e dintorni.
Il servizio e' nato dalla collaborazione del Dipartimento di
Scienze dell'Informazione della Statale di  Milano  e  Radio
Popolare.
Avendo solo 2 linee  a  disposizione  e  siccome i numeri di
telefono erano stati pubblicati si quasi tutti i  quotidiano
nazionali  ik  servizio  era stato sospeso (per sovraccarico
immaginiamo).
Dopo molte prove siamo riusciti  a collegarci e queste sonol
e infomazioni che ci hanno dato :

----

Modalita' di adesione alla rete Civica di Milano (RCM)
 e principali servizi offerti

A chi si  auto-registra  come  UTENTE  della  Rete Civica di
Milano (RCM), sono offerti due servizi:
Utilizzare servizi di POSTA ELETTRONICA, quali:  mandare  un
messaggio  ad  un  qualunque altro utente registrato/a della
RCM, eventualmente associando  ad  esso un documento (file);
mandare  messaggi  indirizzati  a  piu'   utenti;   ricevere
messaggi,  e  quindi replicare ad essi e rispedirli ad altri
utenti.
Accedere alle  INFORMAZIONI  (messaggi  e files/documenti ad
essi eventaulmente  allegati)  e  alle  CONFERENZE  messi  a
disposizione  di  tutti  gli utenti da parte della RCM; essi
principalmente che riguardano  la  vita  e lo sviluppo della
RCM stessa.
Gli  ulteriori  servizi  offerti  dalla  RCM  richiedono  di
registrarsi come ADERENTE alla RCM.  Chi  e'  interessato  a
registrarsi   deve  procedere  come  segue:  -  leggere  con
attenzione il documento  che  presenta i principi ispiratori
che hanno orientato lo sviluppo della RCM e il suo GALATEO e
inviare all'Amministratore della RCM un breve  messaggio  in
cui  dichiara  di  accettarne  i  principi  e  le  norme;  -
compilare   un   suo   breve   "ritratto"  (o  profilo)  per
presentarsi agli altri  aderenti,  descrivendo brevemente la
propria collocazione  (tipicamente  lavoro  o  altro)  ed  i
propri  interessi  (sia  in generale che specificando quelli
per cui vorrebbe  essere  coinvolto  da  altri aderenti alla
RCM); per inserire il proprio ritratto  scegliete  nel  menu
Composizione/Edit il comando Ritratto/Resume' - inviare, per
fax  o posta, fotocopia di un proprio documento di identita'
(carta  di  identita'   o   passaporto)  a:  Segreteria  del
Dipartimento  di  Scienze  dell'Informazione,  via  Comelico
39/41, 20135 Milano, fax:  55006.205  (all'attenzione  della
Rete Civica di Milano).  ATTENZIONE: per contenere il numero
dei  semplici  curiosi,  chi  si e' auto-registrato e non ha
seguito  tali  indicazioni,  potra',  dopo  un  certo tempo,
venire cancellato dalla lista degli utenti.
Non  appena  la  RCM  avra'   ricevuto   tali   informazioni
provvedera'  a registrarvi come aderente (utente registrato)
della RCM.  Cio'  vi  consentira'  di  accedere  a tutti gli
altri servizi della RCM, e cioe'
- partecipare a CONFERENZE (gruppi di discussione) a tema di
pubblico interesse, leggendo le opinioni inviate da altri  e
aggiungendo  (inviando)  le  proprie.   Ogni  conferenza  e'
gestita  da  un  MODERATORE  che  verifica la consistenza di
tutto  cio'  che  viene  inviato  dagli  utenti  rispetto al
GALATEO della RCM prima di renderlo visibile a tutti.
- chiedere di aderire ad ASSOCIAZIONI (gruppi di utenti) che
rendono  disponibili   ai   propri   aderenti   INFORMAZIONI
(messaggi   con   documenti/files   ad   assi  eventualmente
allegati)   e    gestiscono    proprie   CONFERENZE.    Ogni
associazione: - mette a disposizione degli aderenti alla RCM
una  breve  presentazione  delle  proprie  finalita',  delle
proprie attivita' e delle  modalita'  di  adesione;  -  apre
(almeno)  una  Conferenza  (chiamata  "Linea  Diretta" opure
"Dibattito") aperta  a  tutti  che  consente  a  chiunque di
chiedere ulteriori informazioni e chiarimenti al riguardo di
finalita', attivita' e modalita' di adesione; -  e'  inoltre
invitata  a rendere visibile a tutti gli utenti della RCM il
massimo possibile  di  informazioni  che  hanno un possibile
interesse pubblico.  L'attivazione di un'area propria di una
nuova associazione va richiesta alla RCM.
E' disponibile in linea:
- l'elenco degli individui  e  delle  associazioni  aderenti
alla  RCM;  -  una  breve  presentazione  di  ogni  aderente
(individuo  o  associazione); - una funzione di HELP (aiuto)
che illustra l'utilizzo dell'ambiente FirstClass
RCM  risponde  ai  seguenti  numeri  :  55187427,  55187981,
55182168, 55182133, e da TelNet all'indirizzo 149.132.13.171

----

R10513

** RCM : MA SIAMO SERI! - by Roberta Lazzari

WOW e ariWOW, finalmente anche  in Italia, a Milano, abbiamo
una rete civica!  Cosa  strabiliante  e  meravigliosa,  mai,
dico  mai, vista!  E poi veramente, ma veramente accessibile
a tutti: basta avere un  modem  e  un PC, che tutti, proprio
tutti ormai hanno in Italia.
Si accede facilmente ad una  schermata  nera,  con  un  menu
rappresentato  da  una  semplice  riga,  tutta rigorosamente
scritta nella  lingua  piu'  diffusa  in  Italia, l'inglese.
Infatti ormai da  anni  in  Italia  abbiamo  l'inglese  come
lingua  obbligatoria  in  tutte  le  scuole  a partire dalle
elementari  e  solo  qualche  vecchio  matusa  espulso dalla
scuola migliaia di anni fa puo' non conoscerla.
Una  rete   telematica   facilmente   raggiungibile   quindi
dall'italiano medio, possessore di computer, modem, perfetto
conoscitore   dell'inglese   e   abituato   agli   strumenti
informatici  e alla comunicazione telematica.  Non a caso e'
stata paragonata ad una Internet alla milanese!
Insomma, quando si scherza  si  scherza, ma se vogliamo dire
le cose come stanno, RCM e' una semplice BBS, di quelle gia'
presenti in Italia da anni, solo molto piu'  incomprensibile
per  l'assenza  di  un  menu "amichevole", ormai presente in
ogni   BBS.    L'unica    grossa   differenza   apprezzabile
immediatamente e' forse che questa ha dei santi in paradiso,
la possibilita' di convocare la stampa, fare una  conferenza
e apparire sui giornali come "cosa nova".
Beh,  a me questa cosa puzza e parecchio e c'e' dentro anche
Radio Popolare, allora o non si  sa neppure cosa sono le BBS
o siamo in totale, perfetta malafede.  Che RP voglia entrare
nell'empireo dei potenti?  ma come fa a  sperarci?   non  sa
che  i  transfuga  sono  stati  sempre e soltanto usati come
lacche'?
Troppe cose coincidono:  si  attaccano  le  BBS, si vogliono
costringere alla chiusura, tramite soffocamento,  i  piccoli
F.I.   videotel per avere una rete simile a quella audiotel,
in mano  solo  a  tre  potenti,  Olivetti  entra  nelle reti
telematiche, poi si legge come meraviglia  delle  meraviglie
l'apertura  di  una strana Rete civica milanese...  fate voi
le somme!

Cordiali saluti.

                                        Roberta Lazzeri

** I MODERATORI - by Malko Linge

    Fin dalla nascita delle  prime  BBS  (e dei primi NET di
BBS) si e' sentita l'esigenza di creare,  all'interno  delle
aree Messaggi, la figura del MODERATORE.  Ma cos'e' un Mod.?
Quali  sono  i suoi poteri e i suoi compiti?  E soprattutto,
e' sempre  indispensabile?   Iniziamo  con  il  dire  che la
funzione  principale  di  un  Moderatore  e'  essenzialmente
quella  di  risolvere  i   problemi   all'interno   di   una
messaggistica;  cioe'  un Mod.  dovrebbe intervenire qualora
emergesse, tra gli  utenti,  un  certo malcontento, o quando
l'interesse  per  quell'area  cominciasse  a   diminuire   a
discapito  della  messaggistica.   In  sostanza,  quindi, il
compito di un Mod.  e'  quello di migliorare un servizio che
viene offerto agli utenti se  questo  funziona  male  (pochi
messaggi,  pochi  utenti  che  hanno  taggato l'area, troppi
messaggi-spazzatura, ecc)  e  di  mantenerne  il  livello se
questo sta funzionando bene.

     Troppe volte, purtroppo, sono venuto  a  conoscenza  di
"abusi  di  potere"  da  parte di Moderatori poco esperti, e
comunque non scelti accuratamente da  chi li nominava; mi e'
stato  raccontato  di  decisioni  "tiranniche"   prese   nei
confronti di utenti in buona fede che si sono visti twittati
per  colpa  di  una  interpretazione troppo letterale di una
Policy  scritta   approssimativamente.    Ricordo,  anni  fa
(quando ancora non ero Sysop), di essere stato testimone (in
un area  messaggi  FIDONet)  di  un  ingiustizia  presa  nei
confronti  di  un utente che si era "permesso" di dire a All
che secondo lui "Madonna  faceva  schifo come cantante".  In
quell'area tutti stavano decantando quanto  fosse  brava  la
Star  in  questione  e,  il  moderatore  di  turno,  offeso,
evidentemente  dall'affronto subito (??!!) non ci ha pensato
due volte  prima  di  mandargli  un "richiamo ufficiale"....
Alla richiesta di spiegazioni da parte dell'utente, il  Mod.
ha  risposto  twittandolo!   (Ricordo che, ai tempi, un Twit
aveva effetto  sull'area,  sulla  BBS,  e  sul  NET intero).
Ovviamente questo e' un caso limite,  e  per  fortuna  molto
raro sia in passato che ogg.  Ma qual'e' l'entita' del danno
cagionato da un errore simile?  A mio avviso e' *enorme*.

     Oggiogiorno   i   moderatori   si   preoccupano   quasi
esclusivamente di:

1) Riprendere gli utenti che scrivono messaggi Off-Topic.
2) Riprendere  gli utenti che "quotano" troppo  il messaggio
   dell'utente a cui stanno rispondendo.

3) Riprendere gli utenti  che  lasciano FIRME piu' lunghe di
   un tot di righe.

Solo questo?  Io credo che queste  tre  cose  non  solo  non
bastano  a mantenere un area interessante o ad aumentarne la
qualita', se questa e'  poco  taggata, ma rischiano anche di
bloccare  una  potenziale  crescita  degli  utenti  e/o  dei
messaggi.  Un moderatore, pertanto, dovrebbe innanzitutto:

A] Lanciare argomenti di discussione, iniziative,  dibattiti
   per stimolare i potenziali utenti messaggiatori.

B] Comunicare  spesso  con  i  vari  utenti che  frequentano
   l'area, rispondendo ai loro quesiti, alle loro domande, e
   dando loro le informazioni che richiedono.

C] Pubblicizzare, saltuariamente,  gli  argomenti di maggior
   spicco o interesse anche su altre aree ECHO dello  stesso
   NET,  cercando  di  trascinare dentro la messaggistica un
   gruppo di persone sempre piu' elevato.

D] Creare quell'atmosfera particolare  che all'interno di un
   area messaggi riesce  ad  accattivare  l'interesse  degli
   utenti  di  passaggio,  alcuni dei quali sono spesso alla
   ricerca di un luogo per messaggiare dove la compagnia sia
   divertente, l'ambiente sia  accogliente,  e il numero dei
   messaggi sia elevato abbastanza da  non  dover  aspettare
   secoli per una risposta.

Dopo  aver  focalizzato  che il compito di un moderatore non
deve esulare da  alcuno  di  questi  principi allora si puo'
passare a considerare i primi tre enunciati.

     Capita molto spesso che i moderatori neppure messaggino
all'interno della loro area  messaggi!   Mandano  MATRIX  di
rimprovero,   stabiliscono   AREA-POLICY,  e  pretendono  un
rispetto ed una ubbidienza  senza neppure essersi guadagnati
la stima di chi frequenta la messaggistica.   Questo  e'  un
grave  errore,  perche' perdere (a causa di un comportamento
indelicato) un "buon" utente che risponde ai nuovi arrivati,
che in  aree  tecniche  aiuta  a  risolvere  i problemi piu'
assurdi,   o   che   alimenta   le   discussioni   politiche
trascinandoci amici e parenti ;-) , e' un danno per tutti.

     Non  dimentichiamoci  che  un  moderatore  deve  essere
ESCLUSIVAMENTE al servizio degli utenti.  E quindi,  il  suo
comportamento,  la sua tolleranza, la sua severita' e i suoi
provvedimenti  non  devo  essere  presi  in  base  a  regole
precedentemente    scritte;    Ogni    moderatore   dovrebbe
comportarsi diversamente a seconda dell'uitenza che (in quel
periodo) sta frequentando l'area.  Faccio un esempio: Se sta
nascendo   una   piacevole   discussione   in   area    Echo
ANSI-GRAPHICS  a  proposito  dei c.d.  "Banner" nei messaggi
(le  firme  che  alcuni   utenti  utilizzano  come  LOGO  di
identificazione) e tutti fanno a gara a  mostrare/creare  il
piu'  bello,  il moderatore dovrebbe sorvolare sul fatto che
la Policy dell'area censurava queste  firme anche se di sole
2 righe.  Se la cosa va bene a tutti gli utenti (o alla loro
maggioranza) non vedo il motivo  di  stroncare  sul  nascere
proprio  cio' che la Telematica (attraverso l'universo delle
BBS) si vanta di  fare:  comunicare!   E  ancora: se in area
STAMPANTI  gli  utenti  scoprono  un  improvviso  e   comune
interesse per i FAX (magari dopo che allo SMAU '94 e' uscito
un  nuovo  fenomenale  prodotto) e cominciano tutti quanti a
discutere di questo nuovo argomento attualissimo che, attrae
anche l'interesse di  altri  utenti  (sempre  che non esista
gia' un area FAX nello stesso NET), il  moderatore  dovrebbe
sorvolare  sul  fatto  che questi messaggi non rispettino il
Topic  dell'area.   Piu'  che  altro  lo  stesso  Moderatore
dovrebbe prendere seri provvedimenti per il fatto che l'Area
NON stia rispettando il Topic degli utenti.  E quindi: fara'
aprire al NET una  nuoca  area, oppure (meglio) modifichera'
il nome della vecchia area STAMPANTI che non  riscuote  (per
il momento) piu' attenzione.  Diverso e' il discorso quando,
all'interno  dell'area,  solo un gruppo di utenti comincia a
messaggiare di altro, rompendo cosi' le scatole a chi non ha
voglia di tirarsi  giu'  pacchetti  chilometrici di messaggi
che non  gli  interessano.   E'  adesso  che  il  moderatore
dovrebbe  intervenire cercando di "moderare" il gruppetto di
distratti e di riportare  la situazione alla normalita'.  Ma
il suo provvedimento deve intervenire SOLO quando sia palese
un "disturbo" cagionato agli altri messaggiatori.  Se questo
disturbo non c'e' (magari perche' l'argomento  Off-Topic  e'
interessante)    allora    l'intervento    del    Mod.    e'
ingiustificato  e  sbagliato.   Un  messaggio  di  "richiamo
ufficiale" (magari pubblico) e'  molto  piu' deleterio di un
Off-Topic interessante.

     Tutto cio' che ho scritto vi fara'  capire  perche'  io
reputi il lavoro di un Moderatore MOLTO difficile.  A volte,
a  causa  di  poche  offerte di collaborazione, i Sysops o i
Coordinatori  affidano   questo   compito   senza  avere  le
necessarie garanzie.  Questo non dovrebbe essere MAI  fatto.
Un   moderatore   deve  avere  una  notevole  esperienza  di
messaggistica alle spalle,  deve  conoscere  bene l'area che
moderera'  e  i  suoi  utenti,  deve  essere   una   persona
tollerante  e  rispettosa  e soprattutto deve rendersi conto
che il suo lavoro (se  pur gratuito) e' svolto nei confronti
degli utenti e non del NET che lo ha nominato.

     A questo proposito ho sempre sostenuto (e l'ho proposto
di recente anche nell'area  SUPPORT  di Itax-Net) che i vari
Moderatori  dovrebbero  essere  nominati  direttamente dagli
utenti delle varie aree, e non dai vari  Sysops  linkati  al
Net.  Questi, infatti, il piu' delle volte non leggono TUTTI
i  messaggi  di TUTTE le aree e cosi' non potrebbero dare un
parere obbiettivo sulla  persona  da  nominare;  inoltre  il
lavoro piu' antipatico di  un  Mod.   (e cioe' richiamare un
utente al rispetto nei confronti degli altri o  "sedare  una
rissa")  sarebbe  notevolmente  facilitato in quanto sarebbe
una persona sicuramente gia'  conosciuta dall'area, e quindi
rispettata.    Viceversa  un  moderatore  "appena  arrivato"
dovrebbe  per prima cosa farsi conoscere ed apprezzare dagli
utenti (e cio' potrebbe essere difficile e lungo) a meno che
non decida comunque  di  imporre  le  sue regole utilizzando
l'arma dell'autoritarismo anziche' quella  della  fiducia  e
della liberta'.  

Malko Linge.

** NON SOLO FTP - by Captain Britain

Internet  non  e'   solo   FTP.    Uno  degli  aspetti  piu'
affascinanti di Internet e' la possibilita' di  messaggiare,
come  in  qualsiasi  altro  Net.   Solo  che  qui i messaggi
arrivano  da una parte all'altra della Terra in tempo reale,
e i lettori  dei  nostri  messaggi  sono  sparsi in tutto il
globo.
Le  cosiddette  "newsgroup"   (dette  anche  "usenet")  sono
infatti delle vere e proprie aree nessaggi, ognuna  col  suo
tema da discutere.  Gli  argomenti  sono  tantissimi,  forse
troppi  :-)  (il  numero delle newsgroup si aggira intorno a
qualche migliaio), ma  ogni  area e' altamente specializzata
in un solo argomento, per cui la qualita'  dei  messaggi  e'
mediamente abbastanza alta.
Qualche  esempio?   Si  va  dalla  classica "alt.ascii.art",
paradiso degli  amanti  della  grafica  ASCII,  alle 29 aree
"sex",  alle  aree  "society"  alle  quali   appartiene   la
"soc.culture.italian",  l'unica  newsgroup  italiana, di cui
abbiamo parlato lo scorso mese.   Per i maniaci del computer
c'e' la  serie  di  newsgroup  caratterizzate  dal  prefisso
"comp", che sono oltre 500.   Per  chi ama lo sport esistono
decine di aree, che coprono  praticamente  tutti  gli  sport
esistenti,  dalle  freccette  al  "paintball",  che  non  so
neppure cosa sia.  E poi aree religiose, aree musicali, aree
per  fanatici  dei  divi  del cinema, aree per discutere sul
proprio programma TV preferito.   E naturalmente centinaia e
centinaia di aree scientifiche,  ossia  le  vere  e  proprie
newsgroup  grazie  alle  quali e' nato e si e' sviluppato il
fenomeno  Internet.   Il  prefisso  "bin"  indica  invece le
newsgroup nelle quali vengono spediti,  via  messaggio,  dei
files "binary" (veri e propri programmi, oppure gifs e jpeg)
tramite  una  codifica  standard  chiamata  "UUencode",  che
permette  di  trasformare un file binario e compilato in una
serie di caratteri  ASCII.   Bastera'  poi "UUdecodare", con
l'ausilio  di  un  apposito  programma  di  decodifica,   il
messaggio contenente il file binario uuencodato per ottenere
sul proprio computer il file spedito.
Ovviamente,  per non deludere le attese, sono presenti anche
alcune aree "cyberpunk", giusto  per non restare fuori moda.
Su Usenet non esiste  praticamente  argomento  che  non  sia
coperto,  sta  a  voi  cercare  e  trovare  la  vostra  area
preferita.
L'unico, vero svantaggio e' costituito dal non poter mandare
un messaggio indirizzato a una singola persona  (per  questo
ci sono le e-mail, ossia l'equivalente delle matrix, ma alla
velocita'  della  luce...);  i messaggi delle newsgroup sono
tutti indirizzati a "All", piu' per motivi tecnici (pare che
UNIX non gestisca il campo  "To:")  che per altro.  A questo
comunque possono rimediare i mailers: basta una keyword  col
proprio  nome e i messaggi indirizzati a noi vengono trovati
in un secondo.
Un'altro  fattore  importante  da  sottolineare  e'  che  la
stragrande maggioranza delle aree *NON* e' moderata.
Nonostante    questo    le    aree    sono     perfettamente
autoregolamentate   e  trovare  un  messaggio  non  inerente
all'argomento trattato e' molto difficile, anche perche' chi
lo inviasse verrebbe sommerso  dalle  "flames", per le quali
esiste anche un'area apposita, la alt.flames.
Le uniche  usenet  veramente  moderate  (ma  la presenza del
moderatore e' impercettibile) sono  quelle  "serie",  quindi
solo quelle ad uso scientifico o professionale.

                   Bye Bye     Ě      
                   ╔╗╔╗╔╗╬╔╗╦╔╗ ì╗╔╗╦╬╔╗╦╔╗
                   è═╩╩╬╝è╩╩╩╝è═╩╩╩ ╩è╩╩╩╝║

** LE MAILING LIST - by Kappa

Oltre alle normali aree messaggi attraverso la rete Internet
sono disponibili le MAILING LIST.

Le Mailing List sono simili alle aree messaggi, ma si
ricevono direttamente nella propria casella postale (E-Mail).

Praticamente alle ML ci si iscrive e da quel momento si
incominciano a ricevere i messaggi degli altri iscritti.
Scrivendo un messaggio questo verra' postato a tutti gli altri
iscritti, come se si facessero delle Carbon Copy.

Normalmente le ML si possono ricevere in due formati:

1.Ricevere ogni singolo messaggio nella E-Mail
2.Ricevere tutti i messaggi insieme come se fosse una sorta di
bollettino o di giornale (questo modo e' chiamato DIGEST)

La comodita' del modo Digest e' notevole, infatti evita il
sovraccarico della propria casella postale (ci sono ML che
hanno piu' di 200 messaggi giornalieri) e permette una analisi
piu' chiara dei vari messaggi derivanti dallo stesso argomento.
L'unico inconveniente e' che i Digest di solito arrivano a
fine giornata, quindi si perde la "freschezza" di alcune notizie.
Curiosamente ci sono delle sovrapposizioni di aree messaggi
e mailing list, aventi lo stesso argomento. (cito come esempio
la mailing list Ytsejam riguardante il gruppo progressive-rock
Dream Theater che ha anche una area chiamata alt.mus.progressive.
dream-theater).

Come per le aree messaggi ci sono i piu' svariati argomenti,
chiaramente resta di piu' difficile reperibilita' la serie
di indirizzi che servono per iscriversi a certe Mailing List.
In futuro con il CT cercheremo di proporvi liste aggiornate
di indirizzi.

Bye
K


** REQUIEM PER LA SYSOP.ITALIA - by Kappa

Non ce l'ha  fatta.   Alla  fine  si  e'  sfaldata tutta, in
questo momento la sysop.italia e' un fantasma, i sysop hanno
incominciato   a   staggarla   senza   avvertire,   rompendo
importanti anelli della catena che permetteva, dopo anni  di
tentativi  all'ombra  di  Fidonet,  di  comunicare  in tutta
Italia (o quasi).  Questa  esperienza ha avuto lati positivi
e negativi.  Si e' partiti con le migliori intenzioni, dando
un canale per le informazioni sul crackdown e quando  questa
prerogativa   e'  venuta  a  mancare,  tutto  lentamente  e'
crollato.
Tutti  (me  compreso)  hanno  incominciato  a  discutere  di
argomenti vari, come l'utilizzo degli alias, la possibilita'
di introdurre una policy, e  del concetto di pubblicita' via
messaggio.  Il tutto  e'  velocemnte  degenerato  in  rissa,
scontri  molto  duri, che hanno alla base il problema che ha
sempre vietato di costruire un vero NET italiano che potesse
competere con Fidonet:  nessuno  voleva  accettare la policy
altrui.  O meglio nessuno riteneva le policy  diverse  dalla
propria degne.  Inutili i tentativi di tirar fuori il meglio
da ogni Net.  C'era chi voleva la liberta' assoluta, chi gli
alias, chi i nomi veri, chi una policy ferrea, senza parlare
del  problema  del  polling, o di chi tacciava alcune BBS di
pirateria...
Il concetto di DIPLOMAZIA  e'  stato il grande assente delle
discussioni in quest'area.  E delle conseguenze ne  ho  gia'
parlato.   Questo  inutile delirio ha distolto noi tutti dal
vero obbiettivo,  cioe'  costruireuna  casa dalle fondamenta
solide, per farci preoccupare di come arredarla...
Io  mi  sento  colpevole,  sensazione  che  chiunque   abbia
partecipato   a   quest'area,  capendone  le  potenzialita',
dovrebbe avere.   A  questo  punto  e'  lecito  chiedersi se
dovremo aspettare un altro crackdown per  mettere  d'accordo
tutti per un breve periodo.

K

** L'INFORMAZIONE LIBERA ABITA SULLE BBS

E'  importante  segnalare  la  nascita  di  due  nuove  aree
messaggi a livello nazionale.
    La prima riguarda proprio il Corriere Telematico.  Vuole
rappresentare  un  punto  di  contatto  tra  i  lettori (che
aumentano di numero  in  numero)  e  la  redazione.   L'area
"ct.ita"  e'  presente  sulle  reti Euronet, Itax, Chronos e
Rv-Net,  e  aspetta  i   vostri  articoli,  i  consigli,  le
critiche, le richieste di collaborazione.
    La seconda area appartiene ad un giornale che spesso  ha
avuto  a  che  fare  con  il CT, "SottoVoce - Le Parole Sono
Importanti".
    "SottoVoce" e' un  mensile  su  carta  che  si occupa di
Attualita', Politica, Cultura, Societa', Arte e Tempolibero.
Innanzitutto, piu' che un giornale  "d'opinione",  cerchera'
di essere "DI opinioni".  Almeno due, e opposte.  Invece che
"di  parte", insomma, "di piu' parti".  Questo perche' siamo
convinti che la vera neutralita'  sia data dalla somma degli
opposti, piuttosto che dal raschiare via  i  commenti  dagli
articoli.
    L'area   "SottoVoce.Italia",   creata,  pubblicizzata  e
diffusa grazie  alla  buona  volonta'  dei  Sysop  che hanno
creduto a questo progetto, e'  la  redazione  di  SottoVoce.
Piu'  precisamente:  la  prima  "redazione  virtuale"  di un
giornale stampato.
    Tramite  la  "SottoVoce.Italia"  possono  essere inviati
articoli alla  redazione,  si  possono  scambiare  commenti,
inviare  suggerimenti,  proposte e critiche ma, soprattutto,
si puo'  rispondere  ad  un  articolo  che  non  incontra il
proprio  favore.
    L'area e' presente su tutte le banche  dati  delle  reti
Peacelink,  Chronos,  Itax,  RV-Net.  Sono in corso contatti
con i responsabili delle reti Euronet e P-Net.
    Allegato a questo numero del CT, potete trovare un  file
denominato  "SV_CT_IT.TXT",  riportante tutti i numeri delle
bbs che supportano e distribuiscono la "SottoVoce.Italia" e
la "CT.ITA"

                                    ╔═════════════════════╗
                                    ╦══╗╦ ╦╦═╗╔═╗ ║ ╔═╗╦ ╦
                                    ì═╦╝è═╝╩ ╩ì═╣è═╬═╝ì═╣è═╣
                                    ╩ è═══════╩ ╩══╬══╩ ╩══╝

** ARCADE VIA MODEM - by Dark Hawk

Hey  People,  in  questo  mio  articolo intendo parlarvi del
divertimento  videoludico  via  Modem.   Questo  settore  di
videogames non e' ancora ben  sviluppato, ma gia' vedendo le
ultime uscite si puo' capire come le Software  Houses  siano
intenzionate  a  ingrandirlo  e migliorarlo.  Giocare con un
amico e' uno degli aspetti  piu' divertenti di un Videogame,
ma quando i  vostri  amici  non  possono  venire  da  voi  o
vogliono  rimanere  a  casa  loro come fare?  Semplice basta
accendere il modem ed  iniziare  a giocare...  La differenza
maggiore del gioco via Modem consiste nella possibilita'  di
avere a disposizione un computer per ogni giocatore.  Ma ora
andiamo  a  vedere  in  dettaglio i giochi disponibili...  E
iniziamo con Doom, gioco  ormai  mitico, che ha fatto storia
tra i PC, per l'innovativa interfaccia che  lo  caratterizza
dalle precedenti uscite, come ad esempio Ultima Underworld o
Eye of the Beholder, per una visuale a 360° gradi, semplice e
fluida,  che permette oltre ai normali movimenti laterali di
salire e scendere per rampe  di scale, cunicoli e dislivelli
vari.   Il  videogame  era  inoltre  caratterizzato  per  la
consistente  presenza   di   demoni   e   nemici   con   una
aggressivita'  variabile  all'inizio  del gioco.  Se a tutto
questo associate nientepocodimenoche  la possibilita' che un
vostro amico sbuchi fuori da un  angolo  sparandovi  addosso
potete  immaginare  la frenesia che si crea.  Un settore che
si  appresta  bene  alla  possibilita'  di  piu'  utenti  e'
l'automobilismo.  Rombanti auto che  sfrecciano veloci in un
circuito, e voi che cercate di oltrepassare la barriera  del
suono per poi sorpassare il vostro amico con una impossibile
frenata...   questo  e'  cio' che possono offrire due famosi
giochi automobilistici, Formula  One  Grand  Prix e Indy Car
Racing, visto che entrambi contemplano  la  possibilita'  di
una   partita   Via   Modem.   Altro  settore  di  rilevante
importanza e'  costituito  dalle  simulazioni scacchistiche,
anche se ormai il computer e' capace di  giocare  a  livelli
altissimi,  l'emozione  di  battere  un  avversario umano e'
sempre forte.  Il piu' famoso  videogame di questo genere e'
sicuramente Battle Chess, versione  animata  degli  scacchi,
anche  se  ottimo  e' anche il seguito, Battle Chess II, che
usa una versione  cinese  della  scacchiera.  Altro gioco di
considerevole  importanza  e'  Syndicate,   prodotto   dalla
BullFrog  (gli  autori  di  Popolous),  che  con una visuale
isometrica  permette  di  comandare  un  gruppo  di  quattro
persone armate fino ai  denti  e pronte a uccidere qualsiasi
nemico gli si pari davanti, e se  l'avversario  e'  un'amico
collegato   via   Modem  e'  ancora  meglio.   Anche  tra  i
simulatori di volo e' largamente usata l'opzione per giocare
tra amici e vi posso assicurare che e' divertentissimo avere
nel mirino il vostro amico  e un secondo dopo vederlo cadere
fino a sfracellarsi al suolo, anche se ancor piu'  esaltante
e'  usare non gli aerei moderni (F-16, F-117A, Mig, ecc.) ma
vecchi biplani  usati  durante  la  seconda guerra mondiale.
Pensate, ad esempio,  di  esser  riusciti  ad  accodarvi  al
vostro  amico  dopo  ore di manovre impossibili, ormai siete
sicuri che niente  possa  impedirvi di annientarlo, prendete
tra le mani il manico della mitraglietta e aprite il  fuoco,
con  grande  meraviglia scoprite che da voi non parte nessun
colpo  perche'  la   potentissima   arma   da  fuoco  si  e'
intasata...  Questo e' altro  potete  provarlo  solo  grazie
all'opzione  Via  Modem  consentita  dagli ultimi capolavori
come Aces Over Europe...   Ora pensate di essere all'interno
di uno speciale tipo di aereo,  precisamente  una  navicella
spaziale, e al posto del cielo metteteci lo spazio infinito,
ed  ecco  che  si  parla  di  Wing  Commander  Armada (della
grandissima Origin).  Per ora  penso proprio di avere finito
e sperando di potervi riscrivere potendo  affermare  che  lo
sviluppo  del  mondo Telematico abbia coperto interamente il
mondo del divertimento videoludico vi saluto tutti.

Dark Hawk

** E' GIA' ARRIVATO IL POST-CYBERPUNK?

Questo e'  il  guaio  delle  nuove  professioni: invecchiano
ancora piu' rapidamente

delle vecchie.  Guardate me: non avevo  nemmeno  iniziato  a
pavoneggiarmi   per   avere   incominciato  la  carriera  di
recensore cyberpunk in  una  rivista virtuale (una qualifica
sicuramente roboante, anche se ha il difetto di  non  essere
per  nulla redditizia) e gia' scopro che l'oggetto della mia
professione  non   esiste   piu';   cosa   che  mi  portera'
sicuramente alla disoccupazione, se non corro in  fretta  ai
ripari.

L'artefice di questa mia scoperta e' Daniele Brolli.  Costui
e'  praticamente il deus ex machina del cyberpunk in Italia.
Non contento di  essere  a  capo  di  una  rivista (la Isaac
Asimov  Science  Fiction  Magazine)  che  e'  diventata   la
portabandiera  del  genere,  partecipa  spesso  e volentieri
anche alle iniziative editoriali  delle altre case.  In ogni
occasione pero' non ha mai mancato di spiegare  che,  se  il
cyberpunk da noi in Italia e' ancora di gran moda, negli USA
e'  considerato  morto  e sepolto dai suoi stessi promotori.
Questa volta Brolli  e'  passato  dalle  parole  ai fatti, e
mettendo insieme un'antologia di racconti di

fantascienza ("Cavalieri Elettrici", ed.  Theoria, L.12000),
l'ha  sottotitolata  "la  prima  antologia  post-cyberpunk".
Nella pregnante introduzione dell'opera, Brolli  spiega  che
ormai  l'etichetta  di  "cyberpunk"  e' diventata soffocante
anche per coloro che  le  avevano  dato vita.  Osservando la
grande  varieta'  di  stili  e  di  tematiche  presente  nei
racconti dell'antologia, non si puo' dargli torto (anche se,
almeno per ora, continueremo a parlare di  cyberpunk,  visto
che  non  e'  ancora  stato  coniato  un  nuovo  termine per
definire questo tipo di fantascienza).

Comunque, disquisizioni terminologiche  a  parte, quello che
conta  e'  che  Brolli  e'  riuscito   a   mettere   insieme
un'antologia  davvero  notevole,  che  surclassa  persino la
celebrata  "Mirroshades"   quanto   a   qualita'  e  potenza
innovativa.  Nessuno dei dodici  racconti  contenuti  sembra
essere  stato  inserito  solo per far numero, e ognuno copre
una posizione ben distinta  nello spettro stilistico, che va
dalla  consueta  prosa  fantascientifica  fino  alla  poesia
ermetica.   Sono  ovviamente  presenti  i   due   guru   del
cyberpunk,  Gibson  e  Sterling.  Il primo presenta un breve
frammento  evocativo   (intorno   a   un  simile  frammento,
intitolato "Skinner's Room",  Gibson  ha  costruito  il  suo
ultimo  romanzo;  chissa'  che anche questo non si evolva un
giorno in un'opera  molto  piu'  lunga), nonche' un racconto
ironico molto  lontano  dal  suo  stile  abituale;  Sterling
invece partecipa con un racconto ambientato nel suo universo
dei  Meccanisti/Plasmatori, davvero esemplare per brevita' e
incisivita'.  I racconti  che  abbiamo  gradito di piu' sono
stati "Visioni di Cindy" di John Shirley, degno del  miglior
Philip  K.  Dick, e "Addio Houston Street, Addio" di Richard
Kadrey, un sarcastico e  provocatorio  racconto sul tema "può
la distruzione nucleare di un'intera  città  essere  arte?".
Se  aggiungiamo che la veste grafica dell'opera e' ottima, e
il  prezzo  contenuto,  non  ci  resta  che  consigliarvi di
affrettarvi in libreria prima che vada esaurita.

Qualche altra segnalazione:

- Dopo la Isaac Asimov Science  Fiction  Magazine,  la  casa
editrice  Phoenix  ha deciso di lanciare l'edizione italiana
di un'altra  mitica  rivista  di  fantascienza:  Analog.  Si
tratta di una delle piu' antiche riviste del settore: le sue
pagine ospitarono i racconti piu' famosi di Isaac  Asimov  e
di  molti  altri colossi dell'epoca d'oro della fantascienza
(anche se la rivista  allora  si chiamava Astounding Science
Fiction).  Il primo numero dell'edizione italiana pero'  non
si  presenta  in  modo  entusiasmante.   Sembrerebbe  che  i
curatori  abbiano approfittato del loro potere di scelta dei
racconti per accentuare  le  differenze  tra IASFM e Analog,
cercando  di  catturare  due  pubblici  piuttosto   diversi.
Cosi',  mentre IASFM italiana contiene quasi sempre racconti
di taglio  estremamemnte  moderno  e  innovativo,  spesso di
estrazione cyberpunk, il primo  numero  di  Analog  italiana
sembra  invece  pensato  per  compiacere  i nostalgici della
fantascienza degli anni d'oro: stile sobrio e lineare, tanta
avventura, grande  abbondanza  di aristocratici, imperatori,
principi e condottieri (ma chi l'ha detto che il  mondo  del
futuro  debba  ricalcare  cosi'  pedissequamente  quello del
passato?) e  in  generale  un'attenzione puntata decisamente
sul lato spettacolare della  tecnologia,  e  non  su  quello
problematico.   Persino  le  traduzioni,  che  su IASFM sono
curatissime, risentono del clima generale, e non sono esenti
da qualche sciatteria  o  strafalcione.  Insomma, sembra che
l'intenzione sia quella di fare una rivista per accontentare
i palati meno esigenti.  Forse e' una scelta  saggia,  visto
che altrimenti le due riviste si sarebbero fatte concorrenza
tra  loro.  Credo pero' che Analog avrebbe meritato qualcosa
di piu'.  Potremo  giudicare  meglio  quando avremo visto il
secondo numero (che si fara' aspettare un po', in quanto per
ora Analog e' solo trimestrale).

- La Phoenix ha messo in cantiere anche  alcune  collane  di
libri.   Tra  i  titoli  previsti,  un  testo  sulla  realtà
virtuale e due romanzi di scrittori di estrazione cyberpunk:
Walter Jon Williams e Rudy Rucker.

-  William Gibson ha sempre avuto rapporti molto travagliati
col   mondo   del    cinema.     Pur   essendo   un   autore
corteggiatissimo, finora nessuna delle sue opere e' riuscita
ad arrivare sullo schermo.  Il film tratto da  "Neuromante",
che  sembrava cosa fatta, al punto che musicisti come Robert
Fripp e Ryuichi Sakamoto  stavano gia' scrivendo le musiche,
e' stato abbandonato.  Altri progetti di film tratti da suoi
racconti, come "New Rose Hotel", sono rimasti tali.  Persino
la sceneggiatura che Gibson aveva scritto per "Alien  3"  e'
stata  buttata  via  e  riscritta  numerose altre volte.  Ma
forse ora e' la volta  buona:  pare che sia gia' in procinto
di uscire il film tratto  da  uno  dei  suoi  racconti  piu'
belli:  "Johnny Mnemonic".  Il film, interpretato nientemeno
che da Keanu Reeves,  sara'  una produzione canadese, con un
regista esordiente; e' un'incognita, ma lascia  sperare  che
la  trama  originale  non  sara' snaturata dalle esigenze di
banalizzazione hollywoodiane.  

Staremo a vedere.

Vanamonde

** TELEMATICA: L'UNICO MEDIA DEMOCRATICO?

Discutere,  confrontarsi,  esprimere  le  proprie  opinioni,
tutte cose che  potete  fare  tranquillamente on-line (o, se
volete risparmiare, usando un reader off-line)  collegandovi
su  qualsiasi  BBS.   E' lecito quindi paragonare una BBS, o
comunque il mondo telematico, ad un MassMedia?  Su due piedi
direi di si.  Tutti prendendo un modem e un pc, e avendo una
linea  telefonica,  posso  esprimersi.   Ma  potete  fare lo
stesso con Giornali, Televisioni e Radio?  No.  Chi  mai  vi
pubblichera'  un  articolo?  Al massimo potrete (ma se siete
fortunati)  avere  accesso  alla  rubrica  delle  lettere di
protesta che ogni  buon  quotidiano  ha.   E  chi  vi  fara'
apparire  in  televisione  per dire la vostra, ad esempio su
Mani Pulite?  Quale direttore di palinsesto potrebbe dare la
parola al popolo?   E  le  Radio?   Tanto ormai le ascoltano
solo le massaie di mattina e le adolescenti  di  pomeriggio,
no?   Il  problema  e'  che se non si e' un "personaggio" in
Italia NON si puo'  far  conoscere  il proprio pensiero agli
altri.  E a questo punto se  QUESTO  e'  cio'  che  i  media
offrono,  allora  NO,  la  telematica  NON  e' un media.  E'
discorso paradossale chiaramente.  Ma la Telematica offre la
totale liberta'  di  espressione,  a  tutti.   Tutti possono
scrivere qualunque cosa, sia le intuizioni piu' geniali, che
le bestialita' peggiori.
E' democrazia?  
O Anarchia???
Il confine in questo caso e'  molto  sottile.   In  fin  dei
conti  ci  si  attiene  a  delle regole quando si messaggia,
spesso ci sono le policy, ma anche in mancanza di esse, c'e'
una sorta  di  legge  "virtuale"...   prendo  spunto  da una
riflessione del sysop di RendezVous, Malko Linge, secondo il
quale  sono  gli  utenti  da  soli   che   normalizzano   la
messaggistica,  anche  in  casi di contrasti che sfociano in
risse, saranno loro a decidere,  con le loro risposte, quale
utente abbia torto, e saranno  loro  a  decidere  se  questo
utente  dovra' essere "estromesso" dalla messaggistica.  Non
con  un  msg  al   sysop   che  chieda  il  twittamento,  ma
semplicemente non messaggiando piu' con l'utente  "cattivo".
Perche'  la liberta' di parola non coincide con l'obbligo di
attendersi una risposta, molto spesso msgs ad ALL cadono nel
vuoto, magari chi  li  scrive  ci  rimane  anche male, ma se
cosi' e' successo voleva dire che non erano importanti.
Messaggiare e' sicuramente interessante, anzi e' secondo  me
una  cosa  fondamentale nella Telematica.  Il rischio e' che
si arrivi all'imposizione di regole che limitino la liberta'
di  espressione  nel   "cyberspazio",  che  anch'esso  venga
lottizzato dal mondo politico.  Considerando che  noi  siamo
in  ritardo  di  almeno 5 anni rispetto agli americani e che
loro adesso  si  stanno  accorgendo  delle  potenzialita' di
Internet, dovremmo incominciare a preoccuparci.

K


** CONFINI E CENSURA NEL CYBERSPAZIO - by Bernardo Parrella

Le comunita' elettroniche  di  fine  secolo sono percorse da
una  serie  di  questioni  scottanti  e  delicate,  le   cui
implicazioni   vanno   sempre   piu'  influenzando  l'intero
villaggio globale.   Ci  riferiamo  in  particolare alla ben
nota domanda Chi decide cosa puo' essere detto e  visto?,  o
per meglio dire, Che tipo di censura e' possibile (e lecito)
applicare  in  cyberspace?  Il dibattito si snoda sia online
che offline e si rifa' tra l'altro agli strascichi provocati
da una  decisione  presa  lo  scorso  autunno  da  una Corte
dell'Ontario (Canada): l'imposizione ai media nazionali  del
piu' assoluto silenzio sulle confessioni della pluri-omicida
Karla Homolka, per prevenire l'imparzialita' del giudici nel
processo  separato  a carico del marito (e co-imputato) Paul
Bernardo.   Il  black-out  viene  rispettato  da  giornali e
stazioni radio-tv, ma qualcuno  da  Toronto  fa  partire  su
Usenet  il  Newsgroup  , dove vengono
regolarmente    inseriti    ogni    sorta    d'informazioni,
pettegolezzi  e  particolari   sul  processo  e  sull'intera
vicenda.  Nonostante la polizia canadese si faccia viva  nel
Newsgroup,  minaccianodo  arresti  e cercando di raggiungere
gli autori (anonimi) dei  testi inseriti, l'affaire cresce a
dismisura.  Il quotidiano "Halifax Daily  News"  scrive  che
"l'embargo  e'  diventato  una pagliacciata", gli acconti di
studenti e professori  universitari  ricevono notizie girate
loro  da    (il  noto  servizio  di  remailer
anonimo basato in Finlandia), Wired Magazine  ne  parla  nel
numero  di  aprile  94,  provocando  l'ordine di confisca da
parte    delle    autorita'    canadesi    e   l'inevitabile
amplificazione della storia su Internet.
Essendo questo un solo esempio tra molti possibili, viene da
chiedersi: in cyberspace,  e'  possibile  bloccare  entro  i
confini nazionali misure le legislative e/o repressive di un
singolo  Paese?   E'  forse il caso di mobilitare un polizia
elettronica   in   grado   di   monitorare   ed  intervenire
tempestivamente in ogni comunita' elettronica?  Nelle scorse
settimane, tali domande sono rimbalzate con  molta  evidenza
nelle   cronache   telematiche   e   cartacee  del  panorama
statunitense.   Robert  e   Carleen  Thomas,  proprietari  e
gestori di Amateur Action, BBS per adulti basata a Milpitas,
nord-California, sono stati condannati nel processo di primo
grado per oscenita' a causa del prelievo di alcune  immagini
della loro BBS da parte di un utente residente in Tennessee.
Nonostante  gli  avvocati  della  coppia sostenessero che la
giurisdizione  del  caso  dovesse   spettare  ad  una  Corte
californiana,  il  processo  e'  stato  tenuto   a   Memphis
(Tennessee)  -  dove  certamente  l'ambiente e' meno liberal
della West Coast.  Ed  e' questo della competenza geografica
punto centrale, soprattutto nel giudizio riguardante casi di
oscenita', i cui  limiti  da  rispettare  sono  generalmente
posti  non  in  leggi  codificate bensi' in quei riferimenti
culturali che differiscono  (anche  grandemente) nelle varie
tradizioni e strutture sociali.  "Bisogna  vedere  se  abbia
ancora  senso  applicare  gli  standard  di  una particolare
comunita'.  Sono in sempre maggiore aumento i gruppi sociali
che non  possono  essere  definiti  dai  confini geografici.
Questo e' quel che avviene  a  livello  globale  nel  medium
elettronico."  A  parlare e' Mike Godwin, consigliere legale
per  la  Electronic   Frontier   Foundation,  in  una  lunga
intervista apparsa su "MicroTimes" del 21 settembre  scorso.
Ricordando  che  negli  Stati  Uniti  la semplice diffusione
d'informazioni su attivita'  illegali  e' protetta dal Primo
Amendamento alla Costituzione (Freedom  of  Speech),  Godwin
sottolinea  come "se una persona che vive a Singapore prende
alcune immagini pornografiche da  una BBS statunitense, puo'
darsi che tale attivita' sia da ritenersi  illegale  secondo
le  leggi di Singapore.  Ma e' altamente improbabile che gli
US vorranno mai avviare  le  pratiche di estradizione per il
sysop di tale BBS."  Quindi,  di  nuovo,  ci  chiediamo:  e'
realistico  (forse  prima  ancora che lecito) organizzare un
sistema censorio in cyberspace?   Quel  che  e' certo e' che
qualcuno ci prova comunque, come e' il caso del  particolare
programma  che  cancella  i  messaggi  in arrivo da mittenti
specifici in vigore  su  Usenet  - e applicato recentemente,
seppur  in  modo  tardivo  e  sporadico,  per  bloccare   la
pubblicita'  a  tappeto  degli  avvocati Sieger & Cantel.  O
come fanno i grossi sistemi commerciali America-On-Line, che
non  fa  passare  testi  contenenti  una  serie  di  termini
"proibiti", e Prodigy, la  cui policy prevede esplicitamente
il controllo di ogni  messaggio  personale  da  parte  degli
operatori del sistema.
Insomma,  come  conciliare  l'inarrestabile  crescita  delle
moderni  comunicazioni  telematiche  con approcci culturali,
sociali e legislativi che appaiono sempre piu' arretrati?  E
Internet e'  veramente  il  nuovo  universo  per la liberta'
d'espressione dei moderni cittadini telematici come molti si
ostinano a credere?  Oppure ha forse  ragione  "The  Nation"
quando  scrive:  "In  termini  di  free  speech  e  censura,
diffamazione   e  gerarchie  sociali,  per  non  parlare  di
pubblicita'  e  commercio,  la  morale  della  storia sembra
essere che,  in  cybertalk,  'VR  mirrors  RL',  la  realta'
virtuale  non  ha  ancora  superato  i  confini  della  vita
reale."?

Bernardo Parrella

** TETRIS FOR HORROR - by Camilla 69

Era una di quelle  notti  di caldo implacabile, quando tutto
e' talmente insopportabile che desidereresti sparire per poi
rimaterializzarti in qualche zona ventosa  della  Normandia.
Sognava  un filo di vento che gli rinfrescasse le spalle, ma
era solo un miraggio di Agosto.
Poi  una  zanzara  si  poso'  su  di  un  dito,  ed  inizio'
l'operazione di trivellazione.
Con una mossa  pericolosa  ed  istintiva ritrasse l'indice e
con il pollice ando' a schiacciare il tasto  sbagliato.   Il
quadrato  azzurro che stava scendendo lentamente precipito',
mettendosi proprio all'imboccatura  di  quel buco che invece
doveva riempire.  No, non poteva finire cosi'  anche  questa
partita.   Appena  un  attimo  di distrazione e tutto era da
rifare.
"Calma, ci  vuole  calma  per  riempire  i  buchi"  si disse
perentorio; "dopo le tre di notte non si e' poi lucidi  piu'
di tanto" tento' ancora di giustificarsi.
La  finestra  semichiusa,  la luce traballante dello schermo
del computer, il libro di  costruzioni pieno di fogli, biro,
briciole di un panino giurassico fossilizzatosi ai piedi del
letto, la sudicia zanzara che si schiantava ritmicamente sul
monitor: tutto sembrava  dargli  dell'imbecille  per  quello
stupido  errore.  Poi al dolce suono del computer la riga di
quadratini spari' e  tutto  torno'  normale.   "E' fatta, ho
rimediato...!  Quasi 10mila punti.  Vai, sei a  buon  punto.
Puoi farcela.  Sei un Dio !!!"
Ma  la  zanzara  era  in  agguato  e ora colpiva funesta sul
collo.   "Fottiti  !   Ti  piace  il  mio  sangue  ?   Facci
indigestione e  crepa  !"  Una  misera  frazione di secondo,
cosi' misera che gli  fece  saltare  la  concentrazione.   I
quadrati e i rettangoli sembravano impazziti, i buchi che si
aprivano  lasciavano voragini.  Tolse la mano dalla tastiera
e guardo'  sconfitto  le  ultime  tessere colorate impilarsi
velocemente.  GAME OVER !  GAME OVER !  Aveva un  nodo  alla
gola.
"Diego  ma  sei  matto  ?   Sono  le  tre  passate !  Spegni
quell'accidenti !" La solita sorella rompiscatole e insonne,
con voce stizzita, comparve sulla  soglia della porta con un
pigiama di ragnatele.  "Che fai, spegni o no ?!?"
Non se ne voleva andare.
"Sto studiando" borbotto' lui,  non  togliendo  neppure  gli
occhi dal GAME OVER.
"Ah...   lo  so  io  come  studi...";  e  fini'  il monologo
chiudendo di scatto la porta.   L'eco delle sue parole venne
inghiottito dal corridoio buio...  e si  perse  al  limitare
del  bagno.   "La  strega  e'  andata.   Prima  che torni ci
facciamo un'altra  partita  ?   Eh  ?   Si  dai..." sembrava
sussurrare GAME OVER.
E tutto ricomincio'.
Le mani sembravano animate da una  nuova  forza,  gli  occhi
lucidi erano perfettamente mobili e quel che conta collegati
col cervello.  10736 punti.  Lo sciacquone del bagno.  13000
punti.   Quella stupida lo sapeva che di notte non si doveva
tirare lo  scarico  per  via  di  certi  condomini...  15320
punti.  Le mani lavoravano  febbrili.   Ma  perche'  non  ci
stava  ancora  un  po'  in quel maledetto bagno visto che ci
aveva passato 3/4 della sua vita ?!?
Sciabattando  silenziosamente  la  sorella  stava  tornando.
16000 punti.  "Allora che combini deficiente !!!"
"17mila punti, quasi  18.   Strega,  strega..." ormai non la
ascoltava piu'; respirava ad intervalli, aveva il  cuore  in
gola,  si  sentiva  felice e sconfitto.  Infatti, per quanto
avrebbe potuto continuare ?   Non appena questo pensiero gli
ebbe   attraversato   il   cervello,   i   suoi   sensi   si
scoordinarono.
Bevve il calice della gloria a 19477 punti, sfinito.  Passo'
quel  che  rimaneva  della  notte  a  rigirarsi  nel   letto
inseguito   da   improbabili  tessere  del  TETRIS  che  gli
piombavano addosso mentre lui  scappava  da crepacci che non
sapeva come chiudere.   Sergio  entro'  nella  stanza  tutto
scoppiettante.    Sergio  che  piaceva  tanto  alla  strega.
Sergio  venuto  a  ripassare  costruzioni.   "Dormi  ?   Ore
piccole  vero  ?   Costruzioni  o  donne  ?"  "TETRIS  19477
punti..." biascico' Diego  mentre  tentava disperatamente di
svegliarsi.
Sergio  stava  ridendo,  si  stava  strozzando  dalle  risa.
"20097 punti...!"  pronuncio'  ogni  singolo  numero  forte,
scandendolo  con  fare  maligno.   "...non  lo  sai che c'e'
sempre qualcuno migliore di te ?  Io arrivo spesso ai 20mila
punti...  si vede che e' Agosto...  ti sei proprio bevuto il
cervello !!!"
Sergio accese il computer  e  si  mise a giocare.  Diego era
allibito, affranto, lo detestava vivamente, anzi lo odiava e
in piu'  gli  continuavano  a  scendere  tessere  di  TETRIS
davanti  agli  occhi.   Dopo  circa  venti  minuti Sergio si
fermo' a fissare  lo  schermo,  immobile.  Incuriosito Diego
gli si porto' alle spalle.   20003  punti.   Guardo'  meglio
anche se non serviva.
"Visto ?" fece Sergio guardandolo dal sotto in su.  Forse fu
l'ultima cosa che disse, non ricordava bene.  Lo scaravento'
via,  testa  e corpo, via verso il muro, contro il comodino.
Ora Sergio stava li' e  non  rideva piu', non diceva niente,
non si muoveva, forse si era fatto un po' male, ma  a  Diego
non  importava.   Aveva  finalmente saputo cogliere l'attimo
opportuno, in modo freddo e deciso.  Aveva impedito a Sergio
di registrare il suo record.

CAMILLA 69

** REDAZIONE
  
┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ ▒▒▒▓█▓▒░░                                                │
│ ┌───┐                                                    │
│ │ ┌─┴───┐                                                │
│ │ à─┐ ┌─ù  CORRIERE TELEMATICO                           │
│ à───┤ │                                                  │
│     à─ù    Numero 11                                     │
│ ░░▒▓█▓▒░░  Ottobre 1994                                  │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Direttore:        THE SPY               (Andrea Cassola) │
│ Vice Direttore:   KAPPA               (Alfredo Cappello) │
│ Capo Redattore:   RUNAWAY                (Gianluca Neri) │
│                                                          │
│ Redazione:                                               │
│                   CAPTAIN BRITAIN         (Luca Somazzi) │
│                   MALKO LINGE       (Alberto Di Stefano) │
│                   PIPERITA PATTY     (Cristiana Furiosi) │
│                   SATORU                 (Marco Ullasci) │
│                   THY TURRICAN        (Antonio Riccobon) │
│                   VANAMONDE           (Marco Passarello) │
│                   JOHN CATILINA  (Giordano Contestabile) │
│                                                          │
│ Direttori delle redazioni distaccate :                   │
│ Como : Antonio Magnarapa                                 │
│ Roma : Paolo Global                                      │
│ Napoli : Il sysop di Green Island BBS                    │
│                                                          │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ La  redazione   ringrazia   tutti   coloro   che   hanno │
│ contribuito a questo numero.                             │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Un ringraziamento speciale a:                            │
│                                                          │
│ - Davide Valenti                                         │
│ - Roberta Lazzari                                        │
│ - Dr. Brain                                              │
│ - R10513                                                 │
│ - Dark Hawk                                              │
│ - Bernardo Parrella                                      │
│ - Wizard VDT                                             │
│ - Camilla 69                                             │
│ - Emanuele Accenti                                       │
│ - Ford Prefect                                           │
│ - Liliana Buccellini e la FreeBook Edizioni              │
│ - La Cronodata nella persona del suo presidente          │
│                                                          │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Potete   contattare  i  redattori  del  CT  ai  seguenti │
│ indirizzi e numeri di telefono:                          │
│                                                          │
│ The Spy (Andrea Cassola)  Tel. 02/5695042                │
│ Internet     andy.cassola@altair.it                      │
│ Euronet      230:1001/105.3                              │
│ Itax         70:101/1.2                                  │
│ RV-Net       94:2000/2.2                                 │
│ ChronosNet   66:392/28.1                                 │
│                                                          │
│ Kappa (Alfredo Cappello)  Tel. 02/4811014                │
│ Internet     alfredo.cappello@galactica.it               │
│ Pnet         91:5/2.5                                    │
│                                                          │
│ Runaway (Gianluca Neri) Tel. 0336/583197                 │
│ Internet     gianluca.neri@galactica.it                  │
│                                                          │
│ Captain Britain (Luca Somazzi)                           │
│ Internet     luca.somazzi@galactica.it                   │
│                                                          │
│ Malko Linge (Alberto Di Stefano) Tel. 02/33607747        │
│ RV-Net       94:2000/1                                   │
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

** CT PER AMIGA

Da  questo  mese, grazie a  Ford Prefect, e'  diponibile  su
Rendez-Vous BBS anche una versione Amiga del CT.
Chi fosse particolarmente interessato alla distribuzione  di
questa versione me lo faccia saprere.

The Spy


** DISTRIBUZIONE

┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ Potete trovare il CT sulle seguenti BBS:                 │
│                                                          │
│ ABY              (0183-666777)                 [EuroNet] │
│ Altair Data Bank (02-6420539, 6420515)        [InterNet] │
│ Antares          (02-89124407)      [Euronet■ChronosNet] │
│ Celebry          (02-33300759)       [RV-Net■ChronosNet] │
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