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Corriere Telematico numero 12 - Novembre 1994

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         █ ░░▒▓█▓▒░░  Numero 12 - Novembre 1994   █
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         █        LA PRIMA RIVISTA ITALIANA       █
         █        DEDICATA ALLA TELEMATICA        █
         █▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄█

** IN QUESTO NUMERO

┌───Editoriale - di Runaway ...................... Riga   61
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

┌───Il Mondo delle BBS─────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

INTERVISTE : Dexter - di John Catilina ........... Riga  105
RECENSIONI : Paradise Lust - di The Spy .......... Riga  195

┌───Speciale PGP───────────────────────────────────────────┐
│ ┌────────────────────────────────────────────────────────ù
│ │Un crackdown rira l'altro: tocca alla
│ │ segretezza della corrispondenza - di Runaway.. Riga  226
│ │PGP - di Maximo ............................... Riga  387
à─ùPGP - di Malko Linge .......................... Riga  540

RCM: Intervista ai gestori - di R10513 ........... Riga  595
PrimeNet - di Daniele Maffettone ................. Riga  820
Musica su Internet - di Kappa .................... Riga  875
Esperienze da Sysop : Tipi telematici -
                                  di John Catilina Riga  928
BBS NEWS ......................................... Riga 1008

┌───ALTRE RUBRICHE─────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
CYBERPUNK
Manuale di architettura cyberpunk - di Vanamonde.. Riga 1025

TERZAPAGINA
Amori telematici - di The Spy .................... Riga 1107

RACCONTI
"Ho fatto l'amore con Zyxel" - di Leone l'Allegro  Riga 1157

Redazione ........................................ Riga 1285

Distribuzione .................................... Riga 1352

--> FILES ALLEGATI
    CTFAQ.TXT      Risposte  alle piu' frequenti domande sul
                   Corriere Telematico.
    LOOML120.TXT   Lista  di tutte  le mailing list musicali
                   raggiungibili da InterNet.

** EDITORIALE - di Runaway

    Abbiamo avuto  fortuna,  bisogna  ammetterlo:  il  CT e'
nato, cresciuto e si e' diffuso in un momento  cruciale  per
la telematica amatoriale  italiana.   Tra  il  crackdown  di
maggio,  la  discussione  della  legge  sulla  telematica, i
periodici raid  di  finanza  e  Digos  (stavolta  tocca alla
segretezza  della  corrispondenza),  si  sta  costruendo  il
futuro  della  comunicazione   elettronica.    Anzi:   della
comunicazione, in generale.
E'  piu'  che  mai  necessario  fare  in modo che gli utenti
prendano in mano le redini di un mondo che loro stessi hanno
creato.   Il   problema   e'   questo:   qualcuno  si  vuole
impadronire di questo mondo, del futuro della comunicazione,
della *libera* comunicazione di massa.
    Il  CT  e'  in  prima  linea, da un anno a questa parte,
ovvero da quando ha  avuto  occasione di mettere in contatto
tra loro migliaia di utenti in tutta  Italia,  centinaia  di
"piazze",  di  banche  dati  le  cui  ali  stanno per essere
tarpate dalle proposte  liberticide  di  chi  si e' comprato
metro dopo metro una cospicua fetta di cyberspazio e  si  e'
fatto largo a forza di gomitate.
    Il  Corriere  Telematico esiste e continua a diffondersi
per proporre *ADESSO*, non per recriminare *DOPO*; per farsi
sentire nel momento in  cui  le  leggi vengono discusse, non
per lamentarsi quando poi leggi ingiuste vengono applicate.
    Per  fare  tutto  questo  il  CT  cambia, si adatta alle
esigenze e alle  preferenze  dei  lettori, si organizza.  Da
questo numero, ad esempio, ha  un  nuovo,  stupendo  reader,
realizzato  da  Slash  del  Chronos  Net  (a cui, insieme ad
Alphabit,  va   il   nostro   ringraziamento). 
Infine  cercheremo,  come  abbiamo  fatto  in  occasione del
crackdown, di restare  al  passo con l'attualita', redigendo
numeri speciali in caso di  eventi  eccezionali  nell'ambito
della  telematica.   In  questo  numero,  ad  esempio, viene
trattata diffusamente  la  questione  della  crittazione dei
testi e della segretezza della propria corrispondenza.
    Insomma: il CT  cambia,  per  diventare migliore, e *SI*
fara' sentire, *VI* fara' sentire.
                                    ╔═════════════════════╗
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** INTERVISTE : Dexter - di John Catilina

Intervista a Dexter, SysOp di The Golem's Tavern.

John-> Innanzitutto ti ringrazio per l'intervista.
Dexter-> Figurati, mi fa piacere collaborare con il CT...

J-> Cominciamo con una domanda classica: Quando e  come  sei
entrato  in  telematica e cosa ti ha spinto ad aprire la tua
BBS?
D-> Quando sono entrato  in telematica...  E' stato parecchi
anni fa: avevo 16 anni, quando comprai il primo modem a 1200
bps.  Allora quasi tutte le BBS andavano a 300, e  molti  mi
dicevano  che  avevo  fatto  una  spesa  inutile.  Ho quindi
passato alcuni  mesi  collegandomi  a  varie bbs.  All'epoca
c'era poca gente, mi collegavo a sistemi dove si chattava in
tempo reale, c'era poca disponibilita' di files,  essendo  i
modem lenti e gli Hard Disk poco capienti, ma si stringevano
molte  amicizie.   Poi,  ho aperto la mia BBS animato da una
grande passione,  anche  perche'  le  bbs  erano  poche e io
volevo servire in qualche modo alla comunita' telematica.

J-> Come sei entrato poi a far parte di Fidonet?
D-> Ho aperto  a  prima  bbs  nel  settembre  del  1988,  si
chiamava  gia'  The Golems' Tavern; come software usavo RBBS
15.1, di cui  conservo  ancora  il  manuale, come un cimelio
d'epoca...  :-) La BBS funzionava solo di  notte,  come  una
buona  meta'delle BBS di quel tempo...  Decisi di entrare in
Fidonet a Dicembre, sempre col  mio 1200.  Il giorno dopo il
mio ingresso nel Net  dovetti  cambiare  il  modem,  perche'
faceva troppo rumore di notte, quando chiamavo per prelevare
la  posta,  avendo  ancora il relais meccanico.  Fidonet era
ovviamente molto  ridotta  rispetto  a  ora,  nella  zona di
Milano eravamo solo una trentina, era certamente un ambiente
piu' familiare, eravamo pochi e ci si sentiva piu' vicini.

J-> Parlando dello stato attuale di FidoNet, cosa  ne  pensi
delle ormai famigerate policies?
D->  Raramente  vedo  comportamenti  che mi dano fastidio da
parte dei SysOp o dei  moderatori, e quando succede cerco di
chiarire.   Le  policies  ci  sono  sempre  state,  e   sono
indispensabili  in  un  Net  che comprende centinaia di BBS,
anche se a  volte  le  persone  che  devono farle rispettare
calcano un po' troppo la mano.

J-> Quali sono le  persone  che  hanno  rivestito  un  ruolo
importante nella tua "vita telematica"?
D->  Il  piu'importante e'stato senza dubbio Maw, la persona
con cui  all'epoca  ero  maggiormente  in  contatto, perche'
entambi possedevamo un Apple 2 GS:  inizialmente  anche  The
Golems'  Tavern  era  nata  come  club di utenti Apple.  Lui
prese il modem, io lo seguii,  e da li' conobbi, ad esempio,
Vertigo, Markino e Keplero, il mio  attuale  CoSysOp...   ci
sono  poi  molte  altre  persone che potrei ricordare, ma la
lista si farebbe molto lunga...

J->  Qual'e'stato  l'evento  telematico  che  ti   ha   piu'
negativamente impressionato in tutti questi anni?
D->  Di  primo  acchito direi il crackdown, perche' e' molto
recente, e perche'  ha  coinvolto  un  sacco  di persone che
conoscevo e che non  avevano  nulla  a  che  vedere  con  la
pirateria software.  Se fosse successo qualcosa del genere a
me  penso  che  avrei  chiuso la BBS e avrei continuato come
semplice point.

J-> Rimpiangi i primi  tempi  in  cui  ti sei affacciato nel
mondo delle BBS o ritieni che la telematica si  sia  evoluta
in modo positivo?
D->  Rimpiango  molto   i   primi   tempi...    ogni   tanto
organizziamo  un  ritrovo di "veterani" e commemoriamo i bei
tempi che furono.  E' senza dubbio cambiato il legame che si
puo'  stringere  tra  chi  usa   il  modem.   Una  volta  la
telematica serviva a conoscere nuova gente, oggi  penso  che
venga  considerata  soprattutto  come  un  mezzo per trovare
files.

J-> Che progetti hai per il futuro?
D-> Progetti a corta  scadenza  nessuno, continuare cosi' mi
basterebbe: tra  1000  utenti  abbiamo  una  cinquantina  di
fedelissimi  con  cui  facciamo  uscite periodiche, a cui si
aggiunge spesso nuova gente.   Si  segnalano anche 4 ragazze
attive messaggisticamente, con  tanto  di  point,  una  vera
rarita'!

J-> Ti ringrazio di nuovo per l'intervista.
D-> Non c'e'di che, e  complimenti per il giornale, una vera
e propria voce libera in ambito telematico!

                                               John Catilina

** PARADISE LUST- di The Spy

Paradise Lust e' una BBS a sfondo erotico gestita  da  Axis.
La  bbs  gira  sotto  SuperBbs ed e' graficamente ben fatta.
L'atmosfera ricorda molto vagamente  la  fu Inferno BBS.  Le
aree messaggi locali che trattano tutti gli  argomenti  (sia
quelli  erotici  che  quelli  non) sono piene solo in parte,
mentre i files sembrano molto piu' gettonati.

Al nuovo utente viene  dato  un  livello che gli permette di
fare ben poco ma, visto il tema della BBS, sembra abbastanza
logico.   Per   avere   un'abilitazione   completa   bisogna
sottoscrivere   2   questionari,   il  primo  richiede  solo
l'approvazione delle regole della  BBS  (e in caso si voglia
una maggiore abilitazione il pagamento fino  al  massimo  di
30000  all'anno)  mentre  il  secondo,  che  serve per avere
l'accesso alle  aree  ADULTI,  richiede  la  fotocopia della
carta d'identita'.

Le  aree  ADULTI  sono  ovviamente  piene  zeppe  di  GIF  e
animazioni verie mentre ci sono anche una  ventina  di  aree
files  "normali"  con  programmi  shareware e PD per tutti i
gusti.

                                                     The Spy

                      ╔═════╗╔════╗ ╔═════╗ ╔═---˙˙ ˙˙--──═╗
 SPECIALE             ì═══  ║║  ╔═╩╗ì═══  ║ ║Support Pretty║
┌────────────────────┐║  ╔══╝║  è═ ║║  ╔══╝ ║ Good Privacy ║
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** UN CRACKDOWN TIRA L'ALTRO:
** TOCCA ALLA SEGRETEZZA DELLA CORRISPONDENZA. 
di Runaway

    Il  6  ottobre  1994  non  sara' ricordato come una data
storica per  la  telematica:  male.   Male perche', malgrado
pochi se ne siano accorti, il  6  ottobre  scorso  il  mondo
delle comunicazioni via modem ha accusato un ennesimo colpo,
paragonabile  per  gravita' a quello sferrato dall'inchiesta
pesarese che ha decimato centinaia  di bbs.  In quel caso si
tratto' di ricerca (infruttuosa) di pirati telematici presso
sistemi che avevano fatto  della  lotta  alla  pirateria  il
proprio  punto  d'onore.   Stavolta  il software copiato non
c'entra: tocca alla riservatezza della corrispondenza.
    E'  accaduto  infatti  che  la  Digos,  alla  ricerca di
messaggi  contenenti  password   Itapac   riservate,   abbia
visitato   una   decina  di  banche  dati,  segnalando  alla
magistratura gli operatori di sistema per le dovute indagini
e sottoponendo i computer a sequestro cautelare.
    A questo punto e'  necessario  chiarire una cosa: Itapac
e' l'antiquato servizio Telecom (ex  Sip)  che  permette  ad
aziende  e privati l'accesso a sistemi informatici fornitori
di servizi nonche' a nodi Videotel (tutto questo, ovviamente
dietro pagamento di una  quota generalmente forfettaria e ad
una  velocita'   ridicola).    Lo   scambio   e   l'utilizzo
fraudolento  di  password per l'accesso a Itapac, denominate
"nui", era pratica diffusa  fino  a  qualche anno fa.  Nella
maggior parte dei casi questi collegamenti  abusivi  avevano
come  obiettivo  l'accesso alle messaggerie Videotel; spesso
pero' Itapac e' stato veicolo di privilegiato dei famigerati
"hackers" di  cui  tanto  parla  la  stampa,  quasi sempre a
sproposito.
    La maggior parte degli abbonamenti ad Itapac era di tipo
forfettario: l'azienda pagava  una  quota  fissa  per  poter
disporre  a piacimento del servizio.  Dal momento che non vi
erano maggiorazioni del costo a causa dell'elevato numero di
collegamenti accadeva  quindi  difficilmente  che il gestore
del  servizio  o  il  titolare  della   password   potessero
accorgersi dell'utilizzo abusivo dell'accesso.  Alcune "nui"
hanno fatto il giro del mondo; una e' rimasta attiva per ben
otto anni, prima di venire disattivata dalla Sip.
    Il  punto  non  e'  questo, ma e' lecito chiedersi se la
Digos non  sia  intervenuta  con  una  manciata  di  anni di
ritardo, dal momento che il traffico "pirata" su Itapac  nel
corso   degli   ultimi   anni   e'  sensibilmente  diminuito
(soprattutto  a  causa   della   velocita'  di  trasmissione
massima,  sensibilmente  inferiore  a  quella   dell'analogo
sistema bulgaro).
    Dieci   sistemi   sequestrati   non   sono   poi  molti,
considerando  l'intero  panorama  telematico  italiano.   La
gravita' infatti non sta in  questo, tanto nel fatto che sia
stata posta una precisa domanda: se  i  bbs  contenessero  o
meno   messaggi  privati  criptati.   Nessuno  ha  colto  la
gravita' della questione: si  stanno mettendo in discussione
un diritto fondamentale come quello della  segretezza  della
propria   corrispondenza   e,   in  secondo  luogo,  si  sta
criminalizzando   l'uso   di    legalissimi   programmi   di
crittazione.
    Un analogo caso si e' verificato negli USA qualche tempo
fa: Philip Zimmerman, creatore di un  infallibile  programma
di crittazione denominato "Pretty Good Privacy", comunemente
conosciuto   come   PGP,   fu  incriminato  dalle  autorita'
statunitensi.  Zimmerman aveva sviluppato il programma quasi
per gioco e l'aveva  fatto  collaudare  da alcuni amici.  Il
programma  fu   poi   inviato   ad   Internet   all'insaputa
dell'autore e reso disponibile a chiunque.
    Dal  quel momento la diffusione e il successo di PGP non
hanno conosciuto sosta,  e  tutto  questo senza che l'autore
percepisse un solo dollaro, dal momento che il programma  e'
freeware.  La causa USA contro Philip Zimmerman e' ancora in
corso,  e nella documentazione di qualche versione ufficiale
di PGP si puo' trovare un  appello per la raccolta dei fondi
necessari   per   organizzare   un'adeguata   difesa    allo
sviluppatore.
    Pretty  Good  Privacy e' un programma che e' in grado di
crittare  i  messaggi  con  un  algoritmo  considerato molto
sicuro.  Il funzionamento e' molto semplice: la prima  volta
che si lancia il programma bisogna creare le proprie chiavi,
una pubblica e una privata, denominata "secring.pgp"
    Il  file  "secring"  e'  protetto  da  una  password  da
immettere  all'atto  della  creazione, e ovviamente, perche'
tutto il sistema di  segretezza funzioni, va tenuta segreta.
La chiave pubblica e' invece un blocco di dati  che  puo'  -
anzi, deve - essere distribuita il piu' possibile.  Infatti,
per  poter  indirizzare  ad  un  altro  utente  un messaggio
criptato  e'  necessario  conoscere  la  chiave  pubblica di
quest'ultimo  (che  verra'  utilizzata  come  algoritmo   di
decrittazione),  in  modo  che  solo  il  destinatario possa
decrittarlo attraverso l'uso della propria chiave segreta.
    Per creare  le  proprie  chiavi  pubblica  e  privata e'
necessario digitare il comando:  "pgp  -kg".   Il  programma
chiedera'  di inserire il proprio nome, il proprio indirizzo
di  rete  o  e-mail  e  una  serie  di  lettere  a  caso che
garantiranno la casualita' delle chiavi.
    Grazie a questo sistema non solo  non  e'  possibile  la
decrittazione  di  un  testo  senza  possedere sia la chiave
pubblica  del  destinatario   che   quella  privata,  ma  e'
necessaria anche  la  password  che  consente  di  espletare
l'operazione.  La decrittazione sarebbe in teoria possibile,
ma  l'algoritmo  e'  talmente  complesso  che  richiederebbe
l'arco della vita di un uomo.
    L'uso il larga scala (soprattutto su Internet) di Pretty
Good  Privacy  ha  messo  in crisi le autorita' americane al
punto di indurre  l'amministrazione  Clinton a proporre alle
case produttrici di hardware l'inserimento nelle macchine di
un  chip  (denominato  "Clipper")  che  avrebbe   vanificato
l'opera  di  PGP  o di qualsiasi altro programma in grado di
crittare e decrittare testi.
    Ovviamente il progetto si e' dimostrato inattuabile, e i
ben informati sostengono che, oltre al fatto di aver vietato
agli utenti di tutto il  mondo  il prelievo del programma da
siti internet statunitensi, in alternativa sia stato operato
una sorta di ricatto a Zimmerman.
    In pratica  le  nuove  versioni  di  PGP  non  sarebbero
affatto  sicure,  e  conterrebbero  delle "backdoors" ovvero
"buchi" nel programma, grazie ai quali sarebbe possibile per
l'organizzazione NSA  e  la  CIA  decrittare  qualsiasi file
codificato da PGP.
    L'ultima versione ufficiale e'  la  2.6,  e  ha  destato
sospetti  il fatto che non fosse compatibile con le versioni
precedenti.  Dal  1° settembre  1994,  infatti,  genera dati
codificati che non possono essere interpretati dalle vecchie
versioni.  La voce si e' presto sparsa per le reti, e  tutti
gli utenti sono tornati alla vecchia e cara release 2.3, che
e' considerata l'ultima davvero sicura.
    Eppure  circolano  versioni di PGP 2.6 non contraffatte.
Sono state sviluppate in Europa, e sono contrassegnate dalla
sigla "ui" (unofficial  release).  Queste release mantengono
tutte le principali vecchie  caratteristiche  del  programma
(infatti  non  sono altro che una revisione della 2.3), sono
compatibili  con  le   versioni   di   Pretty  Good  Privacy
rilasciate dal MIT (che e' il distributore  ufficiale  della
versione ufficiale) e ovviamente non sono state approvate da
Philip Zimmerman.
    L'effetto  che  le  seppur  limitate perquisizioni della
Digos hanno avuto sulla messaggistica delle reti italiane e'
stato deleterio.
    Parecchi sysop Fidonet  (che  non  hanno mai brillato in
quanto  a  concessioni  di  liberta')  stanno  vagliando  la
possibilita' di proibire i messaggi criptati attraverso  PGP
anche  in matrix (la posta privata tra utente e utente).  La
rete Cybernet, d'altro canto,  avendo da sempre una spiccata
simpatia per il programma di Zimmerman, ha istituito un'area
messaggi nella quale  transitano  solo  testi  codificati  e
chivi pubbliche degli utenti.  La notizia veramente grave e'
che alcuni degli operatori di sistema sottoposti ad indagine
della  magistratura,  hanno  dichiarato  che,  se richiesto,
forniranno agli inquirenti i  nomi  di tutti i propri utenti
che sono ricorsi alla crittazione di messaggi.  E'  doveroso
a   questo   punto   ricordare   che   l'articolo  15  della
Costituzione recita:
    "La liberta' e la  segretezza della corrispondenza 
           e di ogni altra forma di comunicazione
                     sono inviolabili".
Questo per adesso, almeno.

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                                    ╦══╗╦ ╦╦═╗╔═╗ ║ ╔═╗╦ ╦
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                                    ╩ è═══════╩ ╩══╬══╩ ╩══╝

** PGP - by Maximo
                       ┌───────────┐
**                     │ PGP 2.6.i │
                       à───────────ù
E' uscita l'ennesima versione non ufficiale di PGP, la 2.6.i
E' stata ottenuta modificando i sorgenti della 2.6.1 del MIT
L'autore  e'  Stale  Schumacher,  gia'  noto  per  l'utility
shareware Autopgp (apgp212.zip  -  integra  PGP  con gli OLR
QWK).   Puo'  essere  contattato  su  Internet  al  seguente
indirizzo: staalesc@ifi.uio.no
                  ┌─────────────────────┐
                  │ 2.6.i VS. MIT 2.6.1 │
                  à─────────────────────ù
1) Non usa la libreria RSAREF di RSA Data Security Inc.  per
   le routine di crittografia, ma la  MPILIB  di  Philip  R.
   Zimmermann.  [come 2.3a e 2.6ui]
   a) E' illegale negli USA (patent infringement)
   b) E' piu' veloce
   c) E'  in  grado di  verificare firme stampigliate con la
     2.2 e precedenti.
2) Non ha il legal kludge.  Genera cioe' di default messaggi
   decifrabili con  la  2.3a.   E'  anche possibile generare
   chiavi e messaggi nel nuovo formato mediante un opportuno
   parametro nel config.txt [come 2.6ui]
3) Puo' gestire chiavi fino a 2048 byte.
                    ┌─────────────────┐
                    │ 2.6.i VS. 2.6ui │
                    à─────────────────ù
E'  stata  ottenuta  modificando  i  sorgenti  della   2.6.1
anziche'  quelli  della  2.3a.  Contiene quindi numerosi bug
fix che mancano nella 2.6ui.
                      ┌─────────────┐
                      │ CONCLUSIONI │
                      à─────────────ù
In breve PGP 2.6.i  ha,  secondo  l'autore, tutti i vantaggi
della versione MIT 2.6.1  sulle  precedenti,  ma  supera  le
limitazioni di cui e' affetta.
                     ┌────────────────┐
                     │ DOVE LO TROVO? │
                     à────────────────ù
Chi ha accesso a Internet e puo' fare FTP lo puo' trovare su
ftp.dsi.unimi.it nella directory /pub/security/crypt/PGP.

                    ┌──────────────────┐
**                  │ COSA E' ILLEGALE │
                    à──────────────────ù
C'e'  un  po'  di confusione sulle questioni legali inerenti
PGP.  con  questo  msg  vorrei  cercare  di  fare  un po' di
chiarezza.

1) Negli USA e' reato esportare gli algoritmi  RSA.   Questo
   in  base  alle  disposizioni  ITAR  sull'esportazione  di
   (udite udite) ARMI!!!
2) Negli  USA si puo'  essere citati pere l'uso di qualunque
   versione di PGP tranne quelle  prodotte dal MIT (2.5, 2.6
   e 2.6.1) e quelle commerciali prodotte da ViaCrypt (2.4 e
   2.7)
   Infatti Philip R. Zimmermann,  l'autore  "originario"  di
   PGP  utilizzando gli algoritmi RSA sviluppati da Stanford
   University e  MIT  ha  violato  il  brevetto  concesso da
   Stanford e MIT a RSADSI (ex Public Key Partners credo).
   In particolare le versioni <= 2.3a, la 2.6ui e  la  2.6.i
   utilizzano   la   libreria   di  routine  RSA  MPILIB  di
   Zimmermann, mentre le  altre  (MIT e ViaCrypt) utilizzano
   la libreria RSAREF legalmente concessa da RSADSI.
   Il fatto che le versioni 2.3a, 2.6ui, 2.6.i  siano  state
   sviluppate  fuori  dagli  USA  e'  ininfluente.   Il loro
   utilizzo in USA viola in ogni caso il brevetto di RSADSI.
   Tuttavia nessuno  finora  a  quanto  mi  risulta e' stato
   perseguito negli USA per aver usato PGP 2.3a, anche se ci
   sono  stati  richiami  e  minacce.   L'unico  ad   essere
   indagato per patent infringement e' Philip R. Zimmermann.
3)  In alcuni stati quali IRAN e IRAQ e' proibitissimo l'uso
   di qualunque  software  di  crittografia.   Si rischia la
   pelle.

                     ┌────────────────┐
**                   │ COSA E' LEGALE │
                     à────────────────ù
┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ 1) In Italia e' legale l'uso di qualunque versione di PGP│
│ (per ora :-).  Il brevetto di RSADSI vale solo negli USA.│
│ L'azienda   che   detiene    per   l'europa   i   diritti│
│ dell'algoritmo di crittografia IDEA (anch'esso utilizzato│
│ in  PGP)  ha  dato  l'OK  per  il  suo  sfruttamento  non│
│ commerciale.                                             │
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
2)  Le  versioni  sviluppate  dal  MIT,  in   qualche   modo
   (illegale) escono sempre dagli USA.  Una volta esportato,
   il SW (esguibili e/o sorgenti) puo' essere utilizzato e/o
   modificato  da chiunque legalmente.  Il reato e' commesso
   solo da chi lo esporta.
                       ┌───────────┐
                       │ L'ASSURDO │
                       à───────────ù
Negli  USA   e'   proibita   l'esportazione   di  tecnologie
crittografiche, ma non l'importazione.  Cosi'  se  il  sysop
della  BBS  A  di New York scarica PGP dalla BBS B di Parigi
non commette alcun reato.  Ma se  poi mette il file in linea
e Mr.  C si collega da  Parigi  e  lo  scarica  commette  un
reato.

                      ┌─────────────┐
**                    │ BACKDOORS ? │
                      à─────────────ù
C'e'  stato  un  gran  parlare  di  presunte backdoors nelle
versioni di PGP sviluppate dal  MIT.  Forse mi manca qualche
informazione fondamentale, ma il  sospetto  e'  che  ci  sia
stata un po' di paranoia collettiva.
E'  vero: PGP 2.6 e 2.6.1 (le 2 versioni MIT -- tralasciando
la  2.5  che  era  fondamentalmente  una  beta)  hanno molti
limiti:
1) Gestiscono solo chiavi da 512 e 1024 byte
2) Non sono in grado di riconoscere firme e chiavi  generate
   con la versione 2.2 e precedenti.
3) E' piu' lento in quanto usa RSAREF e non MPILIB.
4)  Ha  il  famoso  legal  kludge:  dal 1/9/94 le chiavi e i
   messaggi generati non sono piu' riconoscibili da PGP 2.3a
   e precedenti.
5) Non puo' uscire  legalmente  dagli USA e quindi circolare
   liberamente in quanto la libreria RSAREF utilizzata  cade
   sotto  le  restrizioni USA all'esportazione di tecnologie
   strategiche (ITAR).

I punti 2, 4 e 5  di  cui sopra sono comunque ottime ragioni
per non utilizzare le versioni MIT.   Inoltre  personalmente
io   non   mi  sentirei  moralmente  a  posto:  lo  so,  non
commetterei  alcun  reato,  ma  qualcun  altro  deve  averlo
commesso per rendere disponibile il MIT PGP fuori dagli USA.
Ma da qui a dire che ci sono delle backdoor ce ne corre.  E'
vero, pare che ci fosse un bug nella 2.6 che limitava un po'
la "randomness", ma e' stato corretto nella 2.6.1
E poi sono  disponibili  i  sorgenti;  una  falla salterebbe
fuori subito....
Domanda:  "Ma,  scusa  l'incompatibilita'  dovuta  al  legal
kludge non e' sospetta?" Risposta: No.  Il cambio di formato
e' stato chiesto dalla RSADSI per  incoraggiare  gli  utenti
americani  ad  usare  la  ver.   2.3a  che  infrange il loro
brevetto.

Nota: se esistesse  una  falla  intenzionale, questa sarebbe
quasi certamente nella generazione delle chiavi: una  chiave
pubblica  da  cui fosse possibile risalire a quella segreta.
Per usare PGP 2.6  o  2.6.1  non  e' necessario generare una
nuova coppia di chiavi; nulla vieta di usare una  coppia  di
chiavi generate con PGP 2.3a [quindi certamente sicure (?)].
La  2.6 e la 2.6.1 sono compatibili verso il basso (il legal
kludge  non  vale  al  contrario  --  questo  sarebbe  stato
sospetto) e questa e'  un'ulteriore garanzia che di backdoor
non ce ne sono.

                                                      Maximo

** PGP : Malko Linge risponde ad una domanda di Lion

LION> Ti volevo chiedere se sai per caso se in italia esista
una regolamentazione ben precisa (anzi direi delle leggi...)
per quanto riguarda le banche dati (BBS...) in quanto vorrei
stare  traqnquillo  dopo  il  cosidetto  crackdown...    Sai
com'e'...   vorrei  fare le cose in "regola"...  Ad esempio:
e' sufficente una  dichiarazioine  firmata  con foto e copia
della carta d'identita'?

MALKO>  No.   Caro  Lion,  non  c'e'   in   Italia   nessuna
regolamentazione precisa che tuteli o anche solo INQUADRI il
nostro mondo.  Ma non credo tu ti debba preoccupare....  Chi
non  e'  tutelato  e  corre il rischio di incappare in abusi
(legali s'intende!) siamo noi Sysops, non voi Utenti.
Per legge tu non hai nessun obbligo  particolare.   Sono  le
varie  BBS  che  stabiliscono  regolamenti (diversi da Banca
Dati a Banca  Dati)  per  tutelarsi  da  possibili Hackers o
delinquenti.  Ecco perche' agli utenti chiediamo di lasciare
il proprio nome e  cognome,  nonche'  indirizzo.   Anche  se
consentiamo  che  vengano  utilizzati  gli  pseudonimi,  non
potremo  MAI addossarci le colpe dei nostri utenti: in poche
parole non possiamo essere responsabili dei messaggi e delle
cose che fate in  BBS.   Se  cosi'  fosse, come del resto la
lacuna  legislativa  costringe  l'ordinamento  giuridico   a
pensare,  verrebbe negato il concetto stesso di BBS: e cioe'
un ambiente virtuale.
Il  Sindaco   e'   responsabile   di   quei   cittadini  che
villipendiano il capo dello  stato  durante  un  comizio  in
piazza?  E ancora..  Il proprietario di un cinema rischia la
galera  se  uno  spettatore importuna una ragazza durante lo
spettacolo?  E  allora  come  mai  noi  Sysop dovremmo avere
ripercussioni legali se  un  nostro  utente  ci  uploada  un
programma "non corretto"?
Ho  addirittura  sentito  che alcuni di noi, stanno vietando
l'utilizzo di messaggi PGP sulle  loro BBS.  Non che la cosa
mi  dia  particolarmente  fastidio,  visto  che  tutti   noi
sappiamo   benissimo  cosa  c'e'  scritto  in  questi  primi
messaggi criptati che stanno nascendo:
"Ehi tu!  Prova prova!   Mi  leggi?  :-)" "Ascolta: ma sara'
vero che nessuno puo' decifrare questo messaggio?  eh eh  eh
eh !!!"
"Ma  dimmi  un po', quand'e' che il Thomas organizza il prox
aperitivo alla scala?"
"Bhe....  adesso che sappiamo  che  funziona cosa ci diciamo
di bello?"
Ma il punto e' uno  solo:  dobbiamo  accettare  passivamente
cio' che interpreti della legge (ignoranti del nostro mondo)
decidono  per noi, oppure e' nostro dovere batterci - almeno
fino a quando non  ci  sara'  una  legge  vera e propria che
dovremo rispettare per forza nel  bene  e  nel  male  -  per
migliorare le cose?  Ciao

                                                 Malko Linge

** Rete Civica Milanese (RCM): Intervista ai gestori

Venerdi'; suona  la  sveglia.   E'  un  giorno diverso dagli
altri: The Spy ed io andiamo ad intervistare il signor  Gino
Rcm   :-)   Ci   rechiamo   al  dipartimento  delle  scienze
dell'informazione  dell'Universita'  degli  Studi  di Milano
(si', proprio la Statale) e saliamo al secondo piano di  Via
Comelico.
E' una giornata uggiosa, mette antipatia solo a viverla.  In
una  stanza  del secondo piano troviamo, grazie all'aiuto di
un cartello per nulla pomposo  -  e' solo un foglio di carta
senza  fronzoli,  privo  della   solennita'   che   andrebbe
tributata  ad  un  progetto  tanto  ambizioso  - Rete Civica
Milanese.
Nell'aula vi  sono  i  due  gestori,  Giovanni  Casapulla ed
Oliverio Gentile.
Quest'intervista  e'  antecedente  all'uscita  dello  scorso
numero del Ct,  il  numero  che  recava l'articolo per nulla
positivo di Roberta Lazzari su Rcm.
Oliverio si  defila  quasi  subito  causa  impegni  di altra
natura, e con  noi  rimane  Giovanni  Casapulla.   Ci  mette
subito  a  nostro  agio  e  dopo aver familiarizzato ed aver
scoperto che  e'  un  tipo  alla  mano  e simpatico iniziamo
l'intervista.

CT>: Allora, iniziamo a parlare dell'aspetto tecnico...

RCM>: La rete nasce su Mac, attorno ad un Quadra  ed  ad  un
Centris,  ed il soft, FirstClass e' stato scelto grazie alla
facilita'  d'uso  per  i  cittadini  che  si  collegheranno,
speriamo   numerosi.     Grazie   all'interfaccia   grafica,
disponibile sia su Mac che su Windows,  il  sistema  diventa
meno   ostico   e  piu'  amichevole,  oltre  che  essere  in
multitasking.  E'  possibile  ad  esempio  scaricare un file
mentre si fa un chat o si risponde alla posta.  E  poi,  per
gli  utenti,  il client di FirstClass e' gratis.  E cio' non
e' poco.  L'hardware  ci  e'  stato  fornito  da sponsor che
hanno aderito con entusiasmo alla nostra iniziativa...

CT>: Parlaci un po' di come e' nata Rcm.

RCM>: Si.  Dunque, alcuni docenti sono rimasti  entusiasmati
da  Internet.   Anzi,  facciamo  un  passo  indietro: qui in
Statale  e'  possibile  per  i  docenti  e  per  gli  alunni
collegarsi  in  Internet,  nel  cosiddetto  "cyberspazio", e
questo  grazie  all'allacciamento  che  i  vari  server  del
dipartimento hanno  con  la  rete.   L'Universita'  provvede
gratuitamente  a  fornire  a  ciascun studente che ne faccia
richiesta una casella  internet,  per  tutta la durata degli
studi.   Abbiamo  ricevuto,  e   continuiamo   a   ricevere,
richieste  da  parte di studenti di collegamento ad Internet
dalle loro case.  La  cosa  non e' fattibile, purtroppo.  Ma
alcuni dei docenti hanno pensato che fosse possibile  creare
una  piccola  rete  che  coinvolgesse  chiunque avesse avuto
aderirne.

CT>: La famosa frase, riportata dai quotidiani, di "internet
alla milanese"?

RCM>: Esatto.  I mass  media  non hanno interpretato bene le
nostre intenzioni, purtoppo...

CT>: Continua, ai lettori del CT piacerebbe sapere di piu'..

RCM>:  Si,  noi  vorremmo  dare  a  tutti,  al  medico,   al
meccanico,  all'informatico,  al  letterato,  ma  anche alla
casalinga la possi- bilita' di entrare nel mondo telematico,
e  fornire   dei   servizi,   che   possono  spaziare  dalla
messaggeria, al sociale, al dibattito a tutto cio'  che  gli
utenti ci chiedono.  4 persone chiedono di aprire un'area di
discussione  sulla  Milano  che  vorremmo?   E  noi  apriamo
l'area.   Voi  ci chiedete di aprire un'area per il Corriere
Telematico?   E   noi   la   apriamo.    Capite  qual'e'  la
differenza?  Questa rete e' per voi.  E' al vostro servizio.
Secondo noi questo  progetto  deve  avere  una  funzione  di
battistrada  alla  cultura  telematica  che giungera' quando
Internet arrivera' in Italia  alle grandi masse.  Come fara'
l'avvocato, o  il  giornalista  ad  orientarsi  in  mezzo  a
tonnellate  di  informazione se non ha mai avuto nessun tipo
di educazione  in  senso  telematico?   Ci  vuole  del senso
civico, che vorremmo contribuire a fornire ai cittadini.  E'
un progetto ambizioso, ma diverse realta' hanno aderito  con
entusiasmo,  come  la Caritas Ambrosiana o Radio Popolare, o
il Sole 24 ore.  La cosa  che  ci spinge ad andare avanti e'
la continua manifestazione di stima nei nostri confronti che
ci arriva da chi, dall'altra parte  della  linea,  usa  Rcm.
Abbiamo deciso di dare a tutti la possibilita' di provare la
rete,  e, se la prova risulta interessante, di regi- strarsi
in via definitiva.  Le cose  iniziano ad andare per il verso
giusto, peccato per  chi  cerca  di  stroncare  con  giudizi
superficiali  dettati dall'approssimazione e dall'ignoranza.
Come e' puntualmente successo, purtroppo.

CT>: Capisco, e' una cosa  che  e' accaduta anche a noi, non
come CT ma come Rendez-Vous BBS.  Ma con la perseveranza, le
cose si aggiustano..

RCM>:  Si.   Come  quando  Rcm  e'  stata   sommersa   dalle
telefonate di curiosi che cercavano un accesso ad Internet a
poco  prezzo, o gratis, e questo e' accaduto dopo l'articolo
pubblicato  sul  Corriere  della  Sera.   [intanto  suona il
telefono...  all'altro  capo  c'e'  una  giornalista  di  un
settimanale famoso di cui non facciamo, per pieta', il nome.
"Pronto,  Rcm?"    "Vorremmo intervistarvi,
sappiamo che volete offire l'accesso al villaggio globale...
milioni di persone in  rete.."   "Ma come?   Internet?"    "Ah,  allora  non  ci  interessa,  salve."] Ecco,
vedete?  basta un modem, la  parola  internet,  ciberspazio,
virtuale e la stampa si scatena...

CT>:  Non  ci  fate  caso,  anche  noi,  con  la partenza di
Sottovoce  [il  giornale   su   carta   gestito  in  maniera
telematica, n.d.r.] abbiamo gia' subito tutto questo.

RCM>: Di cosa stavamo parlando?

CT>: Mah, parliamo della registrazione...

RCM>:  Va  bene.   Quando  un utente si collega per la prima
volta, deve inserire un codice  che lo identifichera' per il
futuro, poi i propri dati  reali,  ed  infine  la  password.
Successivamente   per  collegarsi  usera'  il  codice  e  la
password  ed  il  sistema  lo  riconoscera' automaticamente.
All'interno di Rcm ci sono essenzialmente delle  cartelline,
dette  "folder".   In  ogni  folder  ci sono messaggi oppure
altre cartelline.   I  messaggi  possono  avere abbinati dei
files,  che  si  possono  prelevare  con  la   lettura   del
messaggio.   Poi  c'e'  la  possibilita' di chattare con gli
altri utenti.  Ogni utente, per  poter avere pieno accesso a
rcm, deve inviarci un breve ritratto della  propria  persona
(questo  per  presentarsi  a noi ed agli altri utenti) e una
fotocopia di un documento  di identita'.  Questo lo facciamo
per evitare doppi account, e per dare la sensazione che  qui
bisogna tenere un certo comportamento.

CT>:  Ah,  come  su  Fidonet!  Non mi dirai che avete pure i
moderatori, eheheheh!!

RCM>:  Si.   Ma  vedi,  ci   servono  per  tutelarci  da  un
comportamento scorretto  da  parte  degli  utenti.   Qui,  a
maggior  ragione  che altrove, si collegano anche bambini, o
persone inesperte di telematica,  e  dobbiamo evitare che il
progetto affondi a causa di qualche imbecille che  crede  di
poter  agire  a  proprio  piacimento  in  maniera  egoista e
menefreghista.  Per cio'  gli  utenti devono sottscrivere un
regolamento, un galateo [una policy, in pratica. N.d.R]

CT>: Allora non c'e' liberta' su RCM!

RCM>: Al contrario.  Se non ci fosse liberta' non vi avremmo
neppure  considerato  dopo  l'articolo  negativo  di Roberta
Lazzari sullo scorso CT, ripreso  da "la Repubblica".  Ma la
liberta' deve esserci per tutti, quindi niente doppi account
che privilegerebbero  alcuni  a  scapito  di  altri,  niente
attivita'  illegali, niente soverchie dei piu' esperti verso
i neofiti ecc.

CT>: Veniamo all'argomento spinoso..

RCM>: Dimmi pure.

CT>: Internet.  Si diceva  sui  media  che  avreste  fornito
l'accesso  per  lo  meno alle news a costo zero.  Se faceste
cosi' stronchereste realta' come  Galactica e Italia On Line
[se mai partira' realmente, n.d.r.].  Io stesso ho letto che
siete gia' raggiungibili da  Internet  in  ingresso  tramite
Telnet.  Come stanno le cose?

RCM>:   Uhmmm  vediamo..   Dunque,  come  ti  ho  accennato,
chiunque di noi, gestori e studenti della Statale puo' avere
accesso tramite l'Uni-  versita'  ad  Internet.  Non avrebbe
senso creare un duplicato di Internet con la rcm.  Questa e'
anche la ragione  per  la  quale  non  siamo  interessati  a
collegarci  ad altre reti come Fidonet, Euronet ecc.  Questo
non perche' le disprezziamo, anzi, ma non vorremmo diventare
un nodo qualsiasi,  perdendo  di  fatto la nostra identita'.
Per cio' che riguarda l'accesso in ingresso da  Internet  su
Rcm,  l'abbiamo  attivato  sia perche' e' facilissimo farlo,
avendo noi tutto l'hardware ed il software a disposizione, e
poi perche' gli studenti ce  l'hanno chiesto.  In piu' altre
persone, magari non di Milano, possono  accedere  facilmente
su  Rcm via Internet.  Non penso che invece permetteremmo da
Rcm l'ingresso su Internet.   Almeno  non per i prossimi due
anni.  Galactica (che non penso avesse da temere,  comunque)
puo' stare tranquilla.

CT>: Avete progetti o notizie da darci in anteprima?

RCM>: Beh...  Vorremmo aprire  delle  aree di discussione di
tipo politico, una per ogni forza politica che lo vorra'.  E
saranno moderate da esponenti di quella  forza  stessa  alla
quale sara' intestata l'area.

CT>:  Non  e'  pericoloso?   Avreste  delle  aree  solo  con
messaggi "addomesticati".

RCM>: Non penso, anzi, magari le persone avranno il coraggio
di  lamen-  tarsi  pubblicamente  per  i  disservizi  ed  il
malcostume direttamente con chi ci amministra.

CT>: Speriamo.  Senti, Giovanni, possiamo copiarci il client
di  FirstClass,  cosi'  possiamo  finalmente usare la bbs in
modo grafico?

RCM>:  Certamente.   Ah, chiunque leggera' quest'intervista,
puo' venire qui a  copiarsi  il  client, basta che porti con
se'  il  supporto  magnetico.   Comunque  il  client  e'  in
distribuzione  gratuita  in  diversi  punti,  da  Vobis  per
esempio.

CT>: Un'ultima cosa: e' possibile distribuire  il  CT  anche
tramite Rcm?

RCM>:   Certamente.    Anzi   ora  creiamo  l'area  Corriere
Telematico con  tutti  i  numeri,  e  creiamo  anche un'area
"Linea Diretta col CT", Ok?

CT>: Grazie, sei  stato  gentilissimo.   Vi  auguriamo  buon
lavoro,  e  buona  fortuna.   Da  parte nostra vi facciamo i
nostri migliori auguri.

RCM>: Grazie. E collegatevi su Rcm!!

** PRIMENET - di Daniele Maffettone

    PrimeNet  e'  una rete Cristiana Apostolica e Evangelica
Peontecostale.  PrimeNet e' nata  nel  1988: il suo ideatore
e' STEVE WINTER.  Attualmente e' composta da circa  duecento
di  nodi in tutto il mondo, di cui una decina sono i nodi in
Italia.
    Trattandosi di una rete  a carattere non solo religioso,
ma soprattutto sociale, essa dovrebbe, secondo le previsioni
del  Responsabile  Italiano,  raggiungere  il  successo  nel
prossimo anno.
    La policy PrimeNet e' simile  a  quella  FidoNet,  fatta
eccezzione  per  alcune  regole basilari, come ad esempio il
divieto di utilizzo di  pseudomini  e il divieto assoluto di
distribuire files e messaggi osceni  e/o  pornografici.   Ma
vediamo  insieme  di cosa si occupa PrimeNet e cioe' come e'
orientata.  PrimeNet si  basa  sull'amore verso il prossimo,
e' un rete infatti cristiana con lo  scopo  di  racccogliere
piu'  nodi  per  creare  uno scambio non solo di idee, ma di
sviluppo culturale, interrogarsi  sul  ruolo dell'uomo sulla
terra,  riflettere  sulle  nostre   radici   religiose,   ma
principalmente diffondere il Messaggio di Gesu' Cristo.
    La  lingua  ufficiale di PrimeNet e' l'inglese, ma nelle
aree messaggi a  sola  diustribuzione  nazionale si parla la
lingua Italiana.  Il fondatore  e  Ministro  della  rete  e'
STEVE WINTER (Durham, North Carolina, USA).  Il responsabile
Italiano  e'  ANTONIO  IANIRI  (FidoNet  2:335/231, Primenet
98:2400/1).
    Qualcuno  potrebbe  pensare  che  PrimeNet  data  la sua
origine religiosa sia una rete 'noiosa', e invece no!  Nella
rete PrimeNet vi sono presenti anche delle aree messaggi  di
discussione  tecnica su programmi shareware, sull'hardware e
sui modem, sulle periferiche e memorie di massa.
    PrimeNet e' composta anche  da aree messaggi di pubblica
utilita',  come  quelle  dedicate  agli  Handicappati,  agli
animali, e alle missioni nei Paesi  dell'Africa,  dell'Asia,
dell'America  e dell'Oceania, senza per questo trascurare le
missioni 'di casa nostra', altrettanto importamti.
    Dunque il futuro nodo o point PrimeNet non trova solo un
dialogo costruttivo  sulla  religione,  ma  trova  anche una
famiglia, l'amore fraterno che i Cristiani  sanno  dare  nel
Nome  del  Signore,  trova il modo per aiutare ed educare se
stesso  e  gli  altria  questo  Amore,  trova  il  modo  per
sviluppare ancora di piu' la sua cultura.
    Ma la cosa  piu'  importante  di  PrimeNet  e' la grande
amicizia che c'e' tra i SysOps. Non vi e' cioe' la  presenza
di competizioni come accade per alcune reti ma vi e' l'amore
per  la  telematica,  per  l'uomo  e  per  se  stessi, vi e'
DEMOCRAZIA in  ogni  scelta  che  viene  compiuta.  Chiunque
voglia maggiori informazioni puo' rivolgersi a:
-  ANTONIO  IANIRI,  Nodo  FidoNet  2:335/231,  Numero  BBS:
081-5046375.  o al Nodo PrimeNet piu' vicino.

                                          Daniele Maffettone

** MUSICA SU INTERNET - di Kappa

Avevamo introdotto nell'ultimo numero  del CT come si svolge
la messaggistica  su  Internet,  ossia  attraverso  le  aree
messaggi  e  le  mailing list.  In questo articolo andro' ad
approfondire l'aspetto musicale, che e' fortemente presente.
Da un lato ci  sono  numerose  aree messaggi che coprono non
solo i vari generi  musicali  (Rock,  Classica,  Metal,  etc
etc...), ma che riguardano anche numerosi musicisti (come le
alt.fan...)  e  gli  strumenti  musicali  (come  la  celebre
alt.mus.guitar,  la bibbia di ogni chitarrista su Internet).
Dall'altro  ci  sono  le   Mailing   List,  che  hanno  come
principale oggetto gli artisti.
┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│Su  questo  numero  del  CT  abbiamo  allegato  un   file:│
│LOMML120.ZIP.   Questo  file  e' una lista di Mailing List│
│disponibili   su    Internet    curata    da   Myra   Wong│
│(mkwong@ucsd.edu).                                        │
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
Questa lista vi permettera' di incontrare i fans sparsi  per
il  mondo dei vostri gruppi preferiti.  Per farvi un esempio
la sola lista dei Metallica conta quasi 5000 iscritti...
Sembra che la Musica sia un aspetto essenziale della vita di
buona parte  degli  utenti,  spessissimo  c'e' di sottofondo
mentre rispondete ai  messaggi,  inoltre  attraverso  queste
aree potrete riuscire ad avere le ultime notizie piu' o meno
su    tutti,    concerti,    nuove   uscite   discografiche,
pettegolezzi, scambi di rarita'...   io  che sono un fan dei
Dream Theater ho  saputo  tutto  sull'ultimo  album  a  fine
giugno  e grazie ad un utente molto ammanicato sono riuscito
ad avere la registrazione a  fine  luglio (per la cronaca il
disco e'  uscito  in  tutto  il  mondo  ufficialmente  il  4
Ottobre...),   decisamente   prima   di   qualunque  rivista
specializzata...
Anche perche' accanto  ai  fan  normali  normalmente ci sono
quelli che vivono solo per quell'artista (e sono  questi  di
norma  a  far  nascere  l'area oppure la Mailing List) e che
sono pozzi di  notizie,  spesso  conosco direttamente coloro
che venerano.
Lentamente anche le case discografiche si stanno  accorgendo
di  questa massa di fan telematici, sono stati messi in giro
su molti  siti  piccoli  "sample"  di  pezzi musicali, senza
calcolare che la Geffen ha mandato solo  per  gli  users  un
file  con  un  pezzo inedito degli Aerosmith (durata circa 8
mega...).
Oltre a questo esistono  dei  siti dove acquistare CD usando
la propria carta di  credito  come  cdconnection.com,  circa
15.000 cd di ogni genere disponibili.  Scusate se e' poco.
Se  saprete  messaggiare  in un buon inglese potreste trarre
numerosi  vantaggi  dalla  musica  su  Internet,  ma  questo
dipende da voi.  ;-)
                                                           K

** TIPI TELEMATICI - di John Catilina

    E' una moda di  questi  tempi  dividere  le  persone  in
categorie.   Lo  vediamo  su  molte  riviste, che propongono
inedite denominazioni  per  una  serie di personaggi.Abbiamo
cosi'i "Duri e puri", i "Camaleonti", e via classificando.
    Dopo  aver  letto  innumerevoli   articoli   di   questo
genere,ho   provato   a   classificare  la  variegata  fauna
telematica,e questo e'il risultato:

TIPOLOGIA 1: Il Succhia-Gif
Questo  e',  direi,  uno  dei  piu'  diffusi  animali che si
aggirano nel  sottobosco  della telematica...  Costui,appena
entra in  una  BBS,  si  precipita  in  area  GIF,  cercando
immagini  di  ogni  tipo,  dalle foto di donne nude (90% dei
casi) a quelle di  aerei bimotori neozelandesi della 2°guerra
mondiale.  Se costui si trova in una BBS senza ratio, rimane
connesso un'ora al giorno,  downloadando  a  getto  continuo
ogni  sorta di GIF, IFF o HAM che sia.  Se invece e'capitato
in  una   banca   dati   che   impone   un   certo  rapporto
download-upload,  comincia  a  mandare  altre  GIF,  facendo
diventare la BBS un centro di scambio  per  allupati,  o  si
collega  con  12  account  falsi, negando poi l'evidenza nel
caso  venisse  scoperto   dal   giustamente  adirato  SysOp.
Fanatico.

TIPOLOGIA 2: Il Messaggiatore Folle
Il mio preferito.  Spesso e'un Ex Succhia-Gif pentito, anche
se a volte nasce come Messaggiatore Folle.  Si collega a  10
BBS  e  preleva la posta da svariati NET, quindi risponde ai
suoi 300 messaggi giornalieri.  Nella maggior parte dei casi
finisce per occupare 1 sola  BBS,per  mancanza di tempo o di
voglia, ma a volte  cerca  impavidamente  di  continuare  ad
essere  onnipresente.  In questi casi solitamente comincia a
rispondere alla  posta  sempre  piu'telegraficamente, fino a
scomparire del tutto, per poi riapparire dopo qualche mese e
ributtarsi, a  singhiozzo,  nella  corrispondenza  sfrenata.
Esistono  alcune  eccezioni a questa regola, uomini impavidi
che da anni scrivono decine  di  messaggi al giorno, ma sono
ormai confinati in speciali  riserve.   Se  volete  ammirare
queste bestie rare, basta che leggiate, ad esempio, la posta
di Rv-Net.  Simpatico.

TIPOLOGIA 3: Il Novellino
Ha appena comprato un modem...e nessuno gli ha spiegato come
usarlo!    Preso   da  giusta  voglia  di  immergersi  nello
scoppiettante  ambiente  telematico,  egli  chiede  consigli
sull'utilizzo del modem, e fin  qui  non ci sarebbe nulla di
male...Se solo non lo facesse in continuazione, chiamando il
SysOp della sua  BBS  preferita  continuamente...E  guai  al
malcapitato  che gli avesse dato il suo numero di telefono a
voce o la password  per  la  richiesta di chat fuori orario!
Temibile.

Tipologia 4: L'Indeciso
Strano tipo,questo...
Si collega e rimane 5 minuti davanti ad  ogni  schermata  di
logon,  quindi,  una  volta  entrato  effettivamente in BBS,
rimane sul menu principale, spostandosi timidamente di tanto
in tanto nei  veri  sottomenu,  ma  senza  mai fare nulla di
decisivo.   Dopo  20  minuti  si  scollega.   E'estremamente
probabile che non paghi la bolletta.  Insignificante.

Tipologia 5: Il Viscido Adulatore
Probabilmente il tipo di utente piu' triste che possa  avere
una  BBS.  Fin dal primo collegamento comincia ad adulare il
SysOp, lasciandogli messaggi in cui glorifica il suo operato
e chiede timidamente  un  livello  piu'alto.  Andando avanti
col tempo, diventa sempre piu'arrogante, e  si  inimica  gli
altri utenti, finche'uno di questi non si lamenta e fornisce
un   pretesto   al  SysOp  per  sbattere  fuori  il  Viscido
Adulatore.  Disgustoso.

Sono dunque giunto alla  fine  di  questo mio articolo,ma di
tipi telematici ce ne sono ancora molti...  Se avete gradito
questo articolo, segnalatemelo e ne  scrivero'  il  seguito,
oppure mandate voi stessi le vostre tipologie.

                                               John Catilina

** BBS NEWS

■ Pandemonium ha aperto altre 2  linee  (Tel.   02/26224663-
  26226544)
■   Altair   Data   System  ha  aperto  una  linea  dedicata
  esculsivamente ad InterNet, ora si collega ogni 2 ore.
■  ChronosNet  e'  ora  raggiungibile anche tramite VideoTel
  alla  pagina  #473647*  via  itapac  al  numero  22950135.
  Aggiungendo in coda  DEMSI  e'  possiblle connetterso come
  point.  Parita' 8 Bit.
■ Agora' Telematica aprira' anche a Milano entro novembre ed
  offrira' tutti  i  suoi  servizi,  tra  cui, naturalmente,
  Internet.  Tel.  02-48403680
■ Rendez-Vous BBS ha fatto  partire  il  Secondo  Torneo  di
  Taglines


** MANUALE DI ARCHITETTURA CYBERPUNK - di Vanamonde

Questo mese non  e'  stato  prodigo  di  novita' librarie in
campo cyberpunk, con due eccezioni: la Isaac Asimov  Science
Fiction  Magazine,  che  non  manca  quasi mai di pubblicare
qualche bel racconto di area cyber; e la ShaKe edizioni, che
ha appena  lanciato  il  nuovo  saggio  di  Raf Valvola, "No
Copyright", che minaccia  di  essere  un  colossale  macigno
lanciato nello stagno del dibattito ciberspaziale.  Di IASFM
preferisco  parlare  un'altra  volta,  in  attesa  che  esca
l'annunciato   numero   monografico  dedicato  alla  Realta'
Virtuale; quanto a "No Copyright", prima che possa esprimere
un parere dovete lasciarmi il tempo di leggerlo...

Non sia mai detto pero'  che  io  lasci  i lettori del CT in
crisi di astinenza da recensioni.  Vorrei  quindi  occuparmi
di un saggio non proprio recentissimo, ma che non ha affatto
perduto  di  interesse.   Si  tratta  di  "Cyberspace: First
Steps", a  cura  di  Michael  Benedikt,  pubblicato nel 1991
dalla MIT  Press  e  tradotto  l'anno  scorso  dall'Editrice
Muzzio  (riducendo  il titolo a: "Cyberspace"); una raccolta
di saggi che si propone  di  fare il punto su quel costrutto
finora evanescente che chiamiamo ciberspazio, di  prevederne
l'evoluzione  e,  per  quanto  possibile,  di  tracciarne le
possibili vie di  sviluppo.   Il  curatore  e' professore di
architettura,  ma  anche  presidente  di  una  societa'   di
consulenze  nel  campo  del software (il tipo di personaggio
che si  puo'  incontrare  solo  in un'universita' americana,
suppongo).  Benedikt  e'  anche  l'autore  di  un'esauriente
introduzione,  nonche'  del  saggio  piu'  voluminoso  della
raccolta  ("Ciberspazio:  Alcune Proposte", che occupa circa
un quarto  del  volume).   Si  tratta  decisamente del testo
centrale  del   libro;   in   esso   Benedikt   si   prodiga
nell'analizzare  ogni  possibile  accezione  di ciberspazio,
tentando poi di inferire delle leggi generali che dovrebbero
essere  seguite   nell'organizzare   spazi   cibernetici  di
qualunque tipo.  E' un discorso sommamente  astratto,  visto
che  l'autore  cerca  di  tenersi  a  prudente  distanza dal
problema della fattibilita'  pratica di certe realizzazioni.
Ma e' proprio questo il suo fascino: una volta accertato che
il ciberspazio esiste, sia come concetto  mentale  che  come
entita'  pratica  allo  stato  nascente,  diventa  possibile
studiarlo   con   estremo  rigore,  indipendentemente  dalle
possibilita' di immediata realizzazione.  Per la sua analisi
Benedikt  si  serve  di   ogni  strumento  possibile,  dalla
filosofia      all'informatica,      dalla       letteratura
all'architettura,  dimostrando  un'estrema  agilita' mentale
(che spettacolo  per  noi,  che  siamo  ancora profondamente
immersi nella dicotomia tra  cultura  umanistica  e  cultura
scientifica,  leggere  un  testo  che  cita William Gibson e
formule  matematiche   accanto   a   Leibniz,   Democrito  e
Platone!), e fornendo cosi' la miglior prova  possibile  che
il  ciberspazio  non  e' un concetto balzano partorito dalla
fantasia di hacker fanatici,  ma  un crocevia in cui possono
fecondarsi a  vicenda  molte  delle  piu'  attuali  tendenze
sociali  e  culturali.   Al  saggio di Benedikt fanno corona
altri 13 testi piu' brevi,  che descrivono esempi pratici di
ciberspazio (per  esempio  "Habitat",  della  Lucasfilm),  o
esaminano  il concetto di ciberspazio da punti di vista piu'
specialistici (filosofico, sociologico  ecc...).  C'e' anche
(poteva mancare?) un contributo di William Gibson: un  breve
racconto,    inedito    altrove,   intitolato   "Il   Leader
dell'Accademia"; privo di trama,  e' una semplice evocazione
di atmosfere, come spesso accade  nei  suoi  racconti  brevi
("Darwin", "La Stanza di Skinner").

In  conclusione,  "Cyberspace" e' un libro molto complesso e
variegato, che  affronta  il  temi  da  moltissimi  punti di
vista.  Di conseguenza,  e'  inevitabile  che  ciascuno  nel
leggerlo  incontri brani vicinissimi o lontanissimi dai suoi
interessi.  Inoltre, nonostante l'estrema brillantezza delle
argomentazioni proposte, lo stile  a  volte non riesce a non
cadere  nella  paludatezza  un  po'   noiosa   dei   "paper"
universitari.   Tuttavia  chi  e' interessato al ciberspazio
non  solo  come  realta'  presente,  ma  come  principio che
potrebbe influenzare  profondamente  tutta  la  cultura  del
prossimo    secolo,    deve    sicuramente    prenderlo   in
considerazione.

Buona lettura!
                                                   Vanamonde

** AMORI TELEMATICI

Vi siete mai innamorati  di  una  persona  che non avete mai
visto ?

E' quello  che  sembra  capitare  sempre  piu'  spesso a chi
possiede un PC e un modem.  Gli scettici asseriscono che sia
impossibile o  almeno  che  non  sara'  mai  vero  amore;  i
sognatori dicono che sia il modo migliore.

Personalmente  sono un quasi scettico ma non posso non tener
conto delle esperienze che ho  vissuto e visto.  I casi piu'
eclatanti che  ho  testimoniato  sono  quelli  di  Jackye  e
Rudolph  e  di Carmela e Patrick rispettivamente americana e
norvegese e brasiliana  e  norvegese,  che  sono convolati a
felici (?) nozze dopo quasi un anno di messaggi  e  chat  su
tutti  i  sistemi  disponibili.   Se per caso capitavi nella
messaggeria dove c'erano  loro  era peggio della pubblicita'
della Sip (Mi ami?  Ma quanto mi ami?) e, ad essere sincero,
il tutto sembrava  molto  falso  e  artificioso,  ma  appena
incontrati  si  sono  effettivamente  sposati  (ho  visto le
foto!).

A questo punto sembrerebbe  vero, innamorarsi stando davanti
ad uno schermo e' possibile.  Ma ti cosa ci s'innamora?   Di
una  persona  o  dei  messaggi che scrive?  E' troppo facile
mascherarsi  quando   sei   dall'altra   parte  della  linea
telefonica, e' troppo semplice  impersonare  qualcun  altro.
Certo,  perche'  essere qualcun altro quando finalmente puoi
essere te stesso ?   La  domanda  bisognerebbe farla a tutti
quelli che si divertono con questi giochetti,  un  caso  per
tutti  e'  quello  di  Wendy  e  Nucky.   Nucky (portoghese)
s'innamora perdutamente di "Wendy", un alias nient'altro, e'
talmente  innamorato  da  spendere  tutti  i  suoi  risparmi
nell'acquisto del biglietto  andata/ritorno per l'Italia per
trovare la piu' grande delusione della sua vita, Wendy e' un
uomo, un ragazzo  sulla  trentina  che  per  1  anno  si  e'
divertito  come  un  pazzo  a  prendere  in  giro  il povero
sedicenne portoghese.

Io  sono  convinto  che   il  "puro"  amore  telematico  sia
impossibile,   certo   telematicamente   ci   puo'    essere
"l'approccio"  ma  tutto  il  resto  esula dalle BBS e dalle
messaggerie; non e' forse  vero  che anche l'occhio vuole la
sua parte?  (e non basta certo un GIF) Lo schermo del PC e i
messaggi sono troppo asettici per permettera la  nascita  di
un setimento cosi' forte come l'amore.

                                                     The Spy

** RACCONTI - di Leone L'allegro

      HO FATTO L'AMORE CON ZYXEL!  SESSO E TELEMATICA.

  Fu alla fine  di  quest'estate  che  mi  accostai al mondo
della telematica e  dell'utilizzo  del  modem  in  generale.
Normalmente  Ő  un amico, un collega di lavoro o un compagno
di  studi  piŚ   esperto   che   "inizia"  un'altra  persona
all'utilizzo  di  questo  strumento  "infernale"  capace  di
cambiarti,  e  per  sempre,  le  abitudini  da   un   giorno
all'altro.   Capace  di  farti  trascorrere  notti intere in
pratiche di download,  upload  e  settaggi  di codici Hayes,
capace di farti preoccupare per la prima  volta  di  tariffe
telefoniche   (diciamolo   onestamente  chi  se  ne  fotteva
prima?), fasce orarie di  utilizzo e kilometraggi (tanto per
capirci quanti di voi sapevano che uno scatto telefonico era
di 127 Lire, prima di iniziare ad usare il modem?).

  L'occasione: mi stavo dirigendo  a  Milano  in  treno  per
acquistare,  tanto  per  cambiare,  dischi e libri in negozi
assurdi dai nomi quantomeno inquietanti.

  Il  luogo:  un  normale  scompartimento  ferroviario quasi
vuoto.   I  personaggi:  io  e  due  giovani  ragazze,   etů
apparente oscillante tra i 18 e 20.

  Io  avevo  il  posto  vicino  al  finestrino  e fingevo di
sonnecchiare con la  testa  appoggiata  al  vetro.  Loro due
erano  di  fronte   a   me   e   chiaccheravano   abbastanza
rumorosamente.   Quella proprio davanti al mio posto era una
gran bella "gnocca"  bruna  con gonna sufficientemente corta
per stimolare di tanto in  tanto  i  miei  bulbi  oculari  a
repentine   carrellate   stile  Jarmusch;  l'altra  era  una
discreta  seconda  scelta   con   doti,   magari  non  cosi'
appariscenti come l'amica, ma comunque da non sottovalutare.

  Le loro erano banali discussioni di  ragazzi  ed  incontri
sentimentali, a cui solitamente le mie orecchie non prestano
attenzione, ma che si distinguevano per lo strano linguaggio
utilizzato.  Come sono invecchiato, pensai, non sono nemmeno
piŚ in grado di comprendere il gergo della gioventŚ di oggi.
E  pensare  che  ho solo 28 anni, riflettei con una punta di
malinconia.

  "Io con Alberto uso  lo  Zyxel,  Ő  piŚ sicuro anche nelle
circostanze piŚ instabili" diceva la bruna all'amica.

  "Anch'io non ne posso piŚ fare a meno, si viaggia che Ő un
piacere e pure Stefano si Ő convinto  a  rinunciare  a  quei
maledetti  modelli Trust, che saranno pure economici, ma non
ti danno certo la stessa sicurezza"

  Mi infastidiva  tantissimo  non  far  parte,  in  un certo
senso, di  quella  "tribŚ"  che  utilizzava  dei  codici  di
comunicazione  cosi'  misteriosi.   Mi  sentivo  escluso, ma
nello  stesso  tempo  ammaliato  ed  interessato,  tanto  da
prestare sempre piŚ attenzione a  quelle parole che non alla
camicetta bianca da cui con un lieve e veloce movimento  era
stato  liberato  l'ennesimo  bottone  da parte della ragazza
bruna che seguitava a  parlare.   Comunque il reggipetto era
una terza di puro cotone con un piccolo bottone a  forma  di
farfalla nel mezzo.

  "A  volte  abbiamo  qualche difficoltů a concludere...  la
conversazione, ma lui dice  che  Ő  perchŐ non ho la seriale
bufferizzata e questo mi limita non poco..."

  Finsi di svegliarmi, sperando che loro interrompessero,  o
almeno cambiassero i toni del dialogo, e con quello anche la
mia  crescente agitazione.  Invece la bruna mi piantĽ i suoi
occhioni dentro i  miei,  inducendomi  ad  infrangere con un
solo pensiero ben sei comandamenti e  otto  fioretti,  e  mi
chiese con voce innocente "Tu sai cosa sono i modem, vero?"

  "Beh, si'...  piŚ o meno" mentii io spudoratamente.

  "Allora,  secondo te Ő meglio lo Zyxel o quel Robotics che
va tanto di moda adesso?"

  "Mah, veramente...  la mia  ragazza preferisce prendere la
pillola e anch'io....".   Loro  scoppiarono  in  una  risata
appena trattenuta per non farmi sentire proprio un'idiota.

  "Ma,  no  che hai capito....".  Ammisi a quel punto la mia
ignoranza in materia e  loro  mi  spiegarono  per filo e per
segno i concetti fondamentali della  comunicazione  tra  piŚ
persone   via   computer   e   modem.    Io  ascoltai  molto
attentamente, poi con un  filo  d'imbarazzo chiesi loro "Ma,
come allora voi...  si'  insomma...   fate  l'amore,  con  i
vostri   partner  tramite  un  PC...   scrivendovi  messaggi
erotici con la tastiera?"

  "Certo, ma in diretta, perĽ.  Ti assicuro che Ő bellissimo
e poi oggi Ő certamente  il  metodo piŚ sicuro.  Con i tempi
che corrono..."

  "Capisco" trasalii "ma  ogni  tanto  una  bella..."  dissi
mimando  la  pressione  di  un  clacson di automobile con un
pizzico di rossore in volto.

  "Ma scherzi" mi fissĽ  lei  severa  "noi  siamo di CL, mai
prima del matrimonio"

  "A siete del Sud, allora quelle tradizioni sono vive anche
nei giovani..."

  "Ma cosa hai capito, non di Caltanisetta, di CL: Comunione
e  Liberazione.   Non  lo  conosci?   E'  un  movimento   di
cattolici,   molto  diffuso  tra  i  giovani,  che  vogliono
recuperare i veri valori della vita".

  "Ah si'?  Scusate, ma sono  di Piacenza, una piccola cittů
di provincia..." tentai di rimediare in corner.   In  realtů
pensavo "ma non era un movimento di racchie?"

  Il treno arrivĽ a destinazione, la ragazza bruna si mise a
posto   la   camicetta   ponendo   fine   alle  mie  angosce
cardiovascolari e mi salutĽ con un sorriso ed una stretta di
mano.  Le  osservai  allontanarsi  nel  corridoio  del treno
verso l'uscita, mentre  io  me  ne  stavo  ancora  in  piedi
immobile  con  la  mano  tesa  in  avanti.  Aprii la mano ed
osservai il bigliettino  che  lei  mi  aveva fatto scivolare
dentro.  Diceva:

          CALL ME     lucia.libellula@galactica.it.

                                             Leone L'allegro

** REDAZIONE
┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ ▒▒▒▓█▓▒░░                                                │
│ ┌───┐                                                    │
│ │ ┌─┴───┐                                                │
│ │ à─┐ ┌─ù  CORRIERE TELEMATICO                           │
│ à───┤ │                                                  │
│     à─ù    Numero 12                                     │
│ ░░▒▓█▓▒░░  Novembre 1994                                 │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Direttore:        THE SPY               (Andrea Cassola) │
│ Vice Direttore:   KAPPA               (Alfredo Cappello) │
│ Capo Redattore:   RUNAWAY                (Gianluca Neri) │
│                                                          │
│ Redazione:                                               │
│                   CAPTAIN BRITAIN         (Luca Somazzi) │
│                   MALKO LINGE       (Alberto Di Stefano) │
│                   PIPERITA PATTY     (Cristiana Furiosi) │
│                   SATORU                 (Marco Ullasci) │
│                   THY TURRICAN        (Antonio Riccobon) │
│                   VANAMONDE           (Marco Passarello) │
│                   JOHN CATILINA  (Giordano Contestabile) │
│                                                          │
│ Direttori delle redazioni distaccate :                   │
│ Roma : Paolo Global                                      │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ La  redazione   ringrazia   tutti   coloro   che   hanno │
│ contribuito a questo numero.                             │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Un ringraziamento speciale a:                            │
│                                                          │
│ - Dexter                                                 │
│ - Slash (per il reader)                                  │
│ - R10513                                                 │
│ - Leone L'allegro                                        │
│ - Giovanni Ciaspulla                                     │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Potete   contattare  i  redattori  del  CT  ai  seguenti │
│ indirizzi e numeri di telefono:                          │
│                                                          │
│ The Spy (Andrea Cassola)  Tel. 02/5695042                │
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│ Euronet      230:1001/105.3                              │
│ Itax         70:100/1.2                                  │
│ RV-Net       94:2000/2.2                                 │
│ ChronosNet   66:392/28.1                                 │
│                                                          │
│ Kappa (Alfredo Cappello)  Tel. 02/4811014                │
│ Internet     alfredo.cappello@galactica.it               │
│ Pnet         91:5/2.5                                    │
│                                                          │
│ Runaway (Gianluca Neri) Tel. 0336/583197                 │
│ Internet     gianluca.neri@galactica.it                  │
│ RV-Net       94:2000/2.1                                 │
│ ChronosNet   66:392/28.2                                 │
│ Peacelink    61:391/1.20                                 │
│ PNet         91:3/2.34                                   │
│                                                          │
│ Captain Britain (Luca Somazzi)                           │
│ Internet     luca.somazzi@galactica.it                   │
│ Fidonet      2:331/362 e 2:331/358.                      │
│                                                          │
│ Malko Linge (Alberto Di Stefano) Tel. 02/33607747        │
│ RV-Net       94:2000/1                                   │
│ ChronosNet   66:392/29                                   │
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** DISTRIBUZIONE
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│ ABY              (0183-666777)                 [EuroNet] │
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│                                                [EuroNet] │
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