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Corriere Telematico numero 15 - Marzo 1995

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         █ ░░▒▓█▓▒░░  Nunmero 15 - Marzo 1995     █
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         █       LA PRIMA RIVISTA ITALIANA        █
         █        DEDICATA ALLA TELEMATICA        █
         █▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄█

** IN QUESTO NUMERO

┌───Editoriale - Cambio! - di The Spy ............ Riga   73
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

┌───IL MONDO DELLE BBS─────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

Il Caso "Video-On-Line" - di Gianluca Neri ....... Riga  105
Il Biscione On Line - di Gianluca Neri ........... Riga  150
Tanto rumore per nulla : chi e' piu' colpevole ?
                                     di The Spy .. Riga  229
Una sentenza favorevole - di The Spy ............. Riga  281
CONVEGNO DI PRATO : Comunicato di Strano Network . Riga  361
CONVEGNO DI PRATO : Un'occasione perduta -
                              di Valentino Spataro Riga  529
Ancora indagini su PeaceLink -
                   di Alessandro Marescotti ...... Riga  665

┌───INTERNET───────────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
L'America in Italia - di Captain Britain ......... Riga  707
INTERNET la tua voce - da "La Repubblica" ........ Riga  830
NetSurfing - di Runaway .......................... Riga  904

┌───HW & SW────────────────────────────────────────────────┐
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VIRUS - a cura di Pennywise
 la sicurezza informatica - di Pennywise ......... Riga 1038

HARDWARE - a cura di Dr. Brain
 I controller - di Dr. Brain ..................... Riga 1105

AMIGA - a cura di Ford Prefect
 AmyBW - di Ford Prefect ......................... Riga 1179


┌───ALTRE RUBRICHE─────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

CYBERPUNK - a cura di Vanamonde
"Kalofornia" di Vanamonde ........................ Riga 1241
Segnalazioni - di Vanamode ....................... Riga 1329

REALTA' VIRTUALE - a cura di Attila
 Sogni e applicazioni - di Attila ................ Riga 1387

TERZAPAGINA - a cura di The Spy
 Siamo maniaci sessuali o pirati informatici ?
                               - di Blue Jeans ... Riga 1459

RACCONTI - a cura di Leane l'Allegro
 "Il collaudo" - di Ford Prefect ................. Riga 1531

Redazione ........................................ Riga 1684

Distribuzione .................................... Riga 1756

** CAMBIO! - di The Spy

Inizia  questo  mese  un   processo  di  ristrutturazione  e
rinnovamento del CT.   Gia'  molte  cose  sono  cambiate,  a
partire  dalla  redazione  che  e' stata allargata di molto.
Una  nota  negativa  purtroppo...   il  nostro ViceDirettore
Kappa ha dato le dimissioni per motivi personali e in questa
sede lo voglio ringraziare mille, anzi diecimila  volte  per
l'enorme  aiuto che ha dato a far diventare il CT quello che
e' oggi.

Dicevo dei cambiamenti  interni  al  CT...  ci occuperemo di
qualche argomento in  piu'  come  la  Realta'  Virtuale,  il
Software   Amiga  e  Hardware  senza  tralasciare  i  vecchi
argomenti e le vecchie rubriche.

La nuova redazione si  e'  insediata  da  poco e questo mese
c'e' stata ancora  qualche  piccola  incomprensione,  ma  da
Aprile lavoreremo a regime!  :-))

Nel  frattempo  il mondo telematico italiano si sta movendo,
c'e' stato il convegno  di  Prato  che  ha il merito, se non
altro, di aver fatto veramente iniziare il dialogo, e'  nato
il  Progetto  Italia e ci sono state delle sentenze a nostro
favore (era ora!!!  :-)).   In  questo numero si parlera' di
tutto cio' ma anche di Fantascienza, di Realta'  Virtuale  e
di Internet!

BUONA LETTURA!
The Spy


** IL CASO "VIDEO ON LINE" - di Gianluca Neri

    L'articolo che segue avrebbe  dovuto  essere  pubblicato
nel  numero  dello  scorso  mese.   Sfortunatamente ho avuto
l'intuizione che ha portato alla stesura del pezzo il giorno
successivo all'uscita del  giornale.   Ho ritenuto che fosse
un argomento di una certa importanza, e  che  sarebbe  stato
ingiusto  tenerlo  nel  cassetto  per  un  mese, non dare la
possibilita' a chi l'avrebbe letto  di decidere se fornire o
meno i propri dati al servizio clienti di Video On Line.
    E'  stato  quindi  inviato  come  messaggio in parecchie
reti.  Qualcuno lo ha  poi  riportato anche nella conferenza
di  Alcei  e  nella  conferenza  "Community  Networking"  di
Agora' e, sara' un caso, ma quando un articolo del  Corriere
Telematico finisce su Agora' succede il finimondo.
    Nel caso il questione il Corriere Telematico in generale
ed  il sottoscritto nella fattispecie sono stati accusati di
"fare il gioco delle  sinistre  nella battaglia politica che
ha come  bersaglio  Berlusconi".   All'utente  Salvidio,  il
crociato  piu'  acceso,  non e' neanche passato per la mente
che i cosacchi  del  Corriere Telematico avessero denunciato
un fatto, un semplice dato di fatto  (testimoniato  dai  fax
inviati  da Video On Line ai potenziali clienti) e non preso
di mira un movimento politico.
    L'intento ci pareva  chiaro,  ma  ci siamo sbagliati.  E
allora  mettiamo  nero  su  bianco: nessuno ha intenzione di
impedire  a  Berlusconi  (o  chi  per  lui)  di  entrare nel
presunto business della telematica.  Gli si chiede  soltanto
di  farlo  in  modo  leale.   E  di  far sapere alle persone
interessate al servizio che  i dati che forniranno finiranno
alla Diakron di Gianni Pilo, che il fax a cui inviarli e' di
proprieta'  della  Diakron,  che  l'indirizzo  a  cui  farli
pervenire  e'  quello  di Forza Italia.  Tutto qui.  Sarebbe
bastato essere chiari all'inizio,  e i potenziali acquirenti
avrebbero agito di conseguenza e secondo coscienza.
    Salvidio  ha  previsto  per  me  un  futuro   di   pene,
sofferenze  e  privazioni  per  il  semplice  fatto di avere
affermato che i dati inviati  a  Video  On Line fino ad oggi
sono stati *carpiti*.  E' un'affermazione  che  sono  pronto
tutt'ora a sottoscrivere: carpiti.
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** IL BISCIONE ON LINE - di Gianluca Neri

Come entrare nella  telematica  dalla porta principale senza
farsi notare.

    Cos'e' "Video On Line"?  A tutt'oggi se ne sa poco:  che
e'  un  nuovo  sistema  in  grado  di  fornire  Internet, ad
esempio, che ha  sede  a  Cagliari,  e  che  e'  in parte di
proprieta' de "l'Unione Sarda".
    "Video On Line" da un mese a questa parte ha  acquistato
pagine  e pagine a colori dei maggiori quotidiani, invitando
i potenziali utenti a  chiamare  un  numero verde e scoprire
come utilizzare i servizi di "Internet, edicola ipermediale,
biblioteca,  posta  elettronica,  shopping   via   computer,
videogames".
    La  pubblicita'  dice  poco:  il  servizio non e' ancora
partito, e gli  unici  riferimenti  indicati sono due numeri
verdi, uno dedicato  ai  privati  e  alle  piccole  aziende,
l'altro agli enti e alle grandi aziende.
    E'  piu' che logico, davanti ad una campagna martellante
di questa portata, chiedersi il perche' di un tale dispendio
di energie per un servizio che  pare ancora in altro mare, e
come faccia un quotidiano come "L'Unione  Sarda"  trovare  i
capitali   per   acquistare   intere   pagine  dei  maggiori
quotidiani nazionali per  pubblicizzare  un servizio rivolto
ad una "elite".
    Gia', come fa?   Viene  in  aiuto  il  caso:  un  amico,
sapendo  del  mio interesse per Internet, mi consegna un fax
giusto senza mittente  e  senza  destinatario alla reception
della ditta per cui lavora.  La lettera e' intestata  "Video
On Line", datata "Cagliari, gennaio 1995", e firmata da Anna
Mussetti,  "servizio clienti".  Riportiamo testualmente: "La
ringrazio per aver  chiamato  il  nostro numero verde.  Puo'
darsi che lei abbia dovuto provare diverse  volte  prima  di
trovare  una  linea  libera  e  mi scuso per questo disagio,
dovuto al fatto che la  nostra iniziativa sta riscuotendo un
interesse superiore alle aspettative".
    Seguono spiegazioni sul perche' del  ritardo  nell'invio
della documentazione informativa, e continua: "Nel frattempo
pero'  La  prego  di  voler compilare la scheda allegata per
aiutarci a controllare l'esattezza dei suoi dati".
    Il fax riporta anche,  in  seconda pagina, la "Scheda di
verifica dati", in cui si chiedono nome, cognome,  societa',
indirizzo  e  telefono,  ma  niente  che  riguardi computer,
sistema  operativo   e   software   posseduti.    Solo  dati
personali.  La scheda si  conclude  con:  "La  preghiamo  di
inviare  questa scheda compilata con i Suoi dati a "Video On
Line", V.le Isonzo 25 -  20135  Milano,  o al numero di fax:
02/58392560".
    L'anonimo mittente evidenzia  cerchiandola  quest'ultima
frase, e scrive in margine un commento: "Prova ad indovinare
chi sono questi signori".
    Gia', chi sono?  Il numero 58392560 alla Telecom risulta
scollegato.  E' un numero interno, e' normale.  Per risalire
al  proprietario  basta  chiamare  il centralino, tenendo le
prime cinque  cifre  e  aggiungendo  un  "uno".  Proviamo, e
risponde  un  centralinista  annoiato,  incosapevole   della
gravita' di cio' che sta per dire: "Diakron, buongiorno".
    Non  e'  dato  di  saperlo  a tutti, ma nel palazzone di
viale Isonzo 25 a Milano si  trova la sede di "Forza Italia"
e, al suo interno, la "Diakron", societa'  di  sondaggi  del
fido berlusconiano Gianni Pilo.
    Nell'impossibilita' di fare un "miracolo italiano" tutto
intero  ci  si  e' cimentati nel "miracolo sardo".  E allora
tutto e'  possibile,  anche  che  un  giornale  letto da tre
persone: il direttore, la sua mamma e il suo papa', acquisti
pagine di pubblicita' per miliardi.  A  colori  per  giunta,
quando  probabilmente  non ha i fondi neanche per acquistare
una scatola  di  pennarelli  e  farle  colorare  a  mano dai
redattori.
    Le domande successive  da  porsi  vengono  da  se'.   Ne
riporto  solo  una,  come  esempio: perche' la "Diakron" sta
raccogliendo  i   dati   personali   di   buona   parte  dei
frequentatori abituali del Cyberspazio?
                                    ╔═════════════════════╗
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** TANTO RUMORE PER NULLA: chi e' piu' colpevole ?
   - di The Spy

Un messaggio...  basta un  messaggio  fuori dalla norma e il
dialogo tra le reti italiane, tutto il  lavoro  di  svariate
persone  per  molti  mesi  svanisce  in  una nuvola di fumo.
Sembra impossibile, ma e' quello che e' successo non piu' di
2 settimane fa.

Un sedicente hacker che  si  fa  chiamare  The Key lascia un
messaggio   compromettente    nell'area    GATE    nazionale
SOTTOVOCE.ITALIA (ovvero condivisa da piu' net) e si scatena
il  putiferio.  Il messaggio in questione, che palesava atti
di pirateria software (non  lo  riporto per non creare altri
subbugli) era indirizzato ad un sysop  della  rete  EuroNet.
Euronet tutta viene immediatamente additata come una rete di
piratoni che mette in pericolo di vita tutte le altre reti e
le  BBS  iniziano  a staggare una dopo l'altra tutte le aree
GATE, prima la SOTTOVOCE (da  dove era partito il messaggio)
poi la SYSOP.ITALIA e infine la CT.ITA .

Perche' ?  Perche' far pagare per  il  reato  di  un  utente
tante persone che hanno speso mesi per creare un veicolo con
cui  comunicare  con  tutti ?  Perche' bloccare la voglia di
dialogo che finalmente si stava  creando tra reti Italiane ?
Forse questo dialogo in effetti non c'era mai stato e  tutti
non  aspettavano  altro  che  l'occasione  giusta  per  dire
"l'avevo  detto  io che quelli la...." "meglio soli che male
accompagnari" ecc...  .

Possibile che non si riesca proprio  ad alzare gli occhi e a
guardarsi intorno ?  Ma non vi  accorgete  che  BBS  e  reti
amatoriali hanno i mesi contati ?  La popolazione telematica
seppur  piccola e' numerosa e i balordi girano dappertutto..
non possiamo  lasciarci  sfuggire  l'unica  possibilita' che
forse abbiamo di  poter  scegliere  se  chiamare  Euronet  o
Fidonet...   L'ulitma  cosa  di  cui  abbiamo  bisogno e' di
puntare l'indice  contro  noi  stessi.   Pensateci bene cari
sysop,  lo  so  che  vi  divertite  troppo   a   trovare   i
"malfattori"  che  per  lo  piu'  sono quegli sventurati che
s'imbattono  nei   vostri   questionari   fiume.   Pensateci
veramente bene, siete proprio sicuri che nessuna  delle  BBS
del  vostro  net  ha  dei  file sotto copyright ?  E' troppo
bello fare il sysop,  ma  prima  di  fare mosse avventate la
prossima  volta  pensate  per  quanti  mesi  potrete  ancora
esserlo e forse capirete (prima di voi  ci  sono  passati  i
Greci  e 3000 anni di storia) che l'unione fa la forza e che
una mela  marcia  la  si  puo'  benissimo  buttare via senza
abbattere l'albero.

The Spy

** UNA SENTENZA FAVOREVOLE - di The Spy

Finalmente una buona notizia!  Finalmente  qualcosa  gira  a
nostro  favore,  infatti  un  GIP  di  Milano  ha dichiarato
(implicitamente) che una BBS puo' avere in linea files sotto
copyright basta che  il  tutto  sia  NON  A  SCOPO DI LUCRO!
Sembra incredibile, ma vi assicuro che e'  vero...   Perfino
Savoldelli   Pedrocchi   (il  magistrato  che  diede  inizio
all'Italian Crackdown il maggio scorso), intervistato ancora
una volta da SOTTOVOCE  ha  dichiarato la piena validita' di
una  sentenza  del   genere   (l'intera   intervista   sara'
probabilmente pubblicata sul numero 1 di Sottovoce)

Ecco  la  sentenza  che  che  ci  da qualche speranza per il
nostro futuro.

                P R E T U R A   C I R C O N D A R I A L E
                             di   M I L A N O
             UFFICIO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI



 Il Giudice Dr. xxxxxxx xxxxxxx

 Letti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe
 per il reato di cui all'art.  615 quater c.p.

 Esaminata  la  richiesta   di   dissequestro  del  personal
 computer formulata nell'interesse dell'indagato e  allegata
 agli   atti;   Considerato   che   l'analisi   dei  sistemi
 informatici sequestrati a Valenti  Davide non ha consentito
 di riscontrare presenze di codici di accesso  alla  rete  a
 commutazione   di   pacchetto   ITAPAC,   ne  di  accertare
 l'illecita detenzione del codice  di accesso gia' assegnato
 alla  ITALTEL  -   SIT   S.p.a.,   con   cio'   dimostrando
 l'insussistenza del reato di cui all'art.  615 quater c.p.;

 Rilevato  che  dalle  verifiche operate dalla DIGOS risulta
 che  una  parte  del   software   (  peraltro  nemmeno  ben
 identificata  )  installata  sui  sistemi  sequestrati   al
 Valenti  deriva  dalla  duplicazione  abusiva  di programmi
 originali;

 Ritenuto tuttavia che  tale  circostanza sia irrilevante ai
 fini penali , non potendosi nel caso di  specie  riavvisare
 la   violazione   nell'art.    171   bis  L.  n.  633/1941;
 Considerato che la norma  in questione punisce con sanzione
 penale  la   duplicazione   abusiva   dei   programmi   per
 elaboratore solo se effettuata a fini di licro;

 Rilevato che manca del tutto la prova che il Valenti avesse
 duplicato  i  programmi  a  fini  di  lucro  , posto che il
 collegamento alla sua  rete  informatica  non comportava il
 versamento  di  alcun  corrispettivo  e   gli   utenti   si
 impegnavano ad utilizzare i programmi a scopo di studio;

 Rilevato che nessun elemento volto a dimostrare la volonta'
 del  Valenti  di  agire  a  fini di lucro e' stato raccolto
 dalla Pubblica Accusa;

 Ritenuto pertanto che  la  duplicazione  del programma e la
 comunicazione della copia  duplicata  agli  utenti  di  una
 banca dati privata non integri gli estremi di reato e possa
 eventualmente   dal  luogo  a  responsabilita'  civile  per
 violazione alle norme sul diritto di autore;

 Considerato che il computer e i programmi in sequiestro non
 costituiscono corpo di reato, e allo stato degli atti manca
 la prova che la  loro libera disponibilita' possa agevolare
 la  commissione  di  altri  reati,  sicche'  devono  essere
 restituititi al leggittimo proprietario;

                                 P.Q.M.
 Visto l'art. 263 c.p.p.,
                                 ordina

 la restituzione del computer e dei dati in esso memorizzati
 in favore di Valenti Davide.


**  PRIMA  INIZIATIVA   NAZIONALE   IN   DIFESA  DELLA  RETE
TELEMATICA AMATORIALE - del Gruppo Strano Network

Si e' concluso con  successo  il  primo  convegno  nazionale
italiano   sulla   telematica   amatoriale   che   e'  stata
l'occasione  per  una   prima   consulta  sui  diritti  alla
comunicazione  negli  ambiti  della   telematica.    Duemila
persone  sono  confluite  al  Museo  Pecci  di Prato, che ha
brillantemente  ospitato  l'iniziativa,  nella  giornata  di
domenica 19  febbraio  arricchendo  con  i propri contributi
individuali  e  collettivi  un  convegno  che  ha  visto  la
presenza  di  tutti  coloro  che  operano  nel  campo  della
telematica amatoriale.  Oltre cinquanta interventi parlati e
numerosi scritti hanno animato il convegno che ha registrato
la partecipazione di personaggi  di  calibro  internazionale
come  Honoria,  Mafalda  Stasi e Matthew Fuller e personaggi
appartenenti alla  sfera  istituzionale  e universitaria tra
cui il prof.Attardi dell'Universita' di  Pisa.   Numerose  e
diverse  fra loro le indicazioni venute fuori al convegno ma
tutte che andavano verso  la  direzione  di una difesa della
liberta' d'espressione e di  comunicazione  concretizzandosi
in un documento comune che e' stato sottoscritto e acclamato
dalla  quasi  totalita'  dei  presenti.   Riportiamo  qui di
seguito il testo  del  documento  con  alcune delle firme di
adesione.


TESTO DEL DOCUMENTO

I seguenti soggetti,  individuali  o  collettivi,  riunitisi
presso   il   convegno  "Diritto  alla  comunicazione  nello
scenario di fine millennio",  il  19/2/95  al museo Pecci di
Prato: esprimono preoccupazione, segnalando  l'esistenza  di
un  pesante  clima  intorno  ai  temi circa la comunicazione
elettronica, dal punto  di  vista legislativo, giudiziario e
per quanto riguarda la copertura giornalistica  e  mediatica
degli  avvenimenti relativi alla telematica in generale.  In
rapida sequenza sono  state  approvate  due leggi (copyright
sul software e computer crimes) che puniscono duramente  con
pene  detentive,  in  maniera  assolutamente sproporzionata,
comportamenti che  molto  spesso  possono essere considerati
solo come trasgressivi.  Il piĐ naturale  esito  giudiziario
di   questo   approccio   non   poteva   essere   altro  che
un'operazione   nello   stile   dell'Italian   Crackdown,  a
tutt'oggi  peraltro  criticata  da  numerosi  giuristi.   In
parallelo   sentenze   provenienti   da    ambito    diverso
contribuiscono  ad  aggravare  il  clima:  da  un  lato,  la
sentenza  del  Tribunale  di  Roma  relativa  all'obbligo di
registrazione  dei   fornitori   di  videoinformazione  come
fossero  testate  giornalistiche  e,  dall'altro  lato,   il
governo  che,  all'inizio  di  gennaio  di  quest'anno  si +
autodelegato  a   decidere   per   decreto   in  materia  di
legislazione su privacy e BBS (in quest'ultimo caso  per  la
prima   volta   in  Europa),  senza  preventiva  discussione
parlamentare.  La gestione dell'informazione in questo senso
copre e avalla in maniera irresponsabile quelli che sembrano
essere solo gli interessi di pochi.  Ci sono stati decine di
articoli e servizi  televisivi  riguardo  a lievi violazioni
delle suddette leggi penali, di  contro  non  abbiamo  visto
assolutamente  alcunche'  contro  cio' che appare muovere le
istituzioni verso  una  regolamentazione  sempre piu' rigida
della frontiera elettronica.  Si organizzano a tal proposito
convegni su "hacker, terrorismo e criminalita' mafiosa",  ma
l'opinione   pubblica  e'  tenuta  completamente  all'oscuro
riguardo a chi, come  e  quando  avrebbe compiuto tali atti.
Ci  chiediamo  quindi  se  questi  ultimi  siano   veramente
accaduti e, se e' cosi', esigiamo che vengano resi pubblici,
oppure  se  questo  allarme  non sia una colossale montatura
organizzata a fini  a  noi  sconosciuti,  ma che, di sicuro,
sentiamo come una  minaccia  alla  liberta'.   Ci  chiediamo
infine  quali  siano  queste  fantomatiche  connessioni  tra
telematica,  mafia e terrorismo.  Inoltre rileviamo che, ne'
le istituzioni, ne' la stampa  o  la TV hanno mai affrontato
il tema delle nuove forme di  comunicazione  in  termini  di
garanzia   di   diritti   del   cittadino.    Le  BBS  e  le
sperimentazioni  con  i  nuovi  media  hanno  costituito, al
contrario, un territorio nuovo, in cui elementi positivi  di
progresso    sociale,   interpersonale,   di   solidarieta',
culturale e scientifico, sono  di  gran lunga piu' rilevanti
dei presunti comportamenti sopra menzionati.  Nessuno sembra
essersi accorto che il cittadino  telematico  pone  problemi
legittimi  e  istanze  che  gia'  da  oggi  sono  di portata
universale.  Il prossimo futuro  sembra invece negare questa
forma di diritti di cittadinanza, attraverso  l'introduzione
ulteriore   di   nuove   norme,  burocrazia  e  limiti  alla
socializzazione dell'informazione.   Convinti  che su questo
campo si giochi un problema riguardante  la  garanzia  delle
liberta'  tutti,  invitiamo  non  solo  i  componenti  delle
diverse  comunita'  telematiche,  ma  ogni soggetto civile a
esprimersi concretamente su tali argomenti.

Segue una selezione dei firmatari:
Franco Carlini (Il Manifesto)
Michele Puccioni (Il Manifesto)
Benedetto Vecchi (Il Manifesto)
Antonella Marrone (L'Unita')
Alessandra Muccinelli (Cuore)
Antonio Caronia (Sociologo)
Diego Montefusco (Virtual)
Alberto Castelvecchi (Editore Bologna)
Franco Berardi (Insegnante)
Piero Cantini (Responsabile operativo Museo Pecci)
Daniele Gasparinetti (Next TV Foundation - Link Project)
Marzio Fatucchi (Novaradio - Firenze)
Radio Citt_ del Capo (Bologna),
Altri Spazi (Rivista - Firenze)
La Stanza Rossa (Rivista - Bologna)
Libreria Graftons (Bologna)
Codici Immaginari (rivista - Roma)
Giovanotti Mondani Meccanici (multimedia - Fi)
Manolo Luppichini (Regista - Roma)
Marcello Pecchioli (Critico Multimedia - Bologna)
Wide Records (discografia - Pisa)
Ass.Cult. Agave (Milano)
Giacomo Verde (Artista - Treviso)
C.S.A. Cayenna (Feltre - BL)
Massimo Cittadini (Artista - Firenze)
Paolo Tomatis (giornalista La Mosca - Cuneo)
C.S.O. Macchia Nera (Pisa)
Radio K (Bologna)
Roberto Paravani (giornalista)
Cristiano Valli e Andrea Doneda (Radio Popolare - Milano)
Marco Crespi (Virtual Reality Designer)
Derive Approdi (rivista)
Maurizio Bettazzi (Sociologo)
Riccardo Jacopino (Regista)
Anna Cicognani (Architetto)
Annamaria Montefusco (Dirigente Commerciale)
C.S.A. Livello 57
Alberto Sarcinelli (Pixel Studio - Firenze)
Decoder BBS (Cybernet)
Virtual Town TV (Cybernet)
Av.A.Na. BBS (Cybernet)
Bits Against The Empire BBS (Cybernet)
Fast Enough BBS (Cybernet)
Running Free BBS (Cybernet)
Neuromante BBS (Cybernet)
ECN Brescia
ECN Bologna
ECN Pisa
ECN Padova
ECN Milano
ECN Lucca
Senza Confine BBS (P-Net)
Malcolm X BBS (P-Net)
svariate bbs della rete FIDONET
Net Magazine (Baskerville BBS - OneNet Italia)
The Wizard BBS (Toscanet)
Korus BBS (Toscanet)
Abeline BBS (Peacelink)
La Corte BBS
Utopia BBS
Futura Link BBS
Point Power BBS
Image On-Line

Registriamo  con  piacere   il   successo  di  questa  prima
iniziativa nazionale in difesa della telematica  amatoriale.
Auspicando  un  vivace  dibattito  fuori  e  dentro  le reti
telematiche    sul    ruolo     delle    nuove    tecnologie
dell'informazione   nella   nostra   societa',   raccogliamo
l'invito ad un  secondo  momento  comune  di  riflessione  e
mobilitazione  fissato  dai  partecipanti al convegno per il
prossimo settembre a Roma.

Gruppo di lavoro sulla comunicazione sTRANO nETWORK


** IL CONVEGNO DI PRATO: UN'OCCASIONE PERDUTA
di Valentino Spataro

    Il convegno di  Prato  e'  stato  deludente,  e solo per
questo aspetto costruttivo.  Quanto  indicato  in  fondo  al
testo e' la sintesi di quanto e' successo.
    L'impostazione,   e   la   strutturazione  stessa  degli
interventi, e' stata  fatta  per  mettere nelle fasce orarie
chi era di qualche centro sociale o iniziativa di sinistra.
    Gli altri  hanno  avuto  fasce  orarie  di  disinteresse
(nella  pausa pranzo) e tempi piu' che ridotti rispetto agli
altri (cinque minuti contro 40).
    Tolto  l'aspetto   politicizzato   della  giornata,  che
significa togliere l'80% del tutto, ivi inclusi i peana  nei
confronti del complotto segreto, del capitalismo opprimenti,
del  Governo padrone, alcuni interventi si sono distinti per
estrema lucidita'.
    La nostra resistenza fisica  ci  ha permesso di seguirli
anche durante tutta la pausa pranzo.
    In estrema sintesi questi gli aspetti:  la  crittografia
deve  essere  promossa, la telematica e' attaccata da tutti,
leggi inique ci stanno togliendo il mezzo a disposizione.
    Quello  che   e'   successo   alla   radio,   nata  come
bidirezionale e subito convogliata a monodirezionale, se non
mettendo in un angolo i radioamatori, puo' succedere a  noi.
Idem per le televisioni e i monopoli che si sono creati.
    Alcuni   problemi   stanno   nella   mancata   o  errata
divulgazione della nostra esperienza presso gli altri media.
In tal senso bisogna insistere e precisare.
    Nessun dice cosa la telematica puo' fare, e nessuno dice
cosa si fa concretamente.
    Quanto ai costi si nota come in USA la chiamata urbana a
internet sia gratuita,  poi  l'accesso  a  internet a prezzi
follemente bassi.  In Italia questo non e',  tanto  e'  vero
che  la  Telecom  fa  guadagni  folli sulle chiamate urbane,
disincentivando chi vuole realizzare servizi telematici.
    Questo  ci  ha  gia'   fatto   cadere  dal  treno  delle
opportunita'.  All'estero si  stupiscono  come  Fidonet  sia
piu' importante di internet in Italia.
    In  Inghilterra  una associazione, Community, riunisce e
rappresenta i sysop.  In India  e' stata fatta una legge che
impone di pagare 70 milioni per aprire una bbs.
    La necessita' di  non  vedere  solo  gli  attacchi  alla
telematica  e'  stata  evidenziata da pochissimi oratori, in
quanto lamentarsi non produce  niente.  Il difetto dei sysop
italiani e' che  non  contano  niente,  o  contano  poco,  o
comunque  non si danno da fare.  Si da' per scontato che gli
utenti siano interessati a queste problematiche.
    E' un peccato che la sinistra se ne freghi di quello che
dice la sinistra giovanile.
    Livraghi di Alcei ritiene che sotto il profilo giuridico
si  rischi   molto,   ed   e'   necessaria   una   carta  di
autoregolamentazione dei diritti e doveri.   I  nuovi  sysop
non  sanno cosa devono fare.  Dice infine che l'associazione
e'  libera  e  indipendente  e  vive  dei  contributi  degli
associati.
    Raf Valvola  evidenzia  della  legge  Conso  gli aspetti
politici repressivi, eccessivamente repressivi, e va per una
depenalizzazione.  Ritiene l'interpretazione dello scopo  di
lucro come un attacco all'uso personale del software.
    Un  oratore  si  lamenta  del  poco  tempo concessogli e
dell'eccesivo tempo lasciato ad altri interventi.
    Il pomeriggio parlano i  rappresentanti delle reti.  E a
questo punto, per magia, si  riempe  la  stanza  che  da  20
persone passa a piu' di duecento.
    Invece  di  parlare  un  rappresentante delle reti viene
letto un messaggio che  sembra  scritto, nello stile, da Raf
Valvola.  Dura 20 minuti.  Poi parla  un'altra  persona  che
non appartiene ad alcun net.  Per 30 minuti e oltre.
    Dopodiche'   si   lascia   spazio   5   minuti  ad  ogni
rappresentante  di  net,   per   poi  permettere  la  libera
discussione.
    Nonostante io mi sia iscritto tra  i  primi  dopo  dieci
interventi  non  ero  stato  ancora  chiamato.   Il  tempo a
disposizione delle reti viene ancora ridotto.
    Per Fidonet Ardini ricorda  come  il pgp sia vietato per
policy mondiale e come poi ogni singola bbs  possa  decidere
di fare quello che vuole sul proprio sistema.
    Il  relatore  successivo  sfotte  Ardini  perche' si era
dilungato sul fatto che da Fidonet erano nate tutte le altre
reti.
    A questo punto me ne vado.
    Mi piace sottolineare un fatto capitatomi.
    Dopo l'intervento di Livraghi lo fermo per  parlare  del
testo dei diritti e doveri che auspica, e che su multinet ho
gia'  realizzato  in collaborazione con chiunque si e' fatto
vivo.
    Lui mi dice  allora  che ritiene interessante realizzare
un terzo stato, cioe' una riunione a cui  possa  partecipare
Agora,  Galactica e Mclink e i maggiori provider italiani di
telecomunicazioni.  Gli  faccio  notare  come una conferenza
estemporanea non serva ed e' necessaria sia stabile per  via
telematica.
    Ne  parliamo, ne e' interessato e soddisfatto.  Gli dico
che siamo gia' su  molte  reti,  ma  non ancora su internet,
cosa che invece l'area alcei gia' fa.
    A questo punto mi propone di partecipare nell'area Alcei
e gli dico che ho gia' scritto numerosi messaggi a lui e  in
area per parlarne, ma senza averne risposta alcuna.
    Allora  mi  chiede  il  nome.  Gli dico Spataro e lui mi
dice: "Scusa  vorrei  seguire  questo  intervento perche' mi
interessa", e se ne va via senza neanche salutare.
    Visto che questa e' Alcei vorrei mettere in guardia  chi
si  fida  ancora di lui.  Ho testimoni a confermare a quanto
e' successo.
    Alcei ha  saputo  solo  dire  che  bisogna fare, bisogna
organizzare, e che per  ora  si  corrono  rischi.   Non  una
proposta concreta e' stata fatta, se non quella del convegno
dei  grandi  della  telematica  italiana, e alla proposta di
collaborazione ha risposto andandosene senza salutare.
    Decidete voi se appoggiarvi  ancora a questo ente oppure
no.
    Per quanto riguarda quindi alla situazione di  oggi  non
ho  potuto che accertare che tutti vivono la telematica come
chi e' in trincea e si sente assediato.
    Chi  invece  si   sta   dando   da  fare  per  risolvere
concretamente i problemi non  c'e'.   Non  c'e'  nessuno  in
Italia  che  sta  realizzando  qualche proposta concreta, di
autoregolamentazione di consigli ai sysop, e altro.
    Peccato solo che  chi  frequenta  Multinet sa che queste
cose sono in cantiere, aperto al pubblico, ormai da mesi,  e
stanno  crescendo  ad  una  velocita' strepitosa.  Ma questi
sapientoni di associazioni di  sinistra  o meno non vogliono
tenerne conto.
    Onde evitare  facili  generalizzazioni  voglio  comunque
ringraziare  chi  ha  partecipato  con intelligenza e spunti
critici,  anche  di   sinistra   (come  il  giornalista  del
Manifesto), ricordando che aver paura di tutto non  porta  a
niente.
                                           Valentino Spataro

[Questo  file e' presente sotto forma di ipertesto anche sul
nodo 2:331/334, con il  nome CESDIT02.ZIP, presto anche come
FEAR_1.ZIP]


** ANCORA INDAGINI SU PEACELINK - di Alessandro Marescotti

Il 17 febbraio si  sarebbe  dovuta tenere l'udienza relativa
all'archiviazione o meno del "caso PeaceLink".  Si attendeva
con ansia  che  in  quell'occasione  il  pubblico  ministero
ricevesse  la  perizia e decidesse di conseguenza.  Cio' non
e' avvenuto.   L'indagine  si  protrae  da  dieci  mesi e il
responsabile  della  rete  telematica  PeaceLink  e'  ancora
formalmente  "sotto  inchiesta"   per   ipotetici   "crimini
informatici".

Il  23  febbraio,  con  una  sibillina  telefonata, non bene
indentificati "agenti della  questura" chiedevano come poter
rintracciare Alessandro Marescotti,  portavoce  della  rete.
Alla Questura di Taranto, contattati, hanno risposto: "Sara'
uno   scherzo,  quando  telefoniamo  ci  qualifichiamo,  non
facciamo cosi'".

Altre anomalie sono accadute  in  citta' d'Italia dove opera
PeaceLink.  Insoliti contatti, strane richieste da parte  di
persone  non identificate.  In alcuni casi la Digos e' stata
esplicita: "Vogliamo informazioni su PeaceLink".

Eppure PeaceLink diffonde le  sue  informazioni su rete, sui
giornali, alla radio, per lettera, telefono,  fax,  mediante
conferenze e libri.  Nella massima trasparenza e perseguendo
quelle  finalita'  di  pace  e liberta' sanciti dalla nostra
Costituzione.

Si impone  a  questo  punto  un  chiarimento,  un incontro a
livello parlamentare con il Ministro degli Interni.

Non e' pensabile  che  l'esercizio  di  un  diritto  sancito
all'articolo   21  della  Costituzione  debba  essere  posto
oggetto  indagine,  quasi   si   trattasse  si  un'attivita'
sospetta e "a rischio".

Si pedinino i mafiosi, non le idee di pace.

A. Marescotti


** L'AMERICA IN ITALIA di Captain Britain

Mentre tutti  aspettiamo  il  lancio  di  Video  On  Line, e
attendiamo notizie su quello che dovrebbe essere il suo piu'
grande concorrente, Italia OnLine; mentre in Inghilterra  si
parla  di un'imminente apertura del servizio UK OnLine e sui
giornali lo spazio  dedicato  al  Microsoft Network, nome in
codice Marvel, aumenta di  giorno in giorno, silenziosamente
il piu' grande servizio telematico commerciale  degli  Stati
Uniti ha messo un piede nel nostro Paese.
Da  qualche  settimana, infatti, America OnLine ha aperto un
gate a Milano, che risponde al numero 95301301, collegandosi
al quale ci si puo'  fare un'idea di come dovrebbero essere,
o, meglio, di come vorremmo che  fossero,  i  vari  "OnLine"
nostrani.
Chi ha acquistato un modem recentemente,  o  chi  e'  solito
leggere  le  riviste  specializzate  d'oltreoceano, si sara'
imbattuto senz'altro  nel  dischetto  contenente il software
necessario per  il  collegamento  ad  AOL.   Tramite  questo
software  per Windows, e' possibile esplorare America OnLine
per  dieci  ore, gratuite, con la sola eccezione delle spese
Telecom  e  le  spese  dovute  all'uso  del  servizio Sprint
(purtroppo abbastanza elevate)  che  AOL  addebitera'  sulla
vostra carta di credito.
Per chi ha voglia di spendere qualche decina di biglietti da
mille lire, l'esperienza e' interessante: America OnLine  e'
un   servizio   veramente   ben   strutturato,    facilmente
utilizzabile,  per  tutta la famiglia, e che copre qualsiasi
vostro hobby o interesse.
Le attrazioni sono davvero tante.
Il chat e' molto simile all'Internet Relay Chat,  con  varie
"stanze"  nelle quali entrare e discutere dell'argomento cui
sono dedicate.  Come al solito si  va  dalle  stanze  "Sex",
alle  "Sport",  "Gay  &  Lesbian", "Games" e altre.  In ogni
stanza ci  sono  vari  utenti  collegati,  e  solitamente si
chatta tra un minimo di 10  e  un  massimo  di  25  persone.
L'unico  difetto  sta  forse   nel   poter  mandare  solo  i
cosiddetti "oneliner", ossia messaggi non piu' lunghi di una
riga, anche se questo velocizza il  procedimento  ed  invita
alla sintesi.
Altra  sezione  molto interessante e' quella delle Real Time
News,  quelle  che  al  telegiornale  vengono impropriamente
chiamate "agenzie".  Qui potete leggere  le  ultime  notizie
delle  piu'  famose agenzie di stampa (Reuters, France Press
etc.)  di  tutti  gli  argomenti  principali  (si  va  dalle
cosiddette "headlines", ossia  i  titoli,  allo  Spettacolo,
alla Finanza, lo Sport e altri argomenti).
Numerose  sono  le  aree  gestite da organizzazioni esterne.
Ognuna di queste aree  e'  come  una piccola BBS, ognuna col
suo argomento.  Ce ne sono davvero una marea, ed  e'  facile
perdere  le  ore  "scartabellando"  tra gli archivi della DC
Comics  o  leggendo  le  recensioni  dei  dischi  fatte  dai
redattori di MTV, o  ancora  leggendo on-line le prestigiose
riviste «Time», «PC World» o «Windows Magazine».
Altre sezioni sono  dedicate  alla  vendita  di  hardware  e
software,  ma  le  offerte  non  si limitano al solo settore
informatico  e   coprono   praticamente   tutti   i  settori
merceologici.
Altri servizi offerti da America OnLine sono la possibilita'
di  consultare  la  prestigiosa  Enciclopedia  Compton,   lo
svolgimento   di  tornei  di  Advanced  Dungeons  &  Dragons
e di molti  altri  giochi  on-line,  e  le varie novita' che
giornalmente  vi  vengono  presentate  nella  schermata   di
ingresso.
In piu', ovviamente, la posta elettronica  interna  (con  le
sue  aree messaggi) oltre alle e-mail Internet e quasi tutti
gli altri servizi del net piu' grande del mondo: ftp, Usenet
(sono linkate  *tutte*  le  newsgroups),  Telnet,  Veronica,
Gopher,   WAIS  mentre  per  il  momento  non  e'  possibile
collegarsi e gironzolare per la famosa World-Wide Web, anche
se le ultime notizie  dicono  che AOL stia attrezzandosi per
fornire anche questo servizio ai suoi utenti (e senza  alcun
extra).
La  sezione  files  e'  molto  ben  fornita,  la  ricerca e'
immediata e veloce,  e  non  esiste  ratio: potete scaricare
anche decine di Gigabyte senza dover uploadare un solo byte.
All'ingresso  in  AOL, se avete installata una scheda audio,
una calda voce  maschile  vi  accoglie  con un "Welcome", vi
avvisa se avete posta personale ("You've got mail!") e della
fine di un download ("File Done!").  Non manca ovviamente di
salutarvi con un bel "Goodbye!" al momento in cui  decidiate
di uscire da America OnLine.
La  versione  piu'  recente  del  software  dedicato (che si
chiama  WAOL)  e'  una  versione  multimediale:  consente di
vedere fotografie e ascoltare suoni mentre si e'  in  linea.
Inoltre  e'  molto  piu'  "user-friendly"  della precedente,
molto piu' accattivante  nella  veste  grafica, con pulsanti
piu' grandi e piu' facilmente distinguibili,  e  soprattutto
con la possibilita' di gestire la posta off-line (e dato che
AOL e' un servizio che si paga a tempo, non e' poco).

Come ho detto prima, pero',  non  e'  tutto rose e fiori, ed
eccoci  quindi  giunti  alle  dolenti  note:   le   tariffe.
Malgrado la quota mensile sia solo $9.95 (circa 16.000 lire)
con 5 ore di collegamento "gratuite", l'accesso ad AOL da un
paese straniero (ossia non dagli Stati Uniti) e' soggetto ad
alcuni supplementi: per ogni minuto di collegamento verranno
addebitati sulla vostra carta di credito  un  totale  di  20
centesimi   (circa   320  lire)  per  coprire  le  spese  di
collegamento  intercontinentale, ed un surplus di $2.95 ogni
ora (insomma un' ora di  collegamento  vi viene a costare un
totale di $14.95, circa 24.000 lire).  Se in un  mese  state
collegati per piu' di 5 ore, ogni ora successiva costa, solo
come   canone,   altri   $2.95   (piu'   le   spese   extra,
naturalmente).
E'  facile  prevedere,  quindi,  che  sfruttando  le  5  ore
comprese  nel  canone,  l'addebito  totale  sara'  di  circa
135.000 lire al mese,  cifra  che preclude l'utilizzo di AOL
all'utente italiano medio.
Molto probabilmente, infatti, il gate milanese di AOL (cosi'
come tutti gli altri  che  sono  stati  aperti in Europa) e'
stato  organizzato  per  agevolare   gli   uomini   d'affari
statunitensi  all'estero,  che  possono  cosi' collegarsi al
servizio e ricevere posta elettronica ovunque si trovino.
E'  infatti  poco  probabile  che,  con  le tariffe attuali,
America OnLine possa conoscere  un  boom di iscritti locali.
Bisognerebbe ottenere una  "par  condicio"  con  le  tariffe
applicate negli USA... ;)

                 Bye Bye     Ě      
                 ╔╗╔╗╔╗╬╔╗╦╔╗ ì╗╔╗╦╬╔╗╦╔╗
                 è═╩╩╬╝è╩╩╩╝è═╩╩╩ ╩è╩╩╩╝║

** INTERNET LA TUA VOCE - da "La Repubblica" del 20-2-95

SI Chiama lnternet Phone software  e' un programma che costa
poche decine di dollari e che  puĽ  al  tempo  stesso  farne
risprmiare  dlverse  decine.   Come?   E'  presto detto.  Il
nuovo  programma,  svlluppato   dalla  vocaltec  una  picola
societa americana con sede nello  stato  del  New  Jersey  ,
consente  dl  fare chiamate telefoniche Intercontinentali al
costo di un solo scatto:  in  altre parole, al prezzo di una
normale telefonata urbana.

Il tutto  sfruttando  le  linee  di  trasmissione  dati  che
collegano   i  computer  della  rete  telematica  planetarla
Internet.  Volete parlare con  un  collega  che lavora in un
ufficio a Tokio?  sentire come vanno le cose ad un'amica che
vive a New Yok?  Niente di piŚ semplice ed  economlco.   Con
l'Internet  Phone  si puo' infatti chiaccherare oon qualsisi
persona che frequenti la Internet, ovunque residente, purchŐ
cittadino  di  umo  di  quel  circa  147  paesi  attualmente
connessi alla rete.

Ii sistema e'completamente software: basta avere un personal
computer multimedlale  con  un  micro-processore  486  ed li
gioco e' fatto, si puo' parlare per  ore  con  interlocutori
residenti in ogni parte del mondo spendendo la stessa cifraa
richiesta dalla compagnia telefonica locaie per una chiamata
urbana.

L'lnternet   Phone   sfrutta   un   sofisticato  sistema  di
compressione  dei  dati  che  "_impacchetta"  la  voce degii
interlocutori spedendola in  forma  digitale  lungo  I  cavi
della  rete  planetarla  Un  meccanismo  di sincronizzazione
provvede, po1 a  regolare  il  flusso dei dati trasmettendoo
nei due sensi, tra I due utenti in comunicazione.

"La voce e' forte e chiara"avvertono l tecnici"

che hanno svliuppato il software l'unico  problema  sta  nel
fatto  che,  per  problemi  tecnici  riguardanti ia limitata
velocita   di   trasmissione   della   rete   Internet   gli
interlocutorl devono parlare ed ascoltare in modo aiternato,
ovvero, mentre uno dei due  parla  l'altro non puĽ far altro
che ascoltare e attendere il proprio turno per poter dire la
sua.

In pratica l'Internet phone  si  conporta  come  un  nornale
telefono  o  telefono  a  viva  voce  che inserisce pause di
attesa aprendo alternaltivanente  I  canali di trasmissone e
ricezione del segnale sonoro.

Il software che trasforma ii personai computer in  teiefono,
oltre  a  consentire la comunicazione sulle lunghe dlstanze,
consente  agii  utenti  di   Internet  di  comunicare  anche
ail'interno dello stesso paese ad esemplo, per  chiamate  in
teleeiezione   da   Roma   a   Milano   o   per   teiefonate
internazionali da Miiano a Parigi.

Il tutto sempre al costo di una sempiice chlamata urbana.  E
'  sufficiente,  infatti, coliegarsi al plŚ vicino fornitore
di connessione Internet e da questa avviare la comunicazlona
L'lnteret  Phone   funziona   su   computer   del  tipo  Ibm
compattbile   dotati   d'interfaccia   grafica   Windows   e
microprocessore 486.

L'importante Ő avere a dispodzione un pc con  scheda  sonora
per 11 collegamento del microfono e dell'altoparlante, ed il
gioco  e' fatto.Quanto si ripasrmia ?  Molto.  Basti pensare
che una telefonata  di  tre  minuti  nell'ora dl punta negli
Usa.  attraverso un normale telefono, costa clrca 5  mlla  e
500  lire,  mentre  con  Internet Phone la stessa telefonata
costa poco plŚ dl 200 llre

fonte:"REPUBBLICA" 20-2-95

** NETSURFING (Kit di sopravvivenza per utenti di Internet)

    Parte da questo numero  una rubrica mensile sui piccoli,
utilissimi, segreti  di  Internet.   Potete  suggerirci  gli
agomenti   da   trattare  o  inviare  domande  alla  mailbox
"gianluca.neri@galactica.it".

■ Oltre a "l'Unita'" e a svariati altri quitidiani tra breve
  sara' disponibile su World Wide Web anche  il  settimanale
  di  resistenza  umana  "Cuore".   Intanto, se non avete la
  possibilita' di chiamare  una  delle  tante  bbs di Cuore,
  potete   inviare   i   vostri   messaggi   alla    mailbox
  "cuore@cintinv.it", presso la "Citta' invisibile".
■ Ha aperto a Milano  "America  On  Line", per il momento in
  via  sperimentale.   Per  collegarsi  e'   necessario   il
  software  fornito  dalla  stessa  "America On Line" (molto
  spesso viene regalato acquistando  un modem), una carta di
  credito e un discreto gruzzoletto da  parte,  dal  momento
  che si viaggia su linee Sprint.
■  Siete collegati ad un sistema che vi fornisce solo E-mail
  e  newsgroup?   Non  disperate: potete fare anche voi FTP.
  Come?   Semplicemente  inviando  un  messaggio  ad  uno di
  questi indirizzi
  ftpmail@census.gov
  ftpmail@decwrl.dec.com
  ftpmail@doc.ic.ak.uk
  ftpmail@ftp.darthmouth.edu
  ftpmail@ftp.uni-stuttgart.de
  ftpmail@grasp.insa-lyon.fr
  ftpmail@iunet.ie
  ftpmail@sunsite.unc.edu
  Ecco un esempio di messaggio da inviare:
  ──────────────────────────────────────────────────────────
  to: ftpmail@ftp.uni-stuttgart.de
  subject: 
  gianluca.neri@galactica.it
  connect ftp.uni-stuttgart.de
  chdir
  pub/
  binary
  uuencode
  get 
  quit
  ──────────────────────────────────────────────────────────
  Quali  sono  i  comandi  che  si  possono  (o  si   devono
  utilizzare)?
  REPLY 
  CONNECT  
  ASCII (informa il  server  che  si  sta scaricando un file
        ascii)
  BINARY (informa il server che si sta  scaricando  un  file
        binario)
  CHDIR 
  COMPRESS (comprime usando la compressione Z)
  COMPACT (comprime usando la compressione Huffman)
  UUENCODE (codifica attraverso uuencode)
  BTOA  (codifica  con btoa, ma e' un comando utile solo per
        i sistemi Unix)
  CHUNKSIZE  (divide il file in tanti file della
        dimensione specificata)
  LS  (lista di una directory)
  DIR  (lista completa di una directory)
  INDEX  (ricerca un argomento sul server)
  GET  (preleva il file dal server)
  QUIT (disconnette dal server)
■ Volete invece avere la possibilita' di  fare  FTP  tramite
  World  Wide   Web?    Niente   di   piu'  semplice:  basta
  specificare una stringa URL con il  prefisso  "FTP://",  e
  digitare  di  seguito  (senza  lasciare spazi) il nome del
  server FTP e aggiungere dopo il codice della nazione (.it,
  per server  italiani)  il  percorso.   Fatto questo avrete
  libero accesso all'area che contiene i files che cercate.
  Esempio: "FTP://ghost.dsi.unimi.it/pub/graphics/jpeg"
■ Dadicato ai  poco  impressionabili:  volete vedere le foto
  delle 1870  fettine  da  un  millimetro  di  un  cadavere?
  Digitate la URL:
  http://www.nlm.nih.gov/extramural_research.dir/visible_
  human.html (tutto di seguito, qui la linea e' troncata per
  motivi di spazio).
  Per  la  cronaca:  il  cadavere  e'  (era)  di  un  texano
  di 39 anni condannato a morte.
■   Volete  ricevere  le  USENET  via  e-mail?   Inviate  un
  messaggio  a   "mail-server@rtfm.mit.edu",   lasciando  in
  bianco il campo del soggetto e aggiungendo nel  corpo  del
  messaggio           questa           nota:           "send
  usenet/news.answers/news-newusers-intro".   Per  avere una
  lista  delle  newsgroup   disponibili,  aggiungere  questi
  comandi:
  send usenet/news.answers/active-newsgroups/part1
  send usenet/news.answers/active-newsgroups/part2
  send usenet/news.answers/alt-hierarchies/part1
  send usenet/news.answers/alt-hierarchies/part2
  Per inviare un vostro messaggio in una newsgroup, scrivete
  a:
  newsgroup.name.usenet@decwrl.dec.com         (USA)
  newsgroup.name@news.demon.co.uk              (UK)
  Ad esempio, se volete inviare il  vostro  messaggio  nella
  news.newusers.questions, inviate a:
  news.newusers.questions.usenet@decwrl.dec.com
  news.newusers.questions@news.demon.co.uk
■  Non  avete  la  disponibilta'  di  una  connessione SLIP?
  Niente  paura:  potete comunque perelvare le pagine di WWW
  tramite E-mail.   Basta  conoscere  la  URL  e  inviare un
  messaggio a:
  listserv@www0.cern.ch
  listproc@www0.cern.ch
  indicando nel corpo del messaggio la URL, in questo modo:
  send 
  Otterrete cosi' una lista dei  documenti  di  cui  potrete
  fare richiesta.
  deep 
  invece vi fara' ricevere una lista dei documenti contenuti
  della URL che avete indicato.
  Potete provare WWW via E-mail inviando un messaggio a:
  listproc@www0.cern.ch
  inserendo nel corpo del messaggio, ad esempio:
  send http://info.cern.ch
  Potete anche ricevere le Usenet semplicemente scrivendo:
  send news:
  deep news:
  Un  altro  indirizzo attraverso cui ricevere pagine di WWW
  e: 
  webmail@curia.ucc.ie
  e richiede che ilcomando sia inviato nella seguente forma:
  go 
■ Probabilmente e' abbastanza per questo mese.  Aspettiamo i
  vostri commenti.
                                    ╔═════════════════════╗
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** I VIRUS E LA SICUREZZA INFORMATICA - di Pennywise
(ovvero la sicurezza che prima o poi perderemo dei dati :-))

Molto  spesso  mi  sono domandato cosa avrei scritto  in  un
articolo su virus e antivirus,  ed ogni volta ho trovato una
risposta piŚ che soddisfacente. Questa volta perĽ la domanda
Ő leggermente diversa :  Come iniziare una serie di articoli
su virus e antivirus ? La parola "iniziare" non implica solo
il  mio  esordio come autore di questi articoli,  ma  anche,
probabilmente,  il  fatto che diversi  lettori  cominceranno
proprio  da  questo numero di CT ad occuparsi  di  sicurezza
informatica.  Questa considerazione mi ha fatto dedurre  che
forse  il  miglior  punto di partenza sia  la  presentazione
delle  tematiche trattate da questo e dai seguenti articoli.
Il  settore  della  sicurezza informatica  Ő  davvero  molto
vasto,    perciĽ   Ő   praticamente   impossibile    poterne
approfondire  tutti  i campi. Premesso ciĽ Ő bene  delineare
quello  che  sarů l'argomento centrale di  questi  articoli,
ovvero il "Come, dove, quando e perchŐ esistono i virus"  e,
di  conseguenza, "Come, dove, quando e perchŐ sono nati  gli
antivirus".  Questo  non  vuole precludere  tutte  le  altre
argomentazioni  come crittografia, phreaking, protezione del
software  etc., ma indica quello che sarů il tema principale
della  maggioranza  degli  articoli. Negli  ultimi  anni  il
problema  dei virus Ő diventato quasi sinonimo di  sicurezza
informatica,  tanto grande Ő la sua diffusione ed il  numero
di  persone che coinvolge. Il sistema operativo piŚ colpito,
del  quale ci occuperemo, Ő senza dubbio l'MS-DOS, che conta
ormai  piŚ di 5000 programmi virus ad esso dedicati, con una
crescita  mensile di circa 150 unitů. Questo non implica che
gli  altri  sistemi operativi ne siano esenti, tant'Ő che  i
virus-writers si stanno adattando ai mutamenti nel mondo dei
PC  creando virus per altre piattaforme, come OS2 e Windows.
Prima  di affrontare la descrizione particolareggiata di  un
virus  Ő  bene darne una corretta definizione. Un virus  del
PC, diversamente da quello che molti (ahimŐ!) pensano, non Ő
nŐ un animaletto microscopico che si attacca agli hard disks
succhiandone  via  bytes,  nŐ tantomeno una  forma  di  vita
elettronica  autogenerata  (o generatasi per  caso) con  una
propria  coscienza  ed una propria mente. Un computer  virus
non  Ő altro che un programma, ovvero una sequenza di codici
operativi  (istruzioni  del  microprocessore), che  ha  come
scopo  primario quello di creare altre copie funzionanti  di
se  stesso.  Questa  caratteristica, ovvero la  capacitů  di
replicarsi,  distingue  un  programma virus  dal  resto  dei
programmi potenzialmente dannosi. Questo software non nasce
per caso, ma viene intenzionalmente programmato da una o piŚ
persone,  che vengono chiamate virus-writers  (letteralmente
"scrittori  di virus"). Lo scopo di una simile azione va  al
di  lů  della  logica comprensione, perciĽ non  cercherĽ  di
darne  un' interpretazione  senza aver  prima  consultato  a
riguardo  degli  specialisti dei comportamenti umani.  Fatto
sta  che  i  virus nei PC ci sono e ci rimangono,  perciĽ  Ő
importante  capire come agiscono, come possiamo difenderci e
soprattutto  a chi possiamo rivolgerci in caso di necessitů.
Proprio  in risposta a quest'ultimo interrogativo intendo da
subito  mettere  a disposizione di tutti la mia  esperienza,
perciĽ  scrivetemi  pure su Rendez-Vous BBS o  per  Internet
E-Mail   all' indirizzo  mc6105@mclink.it.  Credo  di   aver
ormai  introdotto quello di cui ci occuperemo, perciĽ non mi
rimane  altro  che  darvi appuntamento al  prossimo  numero.
A presto!!

Pennywise - I.C.A.R.O. Italy
          - E-Mail: mc6105@mclink.it


** HARDWARE: I CONTROLLER

Il controller (nome generalmente usato per il controller per
i  dischetti e per l'hard disk, anche se puĽ essere chiamata
controller  una qualunque scheda che controlla qualche parte
del  computer)  Ő  quella scheda che  fa  da  tramite tra il
processore e le unitů a dischetti e dischi rigidi.

Esistono svariati tipi di controller.

Il  primo  tipo, il piŚ  vecchio, Ő chiamato IDE (Integrated
Drive Electronics, riferendosi al fatto che la maggior parte
dell'elettronica  di controllo Ő sul  dirve stesso e non sul
controller).

Questo  tipo  di  controller  Ő  molto  limitato  in  quanto
supporta  solo 2 floppy e 2  hard disk, con un transfer rate
(la  velocitů  di trasferimento  dal controller al computer)
massimo di 2 Mb/Sec e con un limite massimo sulla dimensione
degli hard disk di 528 Mb.

Una  volta che questi limiti  sono stati troppo 'limitativi'
per    le    nuove   esigenze    del   marcato   (sopratutto
professionali),  soono state create  nuove interfaccie, come
l'interfaccia   ESDI,  l'interfaccia  SCSI  (Small  Computer
System Interface) e l'interfaccia EIDE (Extended IDE).

L'interfaccia  ESDI non porta molti miglioramenti se non per
la  velocitů  di trasferimento,  mentre l'interfaccia SCSI Ő
una vera rivoluzione: porta il limite massimo di periferiche
a  7,  senza limitare queste ad  essere  degli hard disk, ma
supportando anche unitů di back-up a nastro, CD-ROM, Scanner
e molto altro. Nell'interfaccia SCSI-1 la velocitů massima Ő
di  5  Mb/Sec, mentre col SCSI-2  (in modalitů Wide SCSI) il
transfer rate arriva a 20 Mb/Sec.

I  nuovi controller EIDE stanno ora rapidamente invadendo il
mercato;  il loro punto di forza Ő la completa compatibilitů
con  l'interfaccia  IDE,  ormai  diffusissima.  Questi nuovi
controller supportano hard disk di enormi dimensioni (fino a
8.4  Gb)  e  con  un transfer  rate  di  16  Mb/Sec, inoltre
supportano  4 unitů (2 in puŚ rispetto all'IDE standard), la
quali  possono (grazie al nuovo standard ATAPI) anche essere
dei  CD-ROM  (ad esempio il  nuovo  quadrupla velocitů della
Mitsumi,  l'FX400,  che non  potrebbe  essere supportato dal
normale attacco mitsumi della Sound Blaster).

Principali norme per montare e riconoscere un controller:

-il  controller Ő la scheda che Ő unita all'hard disk dal un
cavo piatto di 40-50 pin (a seconda del tipo)

-il  filo  rosso  sul  cavo  dell'hard  disk  si collega col
piedino   numero  1,  spesso   indicato  sulla  piastra  del
controller  e dell'hard disk (usualmente sul controller Ő il
piedino  piŚ  lontano dall'attacco  della scheda e sull'hard
disk  Ő il piŚ vicino all'alimentazione, mentre per i floppy
Ő il piŚ lontano)

-montando  al contrario il  cavo non provoca necessariamente
danno  all'hard disk, ma infilare il cavo saltando una o piŚ
coppie  di  piedini  lo provoca  quasi  sempre,  state MOLTO
ATTENTI!  Se  non vi sentite  sicuri chiedete a qualcuno piŚ
esperto di aiutarvi

Con  questo  finiamo il nostro  veloce viaggio nel mondo dei
controller,  spero che vi servirů se qualcuno vorrů vendervi
un  hard  disk  (ad esempio state  attenti  ai drive IDE con
capacitů  maggiore  di  528  Mb,  c'Ő  sempre  un trucco; ad
esempio  il drive Conner da 545  Mb per essere usato appieno
ha   bisogno  di  essere  formattato   da  un  suo  apposito
programma).


** AmyBW 2.11 - Reader Offline per Amiga

Aveva detto che  la  2.10  sarebbe  stata  l'ultima, ma Leon
Makkink, l'autore di questo programma, ne ha poi rilasciata,
poco  piu`  di  tre  mesi  fa, l'ennesima nuova versione, la
2.11.  Di che cosa si tratta?  E` Presto detto:
di uno dei migliori reader OffLine in  formato  BlueWave (ma
da questa  versione  e`  parzialmente  supportato  anche  il
formato QWK) scritti per l'Amiga.
Il programma e`  pienamente compatibile con la versione  per
PC, salvo alcune caratteristiche,  quali  la   capacita'  di
mostrare schermate e animazioni ANSI.
D'altra parte, l'AmyBW ha diverse opzioni non presenti nella
versione per pc, come  la  completa  configurabilita`  dell'
interfaccia utente e perfino la possibilita`  di  riprodurre
un  determinato  suono  campionato  in  presenza  di  vostri
messaggi personali.
L'installazione  del  programma   non  presenta  particolari
difficolta`, basta clickare due volte sull'icona Install del
programma,  sempre  che si abbiano almeno il Kickstart  2.04
ed 1Mb di memoria.
L'hard-disk  non e` indispensabile, anche se e` preferibile,
mentre sono invece necessarie le seguenti librerie:

- reqtools.library versione 38+
- diskfont.library versione 37+
- EAGUI.library    versione 1.1+

Completano la lista un editor di testi (quali l'Ed o il CED)
per editare le vostre repliche e/o scrivere nuovi  messaggi,
ed un programma di archiviazione  dati  (ad  esempio l'lha),
per la scompattazione/ricompattazione dei pacchetti di posta
BW.  Tra   le  caratteristiche   messe  a  disposizione  dal
programma c'e` anche  la possibilita' di mandare  insieme ai
pacchetti di replica anche delle "richieste di file". Questa
possibilita` si rivela tra l'altro molto utile unita  ad  un
altra  delle  "facolta`"  del  formato  BW, quella  di poter
ricevere insieme alla posta  anche  l'elenco  dei nuovi file
della BBS:
per ricevere dalla BBS il file che ci interessa, non dovremo
far altro che scegliere "FILE REQUEST"  dal  menu`  SPECIAL,
e digitare  nell'apposito  riquadro  il  nome  del  file. Al
momento dell'upload, col pacchetto di  replica  arrivera` in
BBS  anche  la  nostra  richiesta  di file e, se non abbiamo
sbagliato file o BBS, dovremmo  ricevere  il file richiesto.
Naturalmente   l'AmyBW   offre  anche  la   possibilita`  di
scegliere i  fonts da  usare per i menu e per la visione dei
messaggi, oltre a tante altre caratteristiche, una tra tutte
la possibilita` di creare comandi personalizzati.
Considerando  inoltre   che   il  programma  e`  freeware  e
liberamente copiabile e distribuibile, vi consiglio  proprio
di provarlo.
Un'ultima cosa.....
Anche questa  volta  l'autore nella documentazione  allegata
dichiara di non voler piu' aggiornare l'AmyBW, per dedicarsi
invece  alla  creazione  di  un  programma  per  gestire  la
messaggistica  a  modello  di  quelli usati dai Point, ma in
grado pero` di leggere i pacchetti BlueWave.
So, stay tuned.....

                                             -->Ford Prefect

** KALIFORNIA - di Vanamonde

Abbiamo   gia'   fatto   notare   che   al   grande  clamore
giornalistico   intorno   al   fenomeno   cyberpunk  non  e'
corrisposto   un  analogo  interesse  da  parte  delle  case
editrici:   se  escludiamo  il  fenomeno Gibson, nemmeno gli
editori  specializzati  come la Nord hanno dimostrato fino a
qualche  tempo  fa  un  grande  interesse,  lasciando  senza
traduzione   persino   molte   opere   di   Bruce  Sterling.
Fortunatamente  sembra  che  la  situazione  stia mutando; i
segni sono molti, e uno di questi e' l'apparizione su Urania
di "Kalifornia", terzo romanzo di Mark Laidlaw.

Laidlawáe'  un  autore  che viene associato al cyberpunk fin
dagli  esordi, e che ha ricevuto attestati di stima da parte
degli  autori  piu'  noti.   In Italia finora avevamo potuto
leggere  solo  dei  racconti molto brevi ed enigmatici ("400
Boys"  in  "Mirrorshades", "Kronos" su IASFM), ma in realta'
"Kalifornia"  e'  il  suo terzo romanzo, dopo "Dad's Nuke" e
"Neon Lotus", entrambi non tradotti.

"Kalifornia" e' ambientato in una California del futuro, che
non   e'  altro  che  un'esasperazione  di  quella  attuale:
megalopoli    in    continua    espansione    (ormai    sono
superurbanizzate  anche  aree  climaticamente ostili come la
Valle  della  Morte) abitate da gente di tutte le razze (ora
anche  animali geneticamente mutati) e di tutte le religioni
(tra  cui  anche una setta di adoratrici della dea Kali, che
da'  la  K  al  titolo del libro).  Tutti gli abitanti della
California  sono  "cablati",  possono cioe' accedere, con un
semplice  atto  di  volonta',  a dettagliatissime sensazioni
virtuali  diffuse  via etere attraverso innumerevoli canali.
Ma, se tutti sono in grado di ricevere, i trasmettitori sono
pochi.   Mentre  la  maggior  parte  della gente si limita a
stare a guardare, c'e' chi vive vite artificiali a beneficio
del pubblico:  persone che hanno rinunciato alla privacy, la
cui  vita  viene  condivisa  da  milioni di persone, e viene
artificialmente     movimentata    dalle    trovate    degli
"sceneggiatori".   Gli  eroi  del romanzo fanno parte di una
famiglia  che  era  protagonista di una di queste soap-opera
virtuali,  ma  che  ha dovuto interromperla per l'improvvisa
morte  della  madre.   Ora  qualcuno  ha  rapito  la piccola
nipotina,  il primo essere umano ad essere stato cablato fin
da  prima  del  parto,  in modo che gli spettatori potessero
"vivere"  la  sua  nascita in diretta.  Dietro i rapitori si
nascondono  le adoratrici di Kali, che vogliono sfruttare la
particolarita'  della  neonata  per  un  piano diabolico; ma
anche loro non sono al corrente di tutto...

Devo  dire  che mi aspettavo qualcosa di più da un autore di
questa  fama.   "Kalifornia"  ha  ben poco delle capacità di
analisi  e  preveggenza  di  Gibson  o  Sterling,  e  sembra
piuttosto  essere  un'esasperazione  satirica.   La societa'
rappresentata  nel  romanzo  e' consumista e sprecona quanto
quella  odierna, e i problemi ecologici e di scarsita' delle
risorse  vengono elusi con vaghi accenni a nuove tecnologie.
Anche  la  presenza  di animali intelligenti viene sfruttata
semplicemente  come  una nota di colore, ma non e' veramente
giustificata  dalla  trama.   Persino  il  tema  principale,
quello  della  realta' virtuale, viene osservato da un punto
di  vista  "di  retroguardia":   l'interattivita'  e'  quasi
inesistente,  e i "cavi" diventano semplicente una metafora,
anche  abbastanza  scoperta, della televisione.  Insomma, si
tratta  di  un romanzo che si avvicina al cyberpunk piu' per
lo stile ipercinetico che per un approccio interessante alle
nuove  tecnologie.   Certo,  non  tutto  e'  da  buttar via,
specialmente     le    divertenti    invenzioni    satiriche
(particolarmente  gustosi  sono  i  nomi  delle  varie sette
religiose:   gli  Holy  Rollers, sorta di versione americana
dei  flagellanti,  qui  diventano  una setta di pattinatori;
mentre i Celestial Mechanics non sono le meccaniche celesti,
ma  una  setta  che  cerca  il  divino  nella riparazione di
vecchie  automobili...  purtroppo la traduzione non rende al
meglio  questi  tocchi  umoristici).   E' interessante anche
notare  il  pessimismo di fondo, presente anche nelle ultime
opere  di Gibson, che fa si' che i veri mandanti di tutte le
trame  malvagie  non  vengano mai scoperti, e che il lettore
possa  intuirne  la  presenza solo attraverso vaghi accenni.
Tutto   questo   pero'  non  basta  a  risollevare  un'opera
piuttosto divertente ma non molto significativa.

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** SEGNALAZIONI: - di Vanamonde

-  L'ultimo  romanzo  di  Bruce  Sterling,  "Heavy Weather",
dovrebbe   essere  pubblicato  da  Bompiani  entro  il  mese
prossimo.  Ignoro quale sara' il titolo italiano.

-  I  racconti  e romanzi a quattro mani sono pratica comune
nel  cyberpunk,  e  sono  state  sperimentate quasi tutte le
coppie    possibili:     Gibson/Sterling,   Gibson/Swanwick,
Gibson/Shirley,       Sterling/Shiner,       Rucker/Laidlaw,
Rucker/Sterling.   Proprio Rucker e Sterling sono gli autori
di  un  nuovo  racconto  che dovrebbe apparire sul numero di
febbraio/marzo della Isaac Asimov Science Fiction Magazine.

-  La  parola  "virtuale" sta entrando anche nel campo degli
strumenti  musicali.  L'ultima novita' sono i sintetizzatori
ad  "acustica  virtuale",  che  non  generano  piu' i  suoni
attraverso  campionamenti  digitali o algoritmi astratti, ma
sfruttano   un   modello   matematico   che   riproduce   il
funzionamento   di   uno   strumento:   un  vero  e  proprio
"strumento  virtuale".  La prima a lanciarsi commercialmente
in  questo  campo  e'  stata  la  Yamaha  col  suo VL-1, uno
strumento in grado di imitare alla perfezione il suono degli
strumenti  a fiato.  Finora non ha avuto un enorme successo,
un  po'  a causa del prezzo elevatissimo, un po' a causa del
fatto   che   gli  "strumenti  virtuali"  sono  sensibili  e
capricciosi  quanto  gli  strumenti autentici, e quindi, per
ottenere un buon suono, il tastierista deve imparare da zero
tutta  una  particolare  tecnica  di uso dei vari controller
(pedali,  cursori, controlli a fiato...), e non sono molti a
voler  investire  un tale sforzo per uno strumento che forse
dopodomani  sara'  gia'  obsoleto.  Ma ora arriva la Roland,
con  la  sua VG-8, una vera e propria chitarra virtuale.  E'
un modulo che si collega a una chitarra MIDI, ed e' in grado
di  sintetizzare  alla  perfezione  il  suono  di  una  vera
chitarra.   Gia'  vedo  i  vostri  sorrisi ironici:  perche'
prendersi   la   briga   di  usare  una  chitarra  MIDI  per
sintetizzare una chitarra, quando si puu'semplicemente usare
una  chitarra  vera?   Magari  avete  ragione.  Tenete conto
pero' che la chitarra virtuale ha una versatilita' di cui la
chitarra  vera  non  dispone.   Con  il tocco di un pulsante
potete   cambiare  completamente  i  parametri  del  modello
matematico,   passando   da  una  chitarra  acustica  a  una
semiacustica  a  una  solid-body, cambiando tipo e posizione
dei  pickup,  modello  di amplificatore, numero e tipo degli
altoparlanti, posizionamento dei microfoni; si puo'variare a
piacere   l'accordatura,   aggiungere   o   togliere  corde,
inventare  chitarre  con  forme  e  materiali impossibili...
Forse  questo  e' il futuro, o forse no, a ogni modo uscira'
presto  nei  negozi,  e  pare  anche  che  avra'  un  prezzo
contenuto.

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** REALTA' VIRTUALE: SOGNI E APPLICAZIONI - di Attila

Da questo numero  ho  deciso  di  cambiare, almeno in parte,
l'orientamento degli articoli che  verrete  a  leggere.   Ho
infatti notato, attraverso discussioni fatte di persona o su
boards,  che  alla stragrande maggioranza degli appassionati
di  informatica  interessano  piu'  gli  aspetti  "morali" e
"umani", per cosi' dire, e le  applicazioni  pratiche  della
Realta' Virtuale, piuttosto che le innovazioni e gli aspetti
prettamente    tecnici,   com'era   del   resto   facilmente
immaginabile.
Prima di passare ai  nuovi  argomenti, vorrei pero' scusarmi
per un mio madornale  errore  nell'articolo  precedente:  il
suono   "tridimensionale"   non   e'  detto  oleofonico,  ma
olofonico.
Fatta questa necessaria  premessa,  immergiamoci ancora un a
volta nella Realta' Virtuale.  Nel  CT  di  Gennaio-Febbraio
accennavo  agli innumerevoli campi di applicazione di questa
tecnologia: beh, non e' facile,  nello spazio che The Spy mi
ha concesso, descriverli  tutti,  ma  mi  sembra  importante
illustrarvene  almeno  i  piu'  notevoli  (tra  quelli a mia
conoscenza, naturalmente,  ma  e'  possibilissimo  che ce ne
siano altri di cui non sono  informato).   Tanto  per  dirne
uno,    recentemente   il   professor   Pierre   Rabischong,
dell'Institut National  de  la  Sante'  et  de  la Recherche
Medical di Montpellier ha annunciato i  progressi  fatti  da
CALIES,  un progetto volto a ripristinare la possibilita' di
camminare nei  paraplegici.   Un  ruolo  molto importante in
CALIES  e'  rivestito  da  un  simulatore  di  cammino,  che
gestisce il chip  collegato  direttamente  ai  nervi  ed  ai
muscoli delle gambe dei pazienti.
Grazie  a  questo simulatore, dopo una serie di tentativi si
riesce a simulare  sufficientemente  bene il movimento degli
arti, tanto da permettere di camminare, anche se con l'aiuto
di grucce, a persone fino a poco tempo prima costrette  alla
sedia  a  rotelle.   Peccato  che  CALIES  sia fermo, per il
momento, a causa della  solita  mancanza di fondi.  Un altro
esempio di Realta' Virtuale utilizzata per  aiutare  chi  e'
colpito  da  gravi handicap e' dato dal progetto, in fase di
sviluppo, di Jack Loomins  e  Roberta Klatzky, due psicologi
che, aiutati da Reginald Golledge,  cieco  da  anni,  stanno
tentando  di realizzare un sistema in grado di dare una mano
ai non vedenti.  Il  "Personal  Guidance System" permette di
crearsi una precisa mappa mentale dei luoghi che si vogliono
affrontare, grazie a una  tecnologia  che  sfrutta  le  onde
sonore.   Il  computer, portato sulle spalle come uno zaino,
e' collegato ad un paio  di cuffie che utilizzano il sistema
sonoro olofonico per identificare, tramite appositi  segnali
acustici, i vari oggetti che circondano il cieco, e che sono
dotati  di  "voci"  proprie.   Tutto  questo non pretende di
soppiantare il tradizionale cane-guida,  ma si presenta come
un valido supporto.  Credo che si possa considerare il primo
esempio in  assoluto  di  mondo  virtuale  completamente  ed
esclusivamente sonoro.  L'inconveniente e' che sono previsti
tempi  molto  lunghi,  nell'ordine di qualche lustro, per la
messa a  punto  e  il  commercio  del  PGS.   Con questi due
esempi, penso di aver gia' reso l'idea  delle  potenzialita'
della  VR, che non raggiungono certo i livelli presentati in
qualche film, del tipo  il  famosissimo "The Lawnmower Man",
ma che non sono certo da sottovalutare (peraltro le tute che
si vedevano in alcune sequenze del film esistono  realmente,
anche  se  non  sono  impiegate  per veleggiare in insensati
mondi fatti  solo  di  lucine  colorate che inspiegabilmente
rendono  super-intelligente   un   ritardato,   ma   vengono
sfruttate  come  hardware  per  riuscitissimi  simulatori di
volo).  OK, non mi resta  che salutarvi e darvi appuntamento
al prossimo mese, che gia' si preannuncia come portatore  di
novita' degne di nota nell'ambito della VR!  
A presto

Attila

** SIAMO MANIACI SESSUALI O SEMPLICI FUORILEGGE ?

Alcuni   giorni   fa,precisamente  il  24  gennaio  1995,sul
"Corriere della  sera"  veniva  pubblicato  un  articolo che
riportava come  titolo  :"Studenti  pirati  informatici  del
sesso:paga  l'  universitů".Esso  parlava  della  denuncia a
piede  libero  di   due  ragazzi,studenti  dell'  universitů
Statale  di   Milano,e   di   un   loro   amico   consulente
informatico.Questi tre ragazzi rischiano una condanna da tre
a cinque anni di carcere.
PerchŐ?   
E  presto  detto,"si  collegavano  da casa con i computer ai
quattro angoli della terra,usando la parolina chiave carpita
alla facolta di scienze  dell' informazione dell' universitů
della Statale di Milano",almeno cosi' riporta il giornalista
del   "Corriere":il   sig.    Gianfranco   Ambrosini.     In
pratica,cosa   Ő   successo?   Una  ragazza  ha  chiesto  ai
professori della statale  di  poter  utilizzare il terminale
Internet dell' universitů per ottenere delle informazioni  a
scopo  di  studio.Per poterlo utilizzare gli Ő stata data la
parolina  chiave,o  meglio  la  password,  neccessaria  all'
apertura delle comunicazioni con  gli altri host collegati a
Internet.
Il reato consiste nel fatto che:la ragazza dopo  aver  avuto
le  informazioni  che  cercava,non  solo non ha annullato la
password  in   sua   conoscenza,bensi'   la  utilizzata  per
collegarsi da casa in compagnia  di  due  amici,di  cui  uno
consulente informatico.  Secondo il giornalista,dopo essersi
collegati  al  terminale dell' universitů e aver fornita "la
parolina chiave" che permette di  accedere a tutti gli altri
computer collegati al sistema Internet,gli studenti,dopo  un
breve   periodo   passato  a  dialogare  con  gli  stranieri
incontrati  nelle   messaggerie   internazionali,   si  sono
dedicati in tutto e  per  tutto  alle  messaggerie  a  "luci
rosse".Dato  che,sempre  secondo  il  giornalista, i servizi
telematici che  oggi  fornisce  Internet,sono  "il piŚ delle
volte a contenuto erotico".
In sintesi il giornalista sostiene che la maggior parte  dei
servizi  telematici  di  Internet,  sono  ad  alto contenuto
erotico,a luce  rossa,  frequentabili  solo dai maggiorenni.
Questo articolo non ha sicuramente giovato  al  mondo  della
telematica,di  cui tutti noi facciamo parte, e che tutti noi
amiamo.Forse il giornalista non sa  che la maggior parte dei
servizi   telematici    di    oggi    offrono    soprattutto
amicizia,scambi di opinione, di gusti musicali,di culture, e
perchŐ    no,   di   qualche   software   non   coperto   da
copyright.Quindi,nulla di illegale o  a "luci rosse".  Certo
non possiamo negare l' esistenza di anche quei "particolari"
servizi,ma sappiamo tutti bene  dove  trovarli,sappiamo  che
non  sono  niente  di  illegale  e  che  il loro contenuto Ő
sicuramente meno volgare dei  famosi  144 che la televisione
bombarda in casa all' ora di cena,incurante  della  presenza
dei  minori  di  18  anni.   Questi  servizi sono facilmente
raggiungibili e utilizzabili da qualsiasi computer (e modem)
che ha la possibilitů  di  connettersi con la rete Internet,
direttamente o passando attraverso una bbs che  fornisce  il
servizio di allacciamento alla famosa Information Highway,il
tutto senza il bisogno di nessuna "parolina chiave".
In  conclusione i dubbi rimangono,le risposte non arrivano :
quanto  dovremo  aspettare  perchŐ  gli  articoli  di questo
genere vengano scritti da gente competente del settore,e non
dal primo giornalista che si libera dopo aver appena scritto
per la  cronaca  rosa?   per  quanto  tempo  ancora  dovremo
sopportare insulti come "Pirati informatici", o "maniaci del
sesso  telematico"  ?   dovremo  restare inermi alla luce di
tutto questo,o dovremo  insorgere  facendo sentire la nostra
voce di popolo  telematico?   Solo  noi  dovremmo  avere  la
possibilitů  di  giudicare  ciĽ che Ő giusto e ciĽ che non Ő
giusto a livello telematico,perchŐ  NOI  SIAMO e FACCIAMO la
telematica.
Roccon Graziano.

** "Il Collaudo" di Ford Prefect

"John sono arrivate!", "Sono arrivate!".
A distrarmi dal solito lavoro di routine al laboratorio  era
stata la voce di Enlaine, la mia compagna e collega qui alla
sezione collaudi. Dal  tono di voce avevo capito subito  che
quella non  sarebbe stata una mattina come tutte le altre...
sempre che di mattina  si  potesse parlare...  in realta`, a
regolare il ciclo  vitale  notte/giorno  qui  su  PegasoIII,
pensava    l'unita`  di  controllo  centrale,  attenuando  o
intensificando l'illuminazione  della  stazione orbitale per
simulare il ritmo a cui eravamo  abituati sulla  terra. E lo
stesso sistema  veniva  usato  anche  nelle  "cupole",  le 7
citta` coloniali di Marte.

"a  cosa Ti riferisci, En ?" le risposi... ancora intento ad
esaminare  lo  schema  elettrico  che avevo sulla scrivania.
"Alle tute", le "CyberSEX..." disse lei, appoggiandosi  alla
scrivania  dal  lato  opposto  a  quello  dov`ero  seduto  e
puntando i  suoi  occhioni verdi nei miei...
"Di`  la verita`... non  stai  piu`  nella  pelle..."  cosi`
dicendo mi alzai e le mostrai il modulo per la richiesta  di
2  tute  CS, gia` da me compilato e firmato.
Feci il gesto  di passarle  il  foglio,  ma  proprio  quando
l'aveva  quasi afferrato, ritrassi  il braccio... "Sai  come
la penso in proposito..."
"Me l'hai promesso, John: Se  avessimo  mai  ricevuto  degli
esemplari  da  sottoporre  a collaudo... ne  avremmo provata
una insieme!". "E  va  bene...  visto  che  l'ho promesso...
fattele  consegnare  al  nostro  alloggio,  portero`  la` le
attrezzature necessarie per il collaudo..."

Anche  se  non  mi  attirava   molto  l'idea   di  usare  un
"giocattolo  elettronico"  per  fare  del  sesso,  porsi  ad
Enlaine il modulo, e la osservai uscire dal laboratorio,  in
direzione   del  deposito  centrale.  Erano   passati  quasi
cinquant'anni da quando, sul finire del ventesimo secolo,  i
primi esemplari di tute avevano  fatto la  loro  apparizione
sul mercato mondiale...
E se  solo ora  arrivavano  su  Marte  cio`  era  dovuto  al
fatto che solamente  adesso, con  l'esportazione di prodotti
"coming from Mars" verso la Terra, le  Colonie Lunari  e  le
altre  tre  grandi  stazioni  orbitali, il  tenore  di  vita
degli  abitanti di Marte aveva raggiunto un livello tale  da
permettere a qualcuno il lusso  di  una  CyberSex.  Parecchi
anni  addietro  avevo  avuto  modo  di esaminare uno di quei
primi modelli, e pur senza  averne indossato  uno, la  prima
sensazione che ne ricavai  fu  di  "grande scomodita`",  con
tutti  quei  fili e contatti elettrici...

Rimasi percio`  piacevolmente  sorpreso  quando  insieme  ad
Enlain  mi  accinsi  ad  indossare  una delle tute CyberSex:
la   tuta  consisteva  in   una  leggerissima  "calzamaglia"
elastica  che copriva tutto il corpo, mani e piedi compresi,
e lasciava libera solo la testa. Tutti i contatti  elettrici
ed  i  vari   "stimolatori"  avevano  lasciato  il  posto  a
microscopici  sensori  disseminati  per tutta la  superficie
interna  della  tuta.  Un  solo cavo, in vero molto sottile,
univa la  tuta all'apparecchiatura di  controllo  e  ad  una
leggera  fascia,   anch'essa   elasticizzata,   che   andava
sistemata intorno alla testa.

Era  questa  la  vera  "fonte del piacere" delle nuove tute:
I  vari  VibroStimolatori  erano   stati  sostituiti  da  un
sofisticatissimo  sistema  di  stimolazione  cerebrale,  che
interagiva  con  i  sensori  della  CS  e  con  gli  stimoli
provenienti dall'altra tuta collegata.

Prima  d'iniziare  l'esperimento,  volli   dare  ancora  una
volta uno sguardo ad Enlain...
No decisamente, con una donna come  lei  avrei  SEMPRE avuto
gli stimoli giusti... era bellissima, con  quei suoi  lunghi
capelli neri e quella figura slanciata ed allo stesso  tempo
provocante...
persino  in  "calzamaglia",  non  potevo  fare  a   meno  di
trovarla estremamente sensuale...
"Se hai finito di guardarmi...  potremmo anche cominciare...
no?"  Enlaine  aveva  deciso di non esporsi oltre  alla  mia
vista,  e  si  era  quindi  adagiata sul letto, nella stanza
adiacente a quella dove avevo piazzato le attrezzature. "Ok,
ok cominciamo... ma se rimarrai delusa da queste "cose", non
prenderTela con me... " Accesi  le  apparecchiature  proprio
mentre  dall'altra  stanza mi arrivava  di  rimando la  voce
argentea   di  Enlaine...  "Bhe...   sai   come   consolarmi
no?..."  Ora  ad  echeggiare  nella  stanza tocco` alla  mia
risata...
"Va  bene...  ma  adesso   dimmi  se   provi   qualcosa   di
particolare..."
Personalmente,  da  quando  avevamo  iniziato  il  collaudo,
l'eccitazione prodottami dalla tuta  era rimasta  a  livelli
quasi  trascurabili, e altrettanto mi era sembrato capitasse
anche ad En...  ma evidentemente mi sbagliavo, e  con  me  i
miei strumenti...
"Io...  Oh  John...  e`...  e`...  bellissimo..."   La  voce
rotta  dall`emozione  e  dall'intenso   piacere  che   stava
provando,  Enlaine  stava  cosi`  contraddicendo   tutte  le
indicazioni  che  i  vari  monitor  mi  riportavano:  nessun
sensibile aumento nel flusso dei dati tra le due tute. Anche
se, forse provocato piu` dai gemiti emessi  da  En, che  non
dagli  stimoli  della  tuta,  un   certo  eccitamento  stava
assalendo anche me. Stavo ancora verificando i  dati  quando
alle  mie  spalle  arrivo` Enlaine.  Si  era  tolta la tuta,
ed ora era completamente, splendidamente, nuda...
"John, spegni  quelle cose...  e spogliaTi... Ti voglio...
"Pochi  secondi  dopo  mi  ero  gia`  liberato  dalla tuta e
stavo  piacevolmente  "lottando"   con  Enlaine  sul  grande
letto...

Piu`   tardi,   mentre   Enlaine   stava   ancora  dormendo,
tornai  ad   esaminare  i  dati  raccolti  durante  le   mie
misurazioni.  Se  ad  eccitare  Enlaine  non  erano  stati i
segnali provenienti dalla mia tuta (se cosi` fosse stato gli
strumenti ne avrebbero registrata traccia),  doveva  esserci
qualche  difetto  in una delle  due  tute. Per  capire  dove
risiedesse  il  guasto,  avrei   richiesto   un`altra  tuta,
per poter effettuare un confronto incrociato.  Ma ora...  En
si era svegliata,  e mi stava chiamando...
Alle tute CyberSex avrei pensato il giorno seguente...

Mi ci vollero sei  giorni,  ma  infine  riuscii  a  scoprire
cosa aveva eccitato Enlaine: Uno dei microcircuiti  preposti
al  controllo  del segnale  "in ingresso"  della  sua   tuta
era  difettoso.  Invece  di filtrare i  segnali  provenienti
dalla  mia   tuta,  amplificava   e  rimandava  ad Enlaine i
segnali destinati a me... in questo modo, in pochi minuti il
grado di eccitazione provato da  En  aveva  raggiunto picchi
altissimi.
Stavo  giusto  accingendomi a  riparare  il   guasto  quando
un`idea  si  affaccio`  improvvisa  alla  mia   mente:  Cosa
importava se ad  agire non era  stata  l'interazione  tra le
due   tute?   A  giudicare   dal  comportamento  di  Enlaine
(continuava  a  chiedermi  di   ripetere  l'esperimento,  ed
era persino giunta a propormi di acquistare per noi un  paio
di  CS),  l'effetto  delle  tute CyberSex non avrebbe potuto
essere migliore.
Non   mi  restava   che   produrre   un   microchip  con  le
stesse caratteristiche di  quello difettoso,  brevettarlo  e
"spacciarlo" come mia invenzione presso la ditta produttrice
delle CyberSex.

E cosi` feci...

E`  passato  un'anno  (terrestre)  e   la   richiesta  delle
nuove tute CyberSex non accenna  a  diminuire:  con  i soldi
guadagnati  dalla vendita del brevetto e con  le percentuali
pagatemi per ogni esemplare venduto, Io ed  Enlaine  abbiamo
potuto lasciare PegasoIII e fare ritorno sulla  terra,  dove
conduciamo una vita piu` che "agiata".

P.S.
Si', anche se raramente... le CyberSex compaiono ancora  tra
me ed En, ma sempre solo come gustoso "preliminare"...

** REDAZIONE
┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ ▒▒▒▓█▓▒░░                                                │
│ ┌───┐                                                    │
│ │ ┌─┴───┐                                                │
│ │ à─┐ ┌─ù  CORRIERE TELEMATICO                           │
│ à───┤ │                                                  │
│     à─ù    Numero 14                                     │
│ ░░▒▓█▓▒░░  Gennaio/Febbraio 1995                         │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Direttore:        THE SPY               (Andrea Cassola) │
│ Vice Direttore:   RUNAWAY                (Gianluca Neri) │
│ Capo Redattore:   VANAMONDE           (Marco Passarello) │
│                                                          │
│ Redazione:                                               │
│                  CAPTAIN BRITAIN          (Luca Somazzi) │
│                  MALKO LINGE        (Alberto Di Stefano) │
│                  JOHN CATILINA   (Giordano Contestabile) │
│                  LEONE L'ALLEGRO         (Angelo Politi) │
│                  R10513               (Massimo Giussani) │
│                  HAIAX            (Thomas Halva LaBella) │
│                  DR. BRAIM                (Lapo Luchini) │
│                  PENNYWISE              (Davide Cortese) │
│                  FORD PREFECT         (Paolo De Chirico) │
│                  ATTILA                                  │
│                                                          │
│                                                          │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ La  redazione   ringrazia   tutti   coloro   che   hanno │
│ contribuito a questo numero.                             │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Un ringraziamento speciale a:                            │
│                                                          │
│ - Zero (Giulio Cipriani)                                 │
│ - Valentino Spataro                                      │
│ - Alessandro Marescotti                                  │
│ - Tommaso Tozzi                                          │
│ - Fabrizio Sala                                          │
│ - Blue Jeans                                             │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Potete   contattare  i  redattori  del  CT  ai  seguenti │
│ indirizzi e numeri di telefono:                          │
│                                                          │
│ The Spy (Andrea Cassola)  Tel. 02/5696325                │
│ Internet     andy.cassola@altair.it                      │
│              cassola@dsi.unimi.it                        │
│ Euronet      230:1001/105.3                              │
│ Itax         70:121/5.1                                  │
│ RV-Net       94:2000/2.2                                 │
│ ChronosNet   66:392/28.1                                 │
│ PeaceLink    61:399/6.1                                  │
│ PNet         91:5/3.1                                    │
│                                                          │
│                                                          │
│ Runaway (Gianluca Neri) Tel. 0336/583197                 │
│ Internet     gianluca.neri@galactica.it                  │
│ RV-Net       94:2000/8                                   │
│ ChronosNet   66:392/215                                  │
│ Peacelink    61:399/6                                    │
│ PNet         91:5/3                                      │
│ Itax         70:121/5                                    │
│                                                          │
│ Captain Britain (Luca Somazzi)                           │
│ Internet     luca.somazzi@galactica.it                   │
│              luca.somazzi@altair.it                      │
│ Fidonet      2:331/362 e 2:331/358.                      │
│                                                          │
│ Malko Linge (Alberto Di Stefano) Tel. 02/33607747        │
│ RV-Net       94:2000/1                                   │
│ ChronosNet   66:392/24                                   │
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

** DISTRIBUZIONE

┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ Potete trovare il CT sulle seguenti BBS:                 │
│                                                          │
│ ABY              (0183-666777)                 [EuroNet] │
│ Altair Data Bank (02-6420539, 6420515)        [InterNet] │
│ Antares          (02-89124407)      [Euronet■ChronosNet] │
│ Celebry          (02-33300759)       [RV-Net■ChronosNet] │
│ Decoder          (02-29527597)           [CyberNet■Fido] │
│ DataZone         (02/70633892)                           │
│ Digibank         (02-33609167, 33106044, 33609132)       │
│                                                [EuroNet] │
│ EDI              (02-39320122)         [EuroNet■Chronos] │
│ ECN Milano       (02-2840243)             [ECN■CyberNet] │
│ EuroBBS          (02-89200179, 89202186, 8243556)        │
│                                                [Euronet] │
│ FreeBook         (02-55193851)                           │
│ Fast Enough      (031-301457, 306674)    [Fido■Chr■Euro] │
│ Green Island     (081-8763720)               [Fido■Itax] │
│ HotSpot          (0523-451731)       [FidoNet■PeaceLink] │
│ I.C.T.R. HQ ROMA (06-5098034)            [RvNet■SexyNet] │
│ Kabirya          (02-2550480) [FidoNet■CyberNet■EuroNet] │
│ Lorien           (0544-470357)                    [Itax] │
│ Lucky            (02-5396962)                            │
│ Mines of Moria   (02-5392086)                  [RingNet] │
│ Neverending      (081-7111481) *Lun/Ven 22-15*           │
│ Quarta Dimensione(02-39312823)                           │
│ Rastan BBS       (0377-833211) *h 21.30 - 7.30*          │
│ Pandemonium      (02-26221453,  02/26224663              │
│                   26226544)    [RV-Net■Sexy■Itax■Chonos] │
│ Paradise Lust    (02-8462718)                            │
│ Pentasystem BBS  (090/9962601)                 [EuroNet] │
│ Pink Panther     (0342-614077) *h 20-07*       [EuroNet] │
│ Purple Rain      (02-90849435)              [ChronosNet] │
│ Rendez-Vous      (02-33101597, 33106502, 33105756)       │
│                              [RV-Net■Sexy■Cyber■Chronos] │
│ Revenge          (02-29008909)                           │
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