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Corriere Telematico numero 16 - Aprile 1995

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         █       LA PRIMA RIVISTA ITALIANA        █
         █        DEDICATA ALLA TELEMATICA        █
         █▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄▄█

** IN QUESTO NUMERO

┌───Editoriale - di Runaway ...................... Riga   76
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

┌───IL MONDO DELLE BBS─────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
IL CASO "VIDEO-ON-LINE"
│Caso risolto ? - di Pizzo Calabro ............... Riga  137
│Interrogazione parlamentare dei verdi ........... Riga  200
àEsperienze personali - di Antonello Arighieri ... Riga  245

SEQUESTRI : Bits Agains The Empire - by The Spy .. Riga  303
FITEL: Federazione Italiana Telematica
                          - di Malko Linge ....... Riga  353
Le autostrade telematiche dei G-7 -
                       di Alessandro Marescotti .. Riga  497
RECENSIONI: NapoliInfroma - di Daniele Maffettone  Riga  628
BBS CHE NASCONO : Happy Boys BBS - di Gay Boy .... Riga  675
NET CHE NASCONO : UfoNet - di Daniele Maffettone . Riga  721

┌───INTERNET───────────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
I Play By Mail: giocare tramite le e-mail -
                           di Captain Britain .... Riga  740

┌───HW & SW────────────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù
VIRUS - a cura di Pennywise
 Gli albori dei virus  - di Pennywise ............ Riga  850

SHAREWARE - a cura di R10513
 Zoc, MemSize, InfoZip, Sio, KSP, NE, DosMax ..... Riga  957

HARDWARE - a cura di Dr. Brain
 Le schede video - di Dr. Brain .................. Riga 1047
┌───ALTRE RUBRICHE─────────────────────────────────────────┐
à──────────────────────────────────────────────────────────ù

CYBERPUNK - a cura di Vanamonde
Realta' di ordine superiore - di Vanamonde........ Riga 1148

REALTA' VIRTUALE - a cura di Attila
 VR per tutti! - di Attila ....................... Riga 1239

TERZAPAGINA - a cura di The Spy
 Ipertesti iconoclastici - di Micael Zeller ...... Riga 1327

RACCONTI - a cura di Leane l'Allegro
 "Policy & Low " - di John Catilina .............. Riga 1483

LETTERE AL CT
 Faziosita' - di Fabio Slaider,
              risponde la redazione .............. Riga 1543
 CT ? No, grazie! - di K.G.B.
              risponde The Spy ................... Riga 1620

Redazione ........................................ Riga 1767

Distribuzione .................................... Riga 1844

** EDITORIALE - di Runaway

    Come redazione siamo sconcertati, ma felici del successo
che il  Corriere  Telematico  sta  ottenendo.   Ci chiediamo
spesso quale sia il motivo per cui il CT e'  uno  dei  files
piu' prelevati dalle banche dati italiane, e giungiamo a due
possibili conclusioni: o siamo bravi, o il CT e' un qualcosa
che mancava nel panorama telematico italiano.
    Inevitabilmente,  come tutte le cose che hanno successo,
sono  arrivate  le  critiche.    E  sono  arrivate  come  se
piovesse: il CT si sarebbe schierato  per  una  certa  parte
politica, il CT ha reso la telematica un campo di battaglia,
il  CT  si  e'  fatto un sacco di nemici, il CT non riesce a
moderare i termini.
    E' possibile che sia tutto vero, per un semplice motivo:
il  Corriere Telematico non e' un'entita' astratta, in grado
di regigersi,  pensare  e  impaginarsi  da  se'.   Dietro al
mensile telematico che state leggendo c'e' il lavoro di  una
decina  di  persone,  il  tempo, la passione, le parole e la
rabbia di una decina di persone.   Il CT diventa di parte se
un redattore e' di parte.  Ma  e'  capace  di  darsi  subito
torto nel caso un altro redattore la pensi diversamente.
    Lo diciamo qui con  fermezza:  il CT, fintanto che sara'
gestito da questo gruppo di persone, fintanto che  riuscira'
a  non  cedere  ai  ricatti  della pubblicita', fintanto che
sara' redatto  e  distribuito  gratuitamente  dara' *SEMPRE*
spazio a qualsiasi opinione.
    Ha fatto scalpore, ad esempio, il fatto "Video On Line":
un articolo redatto dal sottoscritto in cui si affermava che
dietro all'operazione commerciale VOL vi fosse in realta' la
Diakron del forzaitaliota Gianni Pilo.  A conferma di questa
tesi erano stati  riportati  stralci  di  documenti  inviati
dalla  stessa  Video  On Line ai suoi potenziali utenti.  Il
tutto era condito (bisogna  ammetterlo)  da frasi ad effetto
di un certo peso, le quali hanno  raccolto  piu'  attenzione
dei fatti riportati.
    Ora:  il CT avrebbe riservato uno spazio privilegiato ad
un eventuale replica dei resposabili  di Video On Line, come
l'avrebbe  fatto  quando  dopo   il   crackdown   criticammo
l'atteggiamento mantenuto  da  Fidonet,  o  quando scrivemmo
che, a nostro parere,  Agora'  utilizzava  la  politica  per
mettere i bastoni tra le ruote ai propri concorrenti.
    In  ognuno  di  questi casi le parti in causa sono state
contattate perche' replicassero, ed hanno rinunciato.
    Disponibilissimi comunque  (e  questo  numero  ne  e' la
prova) a concedere il massimo spazio  possibile  ai  lettori
che  avessero da ridire a proposito dei vagoni di parole che
il Corriere Telematico veicola in giro per il cyberspazio.
    Una  sola  cosa,  per  favore:  sappiate  che l'opinione
espressa da un redattore del CT resta una semplice  opinione
espressa  da un redattore del CT.  Come tutte le cose libere
possiamo fare a meno di  sottostare ad una linea editoriale.
Speriamo solo che questo stato di cose duri a lungo.

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** IL CASO "VIDEO-ON-LINE"
** SVELATO IL MISTERO VIDEONLINE ? - di Pizzo Calabro

Dubbioso della  fondatezza  di  quanto riportato nell'ultimo
nuemro del CT negli articoli di Gianluca Neri, ho fatto  ciĽ
che  mi  e'  sembrato piŚ semplice, e cioe' ho personalmente
chiamato VideOnline ed ho  chiesto  di  poter parlare con la
Sig.ra Anna  Mussetti,  citata  nell'articolo  "Il  Biscione
Online".  Questo e' quanto mi e' stato detto:
«L'Unione  Sarda  vende 90.000 copie al giorno, un volume di
copie pari a  quello  del  Messaggero, tanto per intenderci.
Il suo centro stampa dalle ore 23 alle ore 24 di ogni giorno
stampa otto  quotidiani  a  diffusione  nazionale  (Corriere
della  Sera, Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport...),
i quali sono  interessati  per  ragioni di minimizzazioni di
costi,  a  stampare  le  proprie  copie  in  loco,  inviando
semplicemente il fotolito, piuttosto che portarle sull'isola
ogni giorno fisicamente.   Da  ciĽ  risulta  che  il  centro
stampa dell'Unione Sarda e' il piŚ grande e attivo d'Europa,
altro  che  soldi  per  i pennarelli o per comprare pagine a
colori sui quotidiani..
L'editore dell'Unione  Sarda,  Nicola  Grauso,  e'  stato il
primo ad aprire una  radio  privata  in  Italia,  Radiolina,
tuttora funzionante e in attivo; e' stato, d'altro canto, il
primo  ad  aprire  una  rete  televisiva  privata in Italia,
Videolina,  tuttora  funzionante  e   in  attivo,  la  quale
trasmette solo  news  e  cicli  di  films  di  qualitů,  con
pochissimi  commercials e molta informazione locale.  I suoi
ripetitori  vengono  utilizzati  da  tutte  le  reti private
italiane per la diffusione del segnale in tutta  l'isola,  e
da prima che fossero di Berlusconi, cioe' da quando erano di
Rusconi  e di Mondadori.  Considerata bene la situazione, ho
idea  che  questo  signore   sia  abilissimo  a  trasformare
l'handicap  dell'isolamento  geografico,  in  un   business.
Questo  spiega  anche  perche', quando i suoi sistemisti gli
hanno sviluppato un software  che consentisse di inserire il
giornale su InterNet, ma in forma  ipertesutale,  la  stampa
internazionale si e' incuriosita e interessata (prima pagina
sull'Indipendent)  In  effetti  l'Unione  Sarda  e' il primo
giornale ipertestuale al mondo  immesso su InterNet e riceve
5.000 contatti giornalieri.  Da qui l'idea  di  far  nascere
VideOnline  e  di  offrire  una  serie  di altri servizi che
rapidamente si stanno  strutturando  e realizzando.  Qualche
cauto accenno ai problemi che  la  Telecom  ha  causato  nel
seguire  la  velocitů  di crescita, tipica dell'imprenditore
che s'innamora dell'idea, mi  hanno  fatto capire le ragioni
degli evidenti disservizi iniziali.
Alla mia esplicita domanda su Gianni Pilo e la  Diakron,  la
risposta  e'  stata  senza  esitazioni;  la  Diakron  e' una
societů di servizi come  un'altra  e  a lei ci siamo rivolti
pwerche' gestisca il mailing di risposta alle richieste  che
non  riuscivamo  a  evadere  con  la nostra struttura ancora
nascente.
Inoltre Gianni Pilo e' sardo e ha cominciato la sua carriera
lavorando come dipendente  di  Grauso.  Prima che Berlusconi
glielo portasse via.  Evidentemente senza rancore.   Per  il
sollievo di coloro che si interessano piŚ di politica che di
telematica,  ho  chiesto se potevo parlare personalmente con
Grauso sui suoi schieramenti  politici: mi e' stata promessa
una  intervista  appena  possibile.   Se  sarů  vero  ve  ne
relazionerĽ.

Pizzo Calabro

** INTERROGAZIONE GALLETTI (VERDI) SU "SCHEDATURE"
   TELEMATICHE
ROMA, 20 MAR -  Il  deputato  Verde  Paolo Galletti, ha reso
noto di aver  rivolto  una  interrogazione  ai  Ministri  di
Grazia   e   Giustizia   e  dell'  Interno  per  sollecitare
provvedimenti per tutelare il  diritto alla riservatezza dei
potenziali utenti delle reti telematiche.  Galletti  -  come
informa un comunicato  -  si  riferisce alla attivita' della
"Video on line" una delle societa' attraverso  le  quali  e'
possibile collegarsi con la rete  telematica  "Internet"."La
'Video on line' che fa capo all' editore sardo Nicola Grauso
-  afferma Galletti - chiede agli interlocutori l' indirizzo
della pesona  o  dell'azienda  che  intendera' usufruire dei
servizi  offerti  e  invia a tal fine una scheda di raccolta
dati piu' approfondita.  Il Comitato Boicottiamo il Biscione
(BO.BI.) di Bologna  qualificandosi  sotto  lo pseudonimo di
Borromeo Bigiotti ha cosi ricevuto dalla Video  on  line  la
scheda  da  inviare  ad un numero che risulta intestato alla
Diakron di Gianni Pilo, deputato e responsabile dei sondaggi
di Forza Italia.  Essendo la la raccolta dei dati personali
sottoposta a normative italiane e comunitarie  che  tutelano
il diritto alla riservatezza - conclude Galletti - credo sia
opportuno  fare chiarezzza su questa vicenda".Il deputato di
Forza Italia,  Gianni  Pilo,  amministratore  delegato della
"Diakron",  in  un  comunicato,  ha  affermato che la scheda
inviata ai possibili utenti ha  lo  scopo  "di  ottenere  la
conferma  di  dati  gia'  forniti  per  via  telefonica alla
'Diakron' da  coloro  che  vogliono  usufruire del servizio
'Video on line'"."Sarebbe peraltro difficile - ha aggiunto -
spedire l' occorrente a chi lo richiede  senza  raccoglierne
l'  indirizzo.   Si  tratta  del  normale  rapporto  fra un'
azienda  e  una societa' di ricerche, un normale rapporto di
lavoro  che  capisco  non  possa  essere compreso da chi, da
diversi  anni,  fa  politica  di  mestiere  e  ha  un'  idea
piuttosto  vaga del mondo del lavoro".  "L' on.Galletti - ha
concluso Pilo -  ignora  l'  esistenza  di soggetti chiamati
imprese.  Queste  ultime,  come  prevede  il  codice civile,
altra   creatura   probabilmente   sconosciuta   al  collega
parlamentare 'dialogano'  attraverso  i  contratti, come nel
caso del rapporto  Video  on  line  -  Diakron.  La reazione
dell'  on.   Galletti  mi  provoca un moto di malinconia: il
progresso, di cui iniziative con 'video on line' sono  linfa
vitale,    fara'    il   suo   corso   nonostante   l'   on.
Galletti".

** ESPERIENZE PERSONALI - di Antonello Aringhieri

vorrei raccontare una cosa  che  mi e' successa pochi giorni
fa.  Sono stato uno di quelli che, dopo aver  telefonato  al
numero  verde  pubblicizzato  su  quasi  tutti  i quotidiani
d'Italia, hanno inviato il questionario a VOL con le proprie
generalita'.

Avendo un modem fax, l'ho inviato via fax al numero indicato
nella lettera che mi avevano invitato, cioe' lo 02-58392560.

Orbene, dopo un po  di  tempo  sono  venuti  a sapere che il
suddetto numero corrispondeva ad un numero della Diakron,  e
qui  sono  nate  delle  perplessita'  riguardo il patrocinio
dell'iniziativa.  Poco male,  visto  che il servizio offerto
era allettante sotto tutti i punti di vista, e anche  se  ci
fosse  stato  lo  zampino  di  Forza  Italia  sarebbe  stato
comunque un servizio utile a tutti, e soprattutto GRATIS.

La cosa che non mi spiego e' questa:

L'altra  sera, precisamente il 9 Marzo 1995 alle 20 e 15, mi
telefona un sedicente intervistatore  della societa' AMER di
Milano, chiedendomi se volevo rispondere  a  delle  semplici
domande di carattere POLITICO, e garantendomi l'anonimato.

Le domande alle quali avrei dovuto rispondere erano:
- Per chi ha votato nelle ultime elezioni?
- Per chi voterebbe alle prossime?
- Qual e' la sua professione?

Io  gli  chiedo  come fosse possibile garantirmi l'anonimato
quando il mio numero  di  telefono  era invece conosciuto, e
questi mi risponde che  non  avrebbero  avuto  il  tempo  di
informarsi  alla  Telecom  di  tutti  i numeri che avevano a
disposizione.

Allora chiedo all'intervistatore come  aveva ottenuto il mio
numero, e mi viene risposto che i numeri  in  loro  possesso
erano  stati  presi  a caso dagli elenchi di tutta Italia, e
che  se  non  mi  fidavo  potevo  telefonare  alla  societa'
chiedendo  maggiori  delucidazioni  al  suo  superiore.   Il
numero che mi viene dato e' il seguente: 02-58392250.

Mi viene un sospetto, accendo  il  computer e vado a cercare
il numero al quale avevo inviato  il  questionario  di  VOL:
02-58392560

Allora  chiedo: "Mi scusi, la vostra societa' ha nulla a che
                fare con la Diakron?"
Lui: " No, assolutamente, e' una nostra concorrente."
Io: " E allora come mai  avete lo stesso numero di telefono,
      visto che le prime quattro cifre sono  del  centralino
      della Diakron?"

Il resto della conversazione ve lo lascio immaginare.

Secondo  il mio vocabolario tutta questa macchinazione ha un
solo nome: "SCHEDATURA".

Un saluto a tutti i telematici

Antonello

** IN MENO D'UN MESE SEQUESTRO E DISSEQUESTRO

Martedi' 28 febbraio  1995,  alle  sette di mattina, squadre
dei  Carabinieri  del  Raggruppamento   Operativo   Speciale
Anticrimine  hanno  provveduto a perquisire le abitazioni di
alcune persone a  Rovereto  e  a  Trento, frequentatrici del
locale Centro Sociale Autogestito 'Clinamen'  ed  alcune  di
esse attive all'interno del movimento anarchico italiano.

E'  stato inoltre posto sotto sequestro il personal computer
su cui girava BITs  Against  The Empire BBS, nodo telematico
delle reti CyberNet e FidoNet, contenente al suo interno una
vasta documentazione relativa all'uso  sociale  delle  nuove
tecnologie,  al  circuito  dei  Centri  Sociali  Autogestiti
italiani,   alle  autoproduzioni,  nonche'  a  centinaia  di
riviste elettroniche  pubblicamente  disponibili  sulle reti
telematiche di tutto il mondo.   Per  esplicita  scelta  dei
suoi   fondatori  la  BBS  non  ospitava  *nessun*  tipo  di
software, essendo  dedicata  interamente  alla comunicazione
nelle  sue  conferenze  elettroniche   pubbliche   ed   alla
consultazione  del  suo archivio di testi.  Cade quindi alla
radice ogni possibile accusa  di  pirateria informatica o di
duplicazione abusiva di software, accuse  spesso  utilizzate
come paravento in precedenti casi.

Quello  che  spaventa  e'  appunto il cambio di obiettivo...
Infatti, dopo aver costatato  che  le  BBS italiane non sono
poi tanto piratone  le  forze  dell'ordine  stanno  passando
piano  piano  al  controllo  della  messaggistica  e infatti
l'avviso  di  garanzia   presentato   questa  volta  parlava
d'ipotesi  d'accusa  per  "tentata   eversione   dell'ordine
democratico"  in  pratica terrorismo, se devo essere sincero
la cosa mi spaventa molto  di piu' rispetto al crackdown del
maggio scorso.

Il 24 marzo scorso tutto il materiale della BBS Bits Against
The Empire e' stato restituito ma nonostante  le  molteplici
richieste  i  gestori  non  sono  ancora  riusciti  a sapere
l'esito della vicenda,  il  buon  senso  direbbe  che non e'
ststo trovato niente e che sia tutto chiuso cosi' ma per ora
non c'e' niente di ufficiale

The Spy

** FITEL: OVVERO FEDERAZIONE ITALIANA TELEMATICA
(di Malko Linge)

Un gruppo di Sysop e  un  gruppo  di  BBS di Milano hanno di
recente formato un gruppo di lavoro che sta raccogliendo del
materiale  e  contattando  persone  (anche  all'esterno  del
nostro mondo) con l'intento di costituire al piu' presto  un
organo  rappresentativo  della Telematica Italiana che possa
tutelare le BBS (tutte,  ma  soprattutto quelle amatoriali e
piu' esposte alle lacune di legge attuali).

Il problema e' sempre quello: noi  siamo  indubbiamente  una
forza  capace di difenderci da crackdowns, indagini, ecc; ma
solo se riusciamo a costruire qualcosa di compatto che possa
"agire" per nostro  conto  e  "parlare"  come  un unica BBS.
Presi singolarmente siamo vulnerabili e indifesi.  Presto  o
tardi  gli  interessi  che ruoteranno attorno a questo mondo
saranno cosi' grandi che si sentira' l'esigenza di una nuova
legge che tuteli e regolamenti quello che, per molti di noi,
e'   soprattutto   un   hobby;   vogliamo   farci   cogliere
impreparati?   Vogliamo  arrivare  a  quel  punto  ed essere
ancora cosi' frastagliati e divisi da non avere neppure voce
in capitolo su una legge che (essendo fatta  da  organi  non
tecnici e profondamente ignoranti di quella che e' la nostra
realta') probabilmente ci penalizzera' al punto che molti di
noi   rischieranno   di  chiudere?   Non  sara'  compito  di
quest'organo quello di  proporre  una  legge,  ma se le cose
dovessero andare in questa direzione  almeno  potra'  essere
consultato   per   conoscere   quelle  che  sono  le  nostre
consuetudini e le  regole  che  in  tanti  anni di attivita'
abbiamo avuto modo  di  adottare.   Tengo  a  precisare  che
questo non e' il solo gruppo di lavoro che si e' occupato (e
si sta occupando) di una cosa del genere.  Ce ne sono altri,
coordinati da persone che ci stanno lavorando da molto tempo
e   che   hanno   gia'  raggiunto  notevoli  risultati.   Si
tratterebbe solamente di "unire"  le  forze e lavorare tutti
insieme per  un  unico  progetto:  La  Federazione  Italiana
Telematica (FITEL).

PERCHE' UNA FEDERAZIONE?

A  mio  avviso  la  struttura migliore che potrebbe assumere
quest'organo e' quella  di  Federazione.   Di  fatto, le BBS
possono essere inquadrate come  delle  Associazioni  (e  non
come  delle  societa' di fatto, come sostiene qualcuno), che
tutto sommato e' anche la  formula  tipica dei circoli o dei
clubs.    Costituire   una   Federazione   (sottoforma    di
associazione   senza  fini  di  lucro,  riconosciuta  o  non
riconosciuta) non presenta grossi problemi burocratici e che
cosa meglio di una Federazione potrebbe rendere l'idea di un
organismo con lo scopo di promuovere, diffondere, tutelare e
difendere le BBS?

DI COSA SI DOVRA' OCCUPARE LA FITEL?

La  FITEL  si  dovra'  occupare   di  tutto  cio'  che  puo'
danneggiare le BBS e di promuoverne lo sviluppo.   La  FITEL
non  dettera'  regole  di  comportamento  o istituira' nuove
policy.  Ogni  BBS  (e  quindi  ogni  NET)  sara'  libero di
adottare le regole che preferisce, a patto  che  queste  non
sconfinino  nell'illegalita',  senza  essere  esclusa  dalla
FITEL.  La Federazione, attraverso una Banca Dati che potra'
mettere  in piedi e alla quale dara' accesso ai Sysops delle
varie BBS  affiliate,  fornire  un  supporto  reale  a tutti
quelli che si trovano in difficolta' da un punto di vista: -
organizzativo - tecnico - legale La Federazione sara' quindi
un organo consultivo che  potra'  fornire  informazioni  sui
vari  NET  esistenti,  le  varie  BBS  affiliate  o  su come
comportarsi  di  fronte   a   determinate  situazioni  (Come
costituire  una  Associazione  senza  scopo  di   lucro   ne
attivita'  commerciale?  Bisogna pagare le tasse anche sulle
quote associative?  Le  doors  non registrate sono illegali?
E' possibile fare pubblicita' ad una  ditta  commerciale  in
BBS?  CHE RISCHI SI CORRONO?  Ecc.  ecc.).

Inoltre la Federazione potra' tenere un contatto diretto con
il  mondo esterno intervenendo ogni qual volta gli organi di
stampa (che ci vedono ancora come  tanti covi di pirati e di
sovversivi  criminali!)  avranno  bisogno   di   raccogliere
informazioni un po' piu' obiettive o faranno un servizio che
vorremmo fosse smentito.

La  FITEL  potrebbe  anche  assumersi  il compito di fare un
censimento Italiano di  BBS,  e  convincere  lo Stato che il
servizio svolto  da  molti  di  noi  e'  un  servizio  utile
socialmente  (in  quanto  offriamo  un tipo di comunicazione
altrimenti impossibile attraverso  i  canali tradizionali) e
quindi ricevere sovvenzioni da investire in pubblicita' e in
lavoro.  Insomma potrebbe fare parecchio.

CONCLUSIONE

Credo  molto  in  questo  progetto.   Io   sicuramente   non
rivestiro' alcuna carica all'interno di tale organo, ma sono
sicuro  che  diverse  persone  sono  fortemente  motivate ed
appassionate  da  avere  abbastanza  tempo  e  capacita'  da
offrire alla FITEL.  Molti di  noi sono anni che frequentano
questo ambiente.  Le esperienze che abbiamo accumulato e  le
energie  che  ci  abbiamo  investito  non  sono  per  niente
esaurite  ma  anzi,  parlando  con molti altri Sysop mi sono
reso conto che sono  aumentate  e che porterebbero un grande
vantaggio a tutti noi se venissero investite in qualcosa  di
cosi'  ambizioso  ma  anche  importante.   Io  non  so se un
giorno, in qualita' di  Sysop,  mi trovero' in conflitto con
quest'organo "FITEL" che sto proponendo.  Non so  se  questo
arrivera'  a  gestire  male  le  cose e a deludere le nostre
aspettative.  So solo una  cosa:  che non voglio entrare nel
merito di cio' che fara'  la  FITEL  una  volta  costituita.
Anche se ci saranno dei disaccordi, alla fine il suo operato
sara'  di vantaggio a tutti noi, se non altro perche' saremo
finalmente inquadrati sotto un profilo legale.

CHI, PER ADESSO E' COINVOLTO NEL PROGETTO

Sono tante le BBS che hanno aderito al progetto e tantissimi
quelli che hanno manifestato  un  poi' di scetticismo ma che
sono pronti a studiare l'idea e a contribuire con la  ropria
esperienza.  Ecco alcuni dei nomi:

Alphabit               Chronos Net
Catilina               Ace Net
Cupid                  Ex Net
Luca De Gregorio       Pandemonium, Galactica
Khriss                 Edi BBS
Giancarlo Livraghi     Ass. Alcei
Lone Wolf              Harem BBS
Malko Linge            Rendez-Vous BBS
Mister Zip             Itax Net
Runaway                Sottovoce
Valentino Spataro      Cornucopia
UvLSi                  Cyber Net
Vertigo                Skynet BBS

Oltre ai vari Sysops e Coordinatori collaborano anche alcuni
esperti  legali  (magistrati  ed avvocati) che hanno dato la
loro disponibilita' ad aiutarci  e consigliarci.  Chi di voi
volesse partecipare al progetto puo' contattare direttamente
il numero di telefono di Franco Braga (Lone  Wolf  sysop  di
Harem BBS) e comunicarlo direttamente a lui.  Vi rispondera'
una segreteria telefonica, quindi lasciate un messaggio.  Il
numero e': 0331-798066

                                        Malko Linge
 
** LE AUTOSTRADE TELEMATICHE DEI G-7 -
   di Alessandro Marescotti

La grande assise dei G-7 di febbraio ha voluto presentare le
grandi nazioni intente a  proporre le autostrade telematiche
per il progresso sociale dei cittadini: ingenuo  chi  ci  ha
creduto.   Esitono  gia'  "strade telematiche" e "sentierini
elettronici" che consentono di entrare nel villaggio globale
al costo di  una  telefonata  urbana.  Questa infrastruttura
sociale  che  garantisce  la   crescita   della   telematica
no-profit   e'   la  spina  nel  fianco  dei  grandi  gruppi
affaristici perche'  li  priva  di  introiti.   Ed  infine -
eresia!  - i "sentieri elettronici" della telematica sociale
non sono permeabili alla pubblicita' commerciale: ad esempio
Fidonet vieta cio' e - un tempo - anche in  Internet  vigeva
la ferrea regola anti-pubblicita'.

Le   "autostrade   telematiche"   ingigantiranno   i  flussi
informativi mediante  la  diffusione  di grafica interattiva
(un'immagine di una pagina occupa molta piu' memoria  di  un
testo  di  una  pagina  e  richiede  modem  superveloci).  I
colossi  delle  comunicazioni  sperano  di  imporre standard
tecnici   che   generino   l'obsolescenza    rapida    delle
attrezzature  un po' piu' lente e cinque anni fa considerate
velocissime.   Ad  esempio  la  nuova  ragnatela ipetestuale
multimediale di Internet denominata  WWW  (World  Wide  Web)
richiede macchine veloci e movimenta flussi di dati notevoli
a causa delle immagini.  Le banche dati si stanno ingolfando
nelle ore di punta per offrire questa aggiornata versione di
Internet "multimediale" fino all'anno scorso non disponibile
in   Italia.    E  accadono  cose  curiose:  le  formule  di
compressione delle immagini (il cosiddetto formato GIF) sono
state brevettate.  Cio' ha  creato un cataclisma mondiale su
Internet, che usa proprio il formato GIF per velocizzare  la
trasmissione  di  immagini  tramite  WWW: chi ha il brevetto
esige i diritti d'autore.   Si  aprono  cosi' corse al nuovo
che non hanno mai fine.  Sembra generarsi una lotta  per  la
sopravvivenza  a colpi di miliardi, e le forme di telematica
"piu' deboli" rischiano  di  scomparire se dovesse prevalere
questo processo "darwiniano" di selezione del piu'  forte  e
se  facesse  presa  fra  la gente la richiesta dell'Internet
all'ultima moda.  Il rischio  e'  infatti  che si vada verso
l'eliminazione  dei  servizi  tecnicamente  piu'  lenti   ma
culturalmente  piu'  validi,  dove  si trova il meglio della
letteratura sui diritti  umani  ma  in  cui non e' possibile
interagire con la grafica elettronica  di  uno  spogliarello
telematico.

Per  comprendere quanto spesso siano inutili le "autostrade"
dell'informazione   basta    un    esempio:   e'   possibile
telematizzare  mediante  tecnologia  Fidonet  il  10%  della
popolazione italiana aumentando  solo  dell'1%  il  traffico
telefonico.   Non occorrono tante "autostrade" per assorbire
l'incremento,  e'  evidente.   A  meno  che  non  si  voglia
sostituire alla telematica "basata sul testo" una telematica
"di immagini e suoni", ossia  una  TV  via cavo, come se non
bastasse il bombardamento di quella via  etere.   Consultare
una  rete  telematica  assomigliera' in tal modo sempre meno
alla lettura  di  un  libro  e  si  avvicinera'  sempre piu'
all'esplorazione interattiva di un videogioco o alla visione
di un film.  In questa prospettiva telematica e TV via  cavo
di   fondono   in  un  tutt'uno.   Si  profila  la  concreta
possibilita' che  l'utente  che  sfoglia  la  TV interattiva
venga individuato e schedato per via telematica,  sottoposto
ad  analisi  statistica  delle  frequenze  e tipologie delle
scelte e  divenga  un  dato  di  mercato  da  analizzare per
fornire pubblicita' personalizzate  e  persino  messaggi  di
propaganda politica individualizzati.

Come  si  muova Sua Emittenza non e' facile intuirlo subito,
ma dalla  pubblicita'  miliardaria,  da alcune indiscrezioni
della stampa e dagli investimenti sembra proprio  che  Video
On Line si sia prenotata la fetta piu' grossa di Internet in
Italia  (2  milioni  di  bit  al secondo), abbia ricevuto la
benedizione di Pilo e quindi il gradimento di Arcore.

In tutta la pomposa celebrazione  del G-7 e' rimasta assente
proprio la cosa  piu'  importante:  la  difesa  dei  diritti
telematici  dei cittadini, quello di informare ed informarsi
liberamente,  di  creare  reti  telematiche  autogestite dal
basso.  Appare infatti grottesco che mentre si  fa  retorica
su  come sviluppare la telematica in Europa e in Italia, una
sentenza del  Tribunale  di  Roma  voglia  in  questi giorni
imporre ai BBS (banche dati amatoriali) l'obbligo di  nomina
del  direttore  responsabile  e di registrazione nella forma
della testata giornalistica.   In  PeaceLink, sulla computer
conference "Avvenimenti" da alcuni giorni si sta  discutendo
di  questo  (modem  099/4746313,  per  collegarsi).   Chi fa
telematica sa quanto sia  assurdo chiedere di controllare in
tempo reale messaggi immessi 24 ore su 24  e  quanto  appaia
un'angheria  imporre  -  a  persone che offrono una "bacheca
elettronica" gratuita  -  un  esborso  di  denaro  vicino al
milione  per  la  registrazione  della  "testata".    Appare
percio'  ormai  indispensabile  un intervento legislativo di
tutela  della  telematica  libera   e  la  creazione  di  un
movimento culturale che intuisca la gravita' di  quanto  sta
accadendo:  altrimenti il sesto potere (la telematica) fara'
presto la fine del quinto (al TV).

 Il disegno appare chiaro  a  chi usa criticamente il modem:
da  una  telematica  no-profit,  austera  (trasmissione   di
testi),  sociale  e  radicata  sul  territorio, prodotta dai
cittadini e  per  i  cittadini  si  sta  per  passare ad una
telematica   kolossal,   gonfiata   di   immagini,    suoni,
animazioni, quasi uguale alla TV e tutta pensata in funzione
di  investimenti  pubblicitari  e  di un businnes che verra'
pagato, in fin dei  conti,  dagli utenti.  Questa telematica
barocca sara' la  vittoria  dell'apparire  sull'essere,  dei
soldi   sull'intelligenza,   dello   spreco  sul  risparmio.
Imporra' il cambio  delle  attrezzature, che dovranno essere
sempre piu' veloci e costose.  La qualita' dell'informazione
sara' sempre la stessa,  anzi  sara'  peggiore,  cosi'  come
accade per quei giornali e trasmissioni che oggi offrono una
grafica elettronica piu' gradevole e accattivante ma che non
hanno un'anima libera.  Le autostrade dell'informazione e la
tanto  decantata  Internet  fanno  luccicare  una vetrina di
meraviglie  dietro  la  quale  ci  saremo,  nascosti  da  un
sipario, noi, cittadini  telematici  un  tempo liberi ma fra
poco -spero di sbagliare - imbavagliati e bloccati.   Puniti
non  per lucro illecito ma per aver fondato reti gratuite ed
efficienti, spina nel fianco per chi invece nella telematica
vede un mercato e un potere  da imporre non a cittadini ma a
sudditi teledipendenti.  L'interattivita' telematica a  quel
punto  sara'  servita  sugli scaffali dei supermarket per lo
shopping a distanza;  offrira'  la previsione personalizzata
del futuro e per spogliarelli guidati dalla tastiera.  Tutto
questo  e'  innocuo,  fa  presa   sull'immaginazione,   crea
businness facile.

Alessandro Marescotti

** Napolinforma - Una  bbs  per  la diffusione della
   telematica sociale - di Daniele Maffettone

Nel  Novembre  1994  e'  nata   a   Napoli   un'associazione
culturale,  Napolinforma,  il  cui  scopo  e'  la diffusione
dell'utilizzo della  telematica  sociale.  L'associazione si
e' dotata di una BBS, collegata a  Rete  Peacelink,  di  cui
condivide gli scopi.
L'associazione  ha  cercato di seguire una linea di sviluppo
della BBS  un  po'  anomala:  invece  di  specializzarsi nel
fornire files o messaggi di certe aree,  si  e'  cercato  di
creare un contenitore aperto al mondo associativo napoletano
per  gestire in proprio spazi di informazione e dibattito su
vari  problemi.   L'associazione  ha  svolto  e  continua  a
svolgere un'opera  di  informazione  sulla telematica presso
realta' locali non presenti in rete, come Arci Nova, sezioni
sindacali, gruppi di volontariato laico e cattolico, piccole
testate giornalistiche, responsabili di  enti  locali,  ecc.
mostrando  le  potenzialita'  d'uso della telematica a basso
costo   rispetto   ai   normali   canali   di   trasmissione
dell'informazione.
Questa  operazione  e'  necessariamente  lunga  e difficile,
perche' si rivolge a  persone  che  spesso  sono  diffidenti
verso  l'informatica,  dispongono  di  pochi  mezzi  o hanno
strutture molto burocratizzate.
Il sysop  di  Napolinforma,  Gennaro  Zezza,  opera anche in
un'associazione   telematica   su   Internet,   La    Citta'
Invisibile,   con   cui   Napolinforma   ha   stipulato  una
convenzione, nel  rispetto  delle  reciproche identita', per
rendere visibili  sui  propri  mezzi  telematici  iniziative
esterne prese da una delle due associazioni.
Napolinforma  e'  in  procinto  di  rendere visibili aree di
discussione da internet sui propri canali per gli associati.
Lo spirito con cui  opera  l'associazione e' comunque quello
di fornire  quanti  piu'  servizi  possibile  mantenendo  al
minimo  il  costo  per  il  socio.   Si prevede una quota di
adesione di L.50.000 annue  (L.10.000 per studenti) e nessun
altro costo di accesso alla bbs.  All'aumentare degli utenti
registrati sara' possibile fornire servizi via via migliori,
in primis l'apertura di un nodo full-internet.

Napolinforma - GRU BBS
Telematica per la democrazia
Sysop: Gennaro Zezza
dati: 081 - 714.54.82
pck: 61:395/4

** HABBY BOYS BBS - di Gay Boy

Sei razzista?  Intollerante?   oppure semplicemente timoroso
di tutto cio' che e' diverso da te?  Molto  male!   Comunque
ecco un numero da non comporre mai:

        02-8266956

E'  il  numero di Happy Boys la nuova BBS gay che da qualche
mese si rivolge a tutti coloro che vogliono incontrare nuovi
amici.  Chiariamo subito una  cosa:  Happy Boys si rivolge a
un pubblico ben preciso ma  anche  chi  non  e'  gay  e'  il
benvenuto.  Basta semplicemente essere espliciti riguardo le
proprie  preferenze  sessuali (altrimenti non scandalizzarsi
se si riceve qualche proposta...) e rispettare le preferenze
altrui.
Per chi non lo avesse  capito  comunque Happy Boys non e' un
servizio a pagamento come i 144 o il Videotel.  Riflette  in
tutto  e  per  tutto  lo  stile  degli altri Boulletin Board
System  amatoriali  e  non  e'  richiesta  nessuna  quota di
iscrizione  associativa.   Basta  collegarsi,  compilare  il
solito questionario di rito (le domande sono  le  stesse  di
tutte  le altre BBS) e si e' subito in pista.  Essendoci una
sola linea non e' ancora  possibile  usare il chat, e non vi
sono neppure connessioni ad  Internet.   La  vera  forza  di
questo   nuovo   spazio   di   incontro   milanese   e'   la
messaggistica.   In  questo modo anche chi non e' di Milano,
con un buon mailer off-  line puo' affrontare senza ansie la
bolletta Telecom a fine mese.  Ogni giorno ci sono decine di
nuovi messaggi a cui rispondere.  Tutto  gira  intorno  alla
voglia  di  conoscersi  e  di  discutere.  Alcuni cercano il
sesso, altri  l'amore  e  un  po'  tutti  vogliono discutere
problemi e piaceri legati all'essere gay.
Hai qualche interesse particolare, o ti interessa aprire  un
dibattito  su  un  argomento  che  ti  sta a cuore?  Con una
semplice  richiesta  al  sysop,  ecco  che  ti  viene aperta
un'area da gestire e di cui sei il moderatore.
I numeri lasciano ben sperare.  Nel  suo  breve  periodo  di
vita  e  senza troppa pubblicita' Happy Boys ha gia' diverse
decine di utenti  che  si  collegano  quasi  ogni giorno per
prelevare ed inviare la propria posta.  Se il buon giorno si
vede dal mattino...  be' allora non  ci  resta  che  sperare
bene per il futuro.

Gay Boy

** UFONET - di Daniele Maffettone

La rete UfoNet si  occupa  di  ufologia, ed essendo una rete
amatoriale con SysOp non retribuiti UfoNet non ha  scopi  di
lucro,  la sua policy e' simile a quella FidoNet, tranne per
degli  aspetti  relativi  all'Ufologia.   La  rete  e' stata
fondata da Daniele Maffettone e Paolo Lucente  nel  Dicembre
del 1994.
Assieme  al  Coordinatore  della  rete  Daniele  Maffettone,
collabora  Edoardo  Russo responsabile della rete UfoNet per
il Centro Italiano per gli Studi Ufologici (CISU).
Il CISU  "dona"  alle  rete  UfoNet  i  testi  delle proprie
pubblicazioni, partecipando ai discorsi sull'ufologia  nelle
aree  messaggi  UfoNet.  Chi e' interessato alla rete UfoNet
puo' contattare il Coordinatore Nazionale Daniele Maffettone
al nodo Fidonet 2:335/234 oppure su FsFan (81:700/250).

Daniele Maffettone

** DUELLI EPICI, SPORT E SCONTRI INTERGALATTICI VIA E-MAIL
di Captain Britain

In Italia sono ancora pochi  (ma  in  rapida  crescita)  gli
appassionati di giochi Play-By-eMail, o piu' brevemente PBM,
ossia  quei  giochi  che  si svolgono interamente tramite la
posta elettronica: ogni giocatore ha una settimana di  tempo
per  impartire  gli  ordini  (al  suo  personaggio, alla sua
flotta, alla sua  squadra  etc.)  e  spedirli  via e-mail al
Master  che  gestisce  il  gioco,  il  quale  provvede  allo
svolgimento vero e proprio del turno e  alla  spedizione  ad
ogni  giocatore  dei  risultati ottenuti.  Il piu' famoso e'
sicuramente VGA Planets,  ormai  giunto  alla versione 3, il
cui scopo e' quello  di  conquistare  l'universo  intero,  o
annientare  tutte  le civilta' nemiche.  Ma con l'andare del
tempo, VGA Planets (che e' uno dei pochi giochi PBM ad avere
un programma in grafica  VGA)  ha  perso  il vero spirito di
gioco PBM, in quanto sono state  programmate  delle  vere  e
proprie  door  per BBS che virtualmente eliminano lo scambio
di ordini per posta.
Uno dei primi giochi PBM della storia sono stati sicuramente
gli scacchi.  Basta spedire all' avversario le proprie mosse
ed aspettare la controffensiva, spostando man mano le pedine
sulla  scacchiera.   Cosi' come per gli scacchi, molti altri
giochi  di  societa'   originariamente  pensati  per  essere
giocati dal vivo, sono stati  "trasportati"  nel  mondo  del
PBM: un  caso  emblematico  e'  Diplomacy, famoso board-game
della Avalon Hill, che sul Net con  ogni  probabilita'  e'il
gioco  piu'  famoso,  con  piu'  di 250 partite giocate.  Il
server, per chi  fosse  interessato, risponde all' indirizzo
.  Ricordatevi di scrivere HELP  nel
testo  del  messaggio  per  ricevere  informazioni  su  come
giocare.   Per  gli  appassionati di Diplomacy c'e' pure una
newsgroup: rec.games.diplomacy.
Essendo  stati creati per essere giocati con il solo ausilio
della  propria  fantasia,  solitamente   i  giochi  PBM  non
necessitano di nessun programma  speciale  e,  sempre  nella
maggior parte dei casi, sono gratuiti.  Ci sono pero' alcune
organizzazioni  commerciali che indicono e moderano tornei a
pagamento dei propri  giochi.   Sono  quasi  tutti giochi di
genere Fantasy, sulla falsariga di  D&D,  come  Adventurer's
Guild (per informazioni: Entertainment Plus - P.O.  Box 2578
                         Appleton,  WI 54913-2578, USA
                         hbayer1@genie.geis.com)
o come Adventurer Kings (per  info:  Ark Royal Games, PO Box
                         6378 - F Aloha, Oregon 97007, USA -
                         71750.1153@compuserve.com
                     * o, per  gli  italiani:  Strategia e *
                     * Tattica,   Via  del  Colosseo  N.5, *
                     * 00184 Roma - mc3547@mclink.it)      *
Tra i giochi non commerciali, e gestiti via computer ci sono
i  famosi  Atlantis,  gioco fantasy di strategia economica e
militare, che mantiene un  ritmo  di  un turno per settimana
(rivolgersi ad altantis@rahul.net per  informazioni,  mentre
per le regole fate un ftp: ftp.rahul.net:/pub/atlantis), C++
Robots, per gli appassionati di programmazione (rivolgersi a
pbmserv@netcom.com  scrivendo  "help"  come  subject),  Star
Empire,  una  specie  di  VGA  Planets  ma  piu'  fantasioso
(scrivete  a: rhl@jambo.mitre.org) che si svolge ad un ritmo
di un turno a settimana  o Judgment Day, gioco nuovissimo di
strategia  economica  e  militare  che  aspetta  un   Master
(rivolgersi a: rwallace@vax1.tcd.ie).
Ma  la  sezione piu' interessante per i giocatori italici e'
senza dubbio quella dei giochi  sportivi PBM.  Ce ne sono di
tutti i tipi:  Baseball (e-mail: peiper@phoenix.cs.uga.edu),
Formula   1   (vallee@essi.essi.fr),   Football  Australiano
(mel@csua.berkeley.edu), pugilato (in  lingua inglese presso
fkschmid@cip.informatik.uni-erlangen.de),  Cricket  (e-mail:
ta@ecs.soton.ac.uk) e Hockey (inb@creare.com).   Non  manca,
naturalmente il calcio, con ben 5 leghe attive.
Tutte le  leghe  di  soccer  PBM  derivano  dalle  regole di
United,  gioco  PBM  inventato  da Alan Parr e modificato in
vari modi nel tempo.  La  prima  lega  in ordine di tempo e'
stata  la  UEFL  (United  Electronic  Football  League)  ora
gestita  da  Jeremy   Billones   (billones@digex.com),   che
utilizza  regole  simili all'originale United (o, se volete,
al nostrano Tiro...RETE!, abbastanza conosciuto in FidoNet).
La lega ha tempi di attesa  di  6  mesi e piu', ed entrare a
giocare  e'  davvero  difficile.  La lega piu' innovativa e'
sicuramente  la   EEFL   (Experimental  Electronic  Football
League),   gestita   dal   mitico   Bill   "Prune"   Wickart
(wickart@ichips.intel.com).  Questa lega, per giocare  nella
quale bisogna "smazzarsi" un manuale di regole di 141 Kb, si
basa su una vera e  propria simulazione.  L'aspetto unico di
questa lega e'  che  ai  propri  calciatori  possono  essere
impartiti ordini condizionali, per far cambiare loro tattica
e  aggressivita'  a  seconda  di  come  si  sta  mettendo la
partita.  In piu' i fanta-allenatori possono anche assistere
e soffrire alle proprie partite "in diretta" collegandosi  a
un  server  tipo  MUD,  che  trasmette  delle vere e proprie
radiocronache.
A  questo proposito vorrei lanciare un appello: sto cercando
di portare  questa  lega  in  Italia,  ma  per  far  cio' e'
necessario che un bravo programmatore si metta  in  contatto
con  me per la creazione di un server che gestisca il tutto.
Se   siete  bravi  a  programmare,  e  questa  avventura  vi
"intrippa", scrivetemi ai miei indirizzi citati in calce.
Direi  che  questo  articolo  si e' fatto davvero lungo.  Se
volete saperne di piu',  su  un  singolo gioco o sul sistema
del Play-By-eMail  in  generale  non  esitate  a  scrivermi.
Cerchero' di rispondere nei prossimi numeri.

                   Bye Bye     Ě      
                   ╔╗╔╗╔╗╬╔╗╦╔╗ ì╗╔╗╦╬╔╗╦╔╗
                   è═╩╩╬╝è╩╩╩╝è═╩╩╩ ╩è╩╩╩╝║

            FIDO: 2:331/362    RPG_NET: 96:390/601
            ITAX: 70:101/7     MULTINET: 19:1001/1013
INTERNET: luca.somazzi@altair.it / luca.somazzi@galactica.it

** GLI ALBORI DEI VIRUS.

Il termine virus e' stato utilizzato, per la prima volta  in
relazione  ad  un  computer,  nel  lontano  1949  da uno dei
pionieri dell'informatica, John von Neumann.  Nel suo lavoro
"Theory  and  Organization  of  Complicated  Automata",  von
Neumann  sosteneva  l'  ipotesi  che  un  programma  potesse
riprodursi!!  Tutto ciĽ molti  anni  prima dell' avvento del
primo  calcolatore  elettronico.   Dieci  anni   dopo,   nei
laboratori   Bell   di   AT&T,   tre  giovani  programmatori
svilupparono un gioco chiamato "Core Wars", in cui una serie
di   programmi   autoriproducenti   detti   "organismi"   si
scontravano   contendendosi   la    memoria   centrale   del
calcolatore ("Core Memory").  "Core Wars" rimase comunque un
gioco limitato a pochi  ricercatori,  anche  per  via  della
scarsa  diffusione dei computers di quegli anni.  Il termine
virus assunse quindi  una  precisa  connotazione nel settore
informatico, anche se sotto aspetti ludici o scientifici.  I
primi a usarlo diffusamente furono perĽ gli scrittori di FS,
primo fra tutti John Brunner nel suo famosissimo  "Shockwave
Rider"  (1975).  Questo romanzo, e soprattutto "Neuromancer"
di W.Gibson (1984)  posero  le  basi  di  un nuovo movimento
culturale, detto "CyberPunk", che influenzĽ nel bene  e  nel
male  tutte  le  generazioni  di  "Hackers"  a  venire.  Nel
novembre 1983, contemporaneamente  alla  stesura del romanzo
di Gibson, il  dott.   Fred  Cohen  condusse  una  serie  di
esperimenti  alla Lehigh University della Pennsylvania (USA)
atti  a   dimostrare   le   caratteristiche   di  un  codice
autoreplicante.  Fu proprio alla Lehigh University che venne
scoperto uno dei primi virus per  MS-DOS,  ovvero  il  virus
"Lehigh".   Isolato  nel  1987,  questo  virus  e' piuttosto
rudimentale  e  pieno  di  errori,  ed  inoltre  contiene un
contatore che ne limita la diffusione.  Il "Lehigh"  infetta
esclusivamente  il file COMMAND.COM e puĽ quindi diffondersi
solo tramite i dischi  di  sistema.  Nonostante ciĽ il virus
si   propagĽ   piuttosto   rapidamente   tra    i    sistemi
dell'universitů,  provocando la perdita dei dati di numerosi
studenti, per via  della  "bomba  logica" in esso contenuta.
Quando  il  contatore  interno  del  virus  vale  4,  questi
sovrascrive i primi 32  settori  del  disco,  provocando  la
perdita   delle  informazioni  logiche  in  essi  contenute.
Durante lo stesso anno  1987, sempre in ambiti universitari,
si diffusero altri due virus, il "Brain" e  il  "Jerusalem".
Il  "Brain"  fu  localizzato nella University of Delaware ed
infettĽ circa la metů dei dischi piŚ utilizzati, modificando
il settore d'avviamento e  cambiando  la  label del disco in
"(c) Brain".  Il nome "Brain" deriva dalla societů pakistana
"Brain Computer Services" dei fratelli Amjad e Basit  Farooq
Alvi  che  scrissero  questo virus e che lo utilizzarono per
infettare le copie  di  software  pirata  vendute ai turisti
americani.  Il virus "Jerusalem" venne isolato, come si  puĽ
capire  dal  nome,  nella  Hebrew University di Gerusalemme.
Questo virus provocĽ un  vero  e proprio "boom" sui giornali
americani, dando il via anche alla lotta tra  reporters  per
la  "sparata  piŚ  grande  del  secolo",  gara  che continua
tutt'ora tra i giornalisti di  tutto il mondo.  Immersi fino
ai capelli  nella  loro  ignoranza,  questi  giornalisti  si
spremevano   le   meningi  per  scrivere  qualche  cosa  che
attirasse l'attenzione piuttosto che per scrivere la veritů.
Questa totale disinformazione ha  causato, e causa tutt'ora,
un effetto disastroso sugli  utenti  meno  esperti,  che  si
fanno  prendere  dal  panico  facendo piŚ danni dello stesso
virus.  Questo tipo di giornalisti sovente fanno il gioco di
alcuni produttori di Anti-Virus a loro legati a doppio filo.
Spesso basta guardare le  pubblicitů dei prodotti Antivirali
che precedono o seguono le recensioni  per  capire  cosa  ci
sarů  scritto  in  esse.  Fortunatamente con il crescere del
problema   dei   virus   sono   cresciute   anche   numerose
organizzazioni atte a  combatterli,  sicche' le informazioni
tecniche sulle caratteristiche  di  ogni  virus  e  su  come
riconoscerlo  vengono  condivise  tra i maggiori ricercatori
del mondo.  Negli ultimi  anni le tecnologie utilizzate all'
interno  di  virus  e  antivirus  hanno  raggiunto   livelli
altissimi  tanto  da  portare  addirittura  allo sviluppo di
emulatori  di  CPU  nei  software  AV  e  di  veri  e propri
"analizzatori di codice".  Questo  incredibile  sviluppo  e'
dovuto  principalmente  alla  disponibilitů  di informazioni
tecniche su  Internet,  la  cui  potenza  e'  perĽ da alcuni
indirizzata verso  utilizzi  non  propriamente  degni.   Un'
altra  lacuna  che ha favorito il raggiungimento delle circa
6000 varianti di  virus  oggi  esistenti  e'  la mancanza di
leggi adeguate, tant'e' che i rari casi di arresto di  Virus
Writers si sono risolti con condanne lievissime, forse anche
perche'   la   maggior  parte  degli  imputati  erano  degli
adolescenti.  Un esempio  che  andrebbe  seguito in tutto il
mondo e' quello della collaborazione tra  Scotland  Yard  ed
uno  dei  maggiori  esperti  mondiali di virus, il Dr.  Alan
Solomon.   Il  coinvolgimento  del  massimo  esperto inglese
nelle indagini ha portato all'arresto  del  maggiore  gruppo
britannico  di  Virus  Writers,  i  celeberrimi  "ARCV" e al
recente  "busting"  di  quello  che  tecnicamente  e'  stato
riconosciuto come  uno  dei  piŚ  abili  VW  inglesi, "Black
Baron",  autore  delle  3  varianti  del  complesso   motore
polimorfo  "SMEG".   Un  "motore  polimorfo" e' una routine,
spesso distribuita sotto forma di modulo OBJ, che linkata ad
un virus gli  permette  di  "mutare",  ovvero di assumere un
aspetto differente ad ogni replicazione, mettendo  in  seria
difficoltů  i software AV.  La lotta tra i creatori di virus
e i ricercatori AV si  fa  sempre  piŚ intensa, ed al giorno
d'oggi non sono prevedibili i futuri sviluppi.  L'unica cosa
certa e' che la grande protagonista di  questa  guerra  fino
all' ultimo byte e' l' informazione.


  PennyWise - I.C.A.R.O. Italy
              E-Mail : mc6105@mclink.it

** SOFTWARE

DosMax 2.1: Questo  e' una utility che serve per ottimizzare
il funzionamento del   vostro  gestore  di  memoria. Infatti
funziona con una  versione   qualsiasi  di  dos  purche' sia
almeno la 3.3.  Il compito  di dosmax  e' quello di rilocare
alcune aree utilizzate dal  s.o.   per  le proprie strutture
(kernel, files, buffers, stacks, ecc.)   per  lasciare  piu'
memoria convenzionale possibile.  Personalmente l'ho testato
con ms-dos 5.0,   pc-dos  6.1 e pc-dos 6.3,  e  sono rimasto
soddisfatto. Anche in presenza dell'emm386 del dos, infatti,
grazie a dosmax ho guadagnato una dozzina di kb. Considerato
che fra il dos e dosmax si  riescono ad ottenere prestazioni
simili a quelle di qemm, e che dosmax costa solo 15 dollari,
capirete il mio entusiasmo.
Il file e' prelevabile da Purple Rain BBS.

Zoc 2.05: Un  must per  chi si collega alle  bbs da    Os/2.
Questo programma grafico ha la stessa importanza che ricopre
Terminate per gli utenti dos.Il paragone fra i due programmi
e' proponibile perche'   molte   delle    cose    che  avete
apprezzato in Terminate le  ritrovate in  Zoc. Ad esempio e'
possibile l'uso degli  script,  dello   iemsi,  del download
manager, del cost manager ecc. Una cosa molto carina e'  che
l'intero programma e'   ad oggetti, quindi  per  chi ama  le
caratteristiche di Os/2   2.x   e  Warp  trovera'  Zoc molto
intuitivo, personalizzabile e immediato. L'help e' estensivo
e molto ben  curato e l'intero programma rivela dei  livelli
di raffinatezza che  difficilmente si trovano altrove (p.es.
Zoc mi ha fatto gli auguri di Natale e di  buon  anno!). Una
qualita' fondamentale poi   e'    rappresentata  dall'ottimo
motore multitasking e multithreading     del programma   che
consente di fare download  ad  altissime velocita' occupando
pochissima cpu. Ovviamente  ci sono  anche delle  pecche. La
piu' grave e'  la mancanza completa  del supporto  ai codici
avatar. Poi il  cost manager non   e'   cosi' raffinato come
quello di Terminate.  Si  fanno   sentire relativamente poco
l'assenza del supporto fax e della gestione di un point,dato
che la nuova   versione   di  Os/2  ha un  suo  programma di
gestione fax e per gestire un point il meglio si ottiene  da
binkleyterm+goldecho (di cui  parleremo    un'altra  volta).
Il file si trova sulle bbs del circuito OS2NET.Io l'ho preso
da Techno World di Piacenza.

Sio 1.42: Per chi usa Os/2 2.x questi programmi (che servono
per la gestione delle seriali) sono indispensabili.
Il modo migliore per descrivere Sio e' questo:  tutte le bbs
che girano sotto   Os/2 li utilizzano  e  la stessa IBM, non
esplicitamente, li raccomanda. Se avete problemi di download
dalla vostra macchina Os/2,  provate  i   Sio, non    ve  ne
pentirete. Si trovano anche loro sulle bbs OS2NET.

MemSize 2.40: Un   piccolo programmino (del quale    vengono
forniti pure i sorgenti)  che   fornisce   un   mucchio   di
informazioni utili sul    vostro  OS/2:   Tempo    trascorso
dall'accensione, Memoria libera, Dimensione dello Swap file,
Carico della Cpu, Numero  di  task aperti, spazio libero  su
ciascun disco, tipo   di   file system   usato...  Il  tutto
aggiornato in tempo reale.   Un must,  anche   dato   che e'
gratis! Il programma   e'  reperibile   sui cd  di materiale
shareware (p.es. Hobbes). Io la versione 2.40 l'ho presa dal
cd OS/2 Software Hits che  IBM  ha  regalato  ai  possessori
registrati di  OS/2 per windows allegato al numero di giugno
scorso di Pc Professionale.

InfoZip: Questi programmi  sono   di  pubblico  dominio    e
disponibili su n  piattaforme, da   Amiga a Vax passando per
Mac, Dos, Windows  Nt, Os/2... Tramite   i    programmi   di
InfoZip, utilizzabili e  duplicabili   liberamente,  potrete
manipolare gli archivi in formato PKZIP.  Non   c'e' ragione
alcuna di pagare $47 per una licenza di PKZIP quando infozip
supplisce allo scopo gratuitamente.  InfoZip   e' reperibile
via Internet o  in    bbs  del circuito   FidoNet. Spesso  i
programmi si trovano anche sui cd di materiale shareware.

KSP401: Un test per la Cpu  e per l'hd che gira sotto MSDOS.
Dall'aspetto brutale, ma molto   piu' realistico nei  valori
forniti rispetto ai test  di  Central Point o  Norton. Ed e'
gratis.

NE 1.15: "No Edit" e'   il   nome che GDSOFT ha attribuito a
questo bell'editor. Si   propone   infatti   come  sostituto
dell'edit fornito con le versioni di dos posteriori alla 4 e
con os/2 2.x  o  3.x.  Molte  opzioni,  comandi piu' facili,
possibilita' di editare n files  contemporaneamente (pur col
limite che ciascun file non superi i 64kb di dimensione), ed
un look Borland-like. E' gratis.

R10513

** LE SCHEDE VIDEO - di Dr. Brain

Una  decina  di anni fa una delle schede video piŚ usata era
la  famosa  CGA,  la  prima  a  supportare  i  colori (Color
Graphics Adapter).
Da quel giorno ad ora le schede video hanno fatto  passi  da
gigante,  passando  dalla  vecchia CGA alla scheda EGA, MCGA
(Multi Color Graphics Adapter, la prima ad avere la modalitů
a 256 colori), VGA  (Video  Graphics Array)e, finalmente, la
SVGA (Super VGA).  Le schede video di oggi sono  in  effetti
tutte  delle  SVGA,  anche se fabbricate da marche diverse e
aventi prestazioni diverse.

Cos'ha di diverso una SVGA  da  una  VGA?  Una SVGA Ő basata
sulla scheda VGA ma puĽ raggiungere risoluzioni e numeri  di
colori  maggiore di una normale VGA.  Le SVGA piŚ usate oggi
raggiungono 16 milioni di colori  (24  bit) in 640x480 o 256
colori in 1024x768, mentre il massimo  per  la  vecchia  VGA
erano  il  640x480  a  16  colori e il 320x200 a 256 (ancora
oggio usatissimo per i videogiochi).

In questo  articolo  parlerĽ  di  5  schede  video "esempio"
(quelle che conosco meglio) per potersi orientare un pĽ  nel
mondo delle schede video.

La prima SVGA che ho avuto Ő l'ET3000, prodotta dalla Tseng.
Questa  scheda aveva 512 Kb di memoria, il che le permetteva
di raggingere la modalitů estesa 800x600 con 256 colori.

Il problema delle modalitů estese Ő  che  vengono  usate  in
modo diverso per ogni marca di scheda video.

Il problema principale Ő che la "memoria video" Ő formata da
un  solo  segmento  di  64  Kb  che  puĽ  contenere  i 64000
(320*200)  byte  del  modo  320x200,  ma  puĽ  contenere  le
modalitů estese solo un  pezzo  alla volta.  Ovviamente ogni
scheda video ha un modo diverso per decidere quale pezzo  (o
banco) di memoria video usare effettivamente.

Questo pose il problema dei driver per poter usare le schede
video  e  al  tempo  scelsi la Tseng ET3000 perché le schede
Tseng erano le piŚ supportate dai produttori di software.
In   seguito   questo   problema   venne   risolto   creando
un'interfaccia standard che viene  ora  applicata a tutte le
schede video: lo standard VESA.

La  scheda  ET4000,  uscita  poco  dopo,  migliorĽ  pco   le
possibilitů del'ET3000 e portĽ la memoria video a 1 Mb.

Le  schede video erano potenti, ma avevano un grosso limite:
la velocitů.   Il  bisogno  di  velocitů  iniziava  a farsoi
sentire,visto  che  aggiornare  una  schermata  formata   da
640x480 pixel Ő ben piŚ lungo che per una di soli 320x200.
Schede  come l'ET4000 erano molto veloci ed efficenti, ma si
era giunti ad un limite  di velocitů: il BUS di collegamento
con le schede ISA (quelle "normali") funziona a soli 8  MHz,
mentre il processore va normalmente a 25,30,50 MHz.

CosŹ  nacque  lo  standard VESA Local Bus che portava il bus
alla  stessa  velocitů  della  CPU,  rendendo  possibile  un
ulteriore potenziamento delle SVGA.

Un'altro modo  per  rendere  le  schede  piŚ  veloci  era di
passargli alcuni compiti gravosi come  riempire  aree  dello
schermo,  che  fino  a  quel  momento erano svolti dalla CPU
pixel per pixel.

Le  schede  cosiddette  "accelerate"  funzionano  appunto in
questo modo, al costo perĽ di essere veloci  solo  se  usate
con  gli  appositi  driver,  visto  che ogni scheda ha delle
caratteristiche diverse.

Altre schede che ho provato  bene  sono la Cirrus 5428 (VESA
compatibile, veloce,  poco  costosa),  la  Tseng  ET4000w32p
(VESA,  molto  veloce)  e la Weitek P9000 (VESA, accelerata:
una scheggia usata  con  i  driver;  senza  driver Ő una VGA
standard da 256 Kb).

Con l'arrivo delle schede madri Pentium si Ő imposo un nuovo
standard Local Bus: il PCI.

Questo standard oltre ad avere un  attacco  fisicamente  piŚ
piccolo  del  VESA  (6  dita contro una spanna) Ő ancora piŚ
veloce.

Il Local Bus non ha avuto  molto successo se non in campo di
schede video e controllers (per la sua velocitů) e ci  vorrů
ancora  molto  tempo  perché  le  vecchie schede ISA vengano
completamente sostituite da schede PCI.

Se volete comprare una  scheda  video nuova e siete indecisi
sulla  scelta  vi  consiglio  la  Cirrus  5428  o  la  TSENG
ET4000w32p per  un  uso  medio.   Se  vi  serve  la  massima
velocitů  in  applicazioni grafiche intensive quali AutoCAD,
3DStudio e simili la miglior scelta Ő una P9000 o una scheda
Matrox (che  si  prende  anche  il  compito  di  calcolare i
poligoni  tridimensionali,   accelerando   notevolmente   il
rendering).

Dr. Brain

** REALTA` DI ORDINE SUPERIORE - di Vanamonde

Sono gia` nove mesi  che  la Phoenix pubblicizza l'imminente
uscita delle sue  collane  di  libri  cyberpunk.   Tuttavia,
nonostante   sia   stata  gia`  ventilata  la  creazione  di
ulteriori collane, nelle  librerie  tuttora non c'e` traccia
dei libri Phoenix.  Di conseguenza  sono  impossibilitato  a
parlarvi  di  "Software"  di  Rudy  Rucker, che avrei voluto
esaminare in questo numero del CT.  Pazienza.

Vorra` dire che ci consoleremo parlando di un altro libro di
Rucker, cui  avevo  gia`  accennato  qualche  tempo  fa: "La
Quarta Dimensione".

Si tratta  di  un  libro  non  recentissimo,  uscito  (negli
U.S.A.)  nel  1984 per commemorare il centenario di un altro
libro: "Flatland" di Edwin  A.  Abbott.  "Flatland" narra la
storia  di   un   quadrato,   cittadino   di   un   universo
bidimensionale,  che si trova improvvisamente trasportato al
di fuori del  proprio  universo, scoprendo cosi` l'esistenza
di una terza dimensione, e guadagnando  la  possibilita`  di
osservare  il  proprio mondo da una prospettiva inedita.  Lo
scopo implicito nel libro di Abbott era quello di spingere i
lettori a  fare  un'analoga  operazione  mentale sul proprio
universo, e di vederlo non come un tutto  al  di  fuori  del
quale non esiste altro, ma come una sezione di un universo a
quattro  o  piu`  dimensioni, alcune delle quali sfuggono ai
nostri  sensi.   Esendo  un   sacerdote,  Abbott  vedeva  un
significato   spirituale   nell'esistenza   di    dimensioni
ulteriori.   Nel  proseguire  e  ampliare  il  suo discorso,
Rucker si serve  dell'esempio  di  Flatland  per spiegare ai
lettori il concetto di "quarta dimensione" e di "universi di
ordine superiore".

Servendosi di esempi semplicissimi e  divertenti,  il  libro
porta  il  lettore  a  comprendere  il  concetto  di  quarta
dimensione  che  e`  uno dei fondamenti della fisica moderna
(il tempo considerato  come  quarta dimensione, la curvatura
dello spazio-tempo),  e  poi  prosegue  per  avventuarsi  in
arditissime  congetture  matematico-filosofiche sulla natura
dello  spazio  e  del  tempo.   Nonostante  le ragguardevoli
dimensioni, il libro si legge di un fiato, grazie a un testo
scorrevole e semplicissimo, ad arguti disegni esplicativi, e
a una serie di problemini (con soluzioni) atti  a  stimolare
la   curiosita`  del  lettore.   Si  tratta  di  un  esempio
veramente raro: un libro  scientifico  che non si propone di
trasmettere al lettore delle nozioni, bensi` di favorire  la
comprensione  di  un concetto divenuto fondamentale in molti
campi del sapere moderno.

Perche'  ho  voluto  parlarne  in  una  rubrica  dedicata al
cyberpunk?  Le ragioni sono molte:

* Perche'  Rudy  Rucker  e`  uno  dei  principali  scrittori
cyberpunk,  e  spesso  ha  basato  i propri racconti proprio
sugli argomenti trattati in questo libro.

*  Perche'l'esistenza  di  un  personaggio  come  Rudolf von
Bitter  Rucker  detto  Rudy,   di   professione   matematico
(specialista  in insiemi transfiniti) e scrittore, pronipote
di Hegel,  autore  tanto  di  iconoclasti  romanzi cyberpunk
quanto di serissimi libri scientifici, e` la prova  migliore
del  fatto  che  il cyberpunk non e` una moda, ma un modo di
essere.

* Perche'  "La  Quarta  Dimensione"  abbonda  di citazioni e
aneddoti su bislacchi scienziati ottocenteschi che  sembrano
tolti di peso da un romanzo steampunk.

*  Soprattutto, perche' il concetto di fondo di questo libro
sta alla base  di  tutto  il  modo  di pensare cyberpunk: lo
stesso universo in cui viviamo (crediamo di vivere)  non  e`
che    un    universo    virtuale,    una   rappresentazione
particolarissima   e    parzialissima    di    un   universo
infinitamente  piu`  vasto,  multiforme  e  complesso.    La
realta`, sembra dire Rucker, non e` che un punto di vista.

"Consideriamo  tutte  le  mie  percezioni e tutte le vostre,
consideriamo i pensieri di ciascuno  e tutte le visioni.  In
uno spazio a infinite  dimensioni c'e` agio per raccoglierli
tutti  insieme;  ciascuno  di essi e` un pezzetto dell'Uno a
infinite dimensioni e  quest'Uno  e`  la  realta`.  [...] Le
nostre  nozioni ordinarie di spazio e di tempo sono soltanto
comode finzioni.   Le  dimensioni  superiori  sono dovunque.
Non    c'e`    bisogno   di   adoperarsi   per   raggiungere
l'illuminazione; l'illuminazione e` qui ed ora, vicina a noi
come la quarta dimensione."
                                      Rudy Rucker

VANAMONDE

** VR FINALMENTE PER TUTTI - di Attila

Salve a tutti!

Come annunciato nello scorso numero del Corriere, il mese di
Marzo non ha mancato di portare alcune novita' degne di nota
nel mondo della Realta'  Virtuale.   La piu' rilevante e', a
mio parere, che presto la VR sara' finalmente a  portata  di
tutti.   Intendo  la VR vera, immersiva, in tempo reale, non
uno dei soliti  sistemi  che,  pur  essendo sbandierati come
virtuali,  possono  offrire  in  realta'  solo  un   effetto
tridimensionale,    spesso    neanche   tanto   convincente.
Naturalmente    non    si    trattera'    di    applicazioni
particolarmente "impegnate", ma  di  puri  e semplici giochi
che andranno  sotto  il  generico  nome  di  "automatico  da
divertimento".

Ci sono diverse ditte che si fanno pioniere in questo senso,
presentandosi sul mercato con varie offerte.  Qualcuno forse
sapra'  che  qualcosa si era gia' mosso, per la prima volta,
due anni fa,  quando  la  Virtek,  una societa' mantovana in
stretti contatti con la famosa W Industries (Leicester, Gran
Bretagna), espose i  "Virtuality".   Erano  due  modelli  di
videogioco  immersivo, uno in cui si giocava stando seduti e
pilotando un  rudimentale  caccia,  e  un  altro  in  cui il
giocatore rimaneva in piedi, impugnando  un  Joystick.   Non
ebbe  un grande successo nelle sale giochi, sia per il costo
piu' che proibitivo, sia per la scomoditů del pesante casco,
sia   per   la   scarsa   qualitů   grafica   del  software.
Rappresentava pero' un primo passo verso la Realta' Virtuale
da divertimento.

Da allora, i tempi sono molto cambiati in questo settore,  e
i  costi sono stati in gran parte abbattuti, migliorando nel
contempo  la   qualita'.    Si   e'   cosi'   arrivati  alla
presentazione dei due videogiochi che presto potremo provare
nelle fiere e nelle piu' attrezzate sale da divertimento del
nostro Paese.  Partiamo dal primo: il "Virtual  Game"  della
Bios  Informatica, societa' da tempo impegnata nella VR.  Il
gioco,  dalla  classica  forma  di  video-game  da  bar, con
aggiunta di casco, e' basato sul notissimo  DOOM,  avventura
gia'  nota  al mondo dei PC, in cui un marines spaziale deve
combattere in  un  olocausto  nucleare  popolato da soldati,
mostri, zombi, demoni e schifezze varie.  Chi si  immedesima
nel  marines,  dunque,  non  deve far altro che indossare il
casco "Liquid Image  Corporation", impugnare la mitraglietta
della Sega e iniziare a sparare.  Il tutto  si  basa  su  un
computer  Zenith  486DX2  a  66Mhz,  che  pero' non riesce a
rendere il gioco molto  fluido.  Infatti, al movimento della
testa corrisponde la rotazione  del  campo  visivo  dopo  un
tempo  che, seppur brevissimo, puo' tuttavia risultare molto
fastidioso.  Anche la scelta  del  casco  non  e' tra le piŚ
felici, essendo monoscopico e con una risoluzione di  240  X
720,  che  rende  la  messa  a  fuoco iniziale dell'immagine
leggermente difficoltosa.  Buona,  secondo  me, l'idea della
mitraglietta Sega, nella quale sono incorporati i tasti  per
l'avanzamento  e  il ritorno.  Il "Virtual Game" puĽ inoltre
essere  messo  in  rete,  collegando  fino  a  4  giocatori.
Peccato che il costo  di  26  milioni lascia un po' indecisi
gli operatori.

Un prodotto molto simile e' quello presentato  dalla  Argos,
una  giovane  e  intraprendente  societa' interamente dedita
alla VR.  La sua creazione, gia' presente, come quella della
BIOS, alla mostra "Incontri  Virtuali", svoltasi a Rimini lo
scorso   Ottobre,   e'    entrata    in    commercio    solo
recentissimamente.   La  CPU  su  cui si basa e' un Pentium,
interfacciata con il casco VFX1 (salvo possibili cambiamenti
"all'ultimo  minuto").   Quest'ultimo  e'  stereoscopico, ma
questa caratteristica, anche se rende la  visione  migliore,
presenta  lo svantaggio di un'indispensabile regolazione dei
due schermi LCD prima di  iniziare la partita.  Ottima pero'
la risoluzione di 428 X 244 degli schermi.  Il gioco  scorre
fluido,  ma,  al  posto della mitraglietta, si combatte solo
con un flying  mouse  della  Forte,  che  determina anche il
movimento, a seconda se inclinato in avanti o  all'indietro.
Notevole  anche  il costo, che inizialmente era previsto per
8-10  milioni,  ma  che  poi  e'  lievitato,  per  questioni
tecniche, a 15 circa.

Sia il "Virtual Game" che il prodotto della Argos supportano
anche altri giochi, oltre a Doom, quale, ad esempio, l'ormai
altrettanto noto System  Shock.   Non  vi resta, quindi, che
provarli di  persona,  per  poi  giudicare  quale  sara'  il
migliore.

Attila

** IPERPRETESTI ICONOCLASTICI - di Micael Zeller

Oramai  e' evidente che l'evoluzione della tecnologia e' piŚ
veloce  dell'evoluzione  richiesta  alla  nostra  mente  per
utilizzare la tecnologia  e  dialogare  pienamente con essa.
Tutto ciĽ mette il  mio  cervello  in  numerose  difficoltů,
perciĽ  scrivo  un  po' per sfogare alcune idiosincrasie, un
po'  per  porre  alcuni  problemi  che  riguardano  la nuova
comunicazione con e mediante le macchine.

ICONE E FINESTRE

Giů parecchi anni fa, il problema ha cominciato a essere non
"cosa puĽ fare un calcolatore" ma "come si puĽ  fare  capire
all'utente  che  cosa il calcolatore puĽ fare, e quale tasto
bisogna schiacciare".
Si  pose   il   problema   dell'"interfaccia-utente",  e  la
soluzione piŚ geniale storicamente, si  sa,  fu  quella  del
Macintosh.
Al punto tale che,  a  distanza  di  anni,  Windows  (questo
"MS-DOS  vestito  da pagliaccio") si e' rassegnato a copiare
del Macintosh anche il principio  "una icona per file" (come
giů  l'OS/2)  e  i  nomi  lunghi  (finalmente).   La   prima
pubblicitů  Macintosh  diceva:  "Se  sapete  riconoscere  il
cestino,  sapete  usare  Macintosh".   Era  solo uno slogan,
d'accordo, resta il fatto  che  le icone furono un successo.
Il che dimostra che l'idea  "icona"  fa  presa  per  le  sue
implicazioni  religiose  e  spirituali  -  o che la gente e'
fondamentalmente analfabeta.
L'altro grande successo e'  stato quello delle finestre.  Le
finestre costituiscono una  grande  innovazione:  immaginate
uno  schermo  del  futuro, grande almeno due metri quadrati.
Immaginate che bello  tenerci  sopra, tutti aperti, l'agenda
elettronica, due  o  tre  documenti  che  state  leggendo  o
scrivendo,  una GIF, un canale televisivo, un bilancio...  e
ciascuno  nella   sua   bella   finestra.    E'  il  trionfo
dell'interattivitů  tra  programmi   e   informazioni,   del
multitasking  (vero  o  falso  che  sia) dell'ipertestualitů
funzionale.
Ma ora, guardate le dimensioni del monitor che state usando:
che senso ha tenerci dentro piŚ di una finestra  per  volta?
E  anche  cosi', le finestre si dimostrano piŚ dispettose di
quelle di casa mia in una giornata di vento.
Per vedere bene un  programma  devo  allargare la finestra a
pieno schermo, operazione  che  sono  costretto  a  ripetere
manualmente  ogni  volta.   Dopo  di  che attivo la funzione
"File"   "Apri",   oppure    uso   il   comando   abbreviato
(rigorosamente differente da un programma all'altro, perche'
va bene la standardizzazione, ma il mondo e'  bello  perche'
e'  vario).   A  questo punto, inspiegabilmente, si apre una
finestrellina tanto  piccola  e  avara  che  si  vedono solo
pochissimi file per volta, e  devo  scorrere  la  lista  col
mouse.
D'accordo, sono sfoghi dettati dal fatto che a me confondono
le  idee,  ma  secondo   voi   le  finestre  servono  piŚ  a
semplificare veramente  la  vita  o  a  dare  un'IMPRESSIONE
visiva, un'illusione di interattivitů e di multitasking?

IPERTESTI GIRA-TESTA

Sono la grande moda di questi anni.
E' giusto: il software, i CD-ROM, le stesse reti telematiche
ci  offrono  la  possibilitů di ottenere le informazioni non
piŚ secondo la sequenzialitů  tipica  del libro rilegato, ma
con esplorazione,  guidata  o  libera,  con  salti  e  nessi
suggeriti  dal  testo  o  improvvisati, senza dimenticare il
"browsing"   (esplorazione   ad   arborescenza,   lungo   le
diramazioni degli argomenti)  e  il  "searching" (ricerca di
stringhe, parole o loro combinazioni).

A  noi la libertů, a noi il piacere della ricerca svincolata
e  personalizzata!   Eppure   confesso   che  dinanzi  a  un
ipertesto sento sempre un  certo  disagio.   Un  motivo  puĽ
essere  che  la  mole  di un libro, o di un file, puĽ essere
misurata  a  colpo  d'occhio.   Con  l'ipertesto  hai sempre
l'ansia di ignorare quanto ci sia da vedere.  Certo,  se  si
tratta  di  un  gioco,  o  di  un disco ottico dedicato a un
cantante, tale smarrimento  e'  il  clou  del giuoco.  Ma ci
sono casi in cui l'ipertestualitů della struttura non ha  di
per   se'   un   gran   significato.    Sto  pensando  a  un
interessantissimo  quadro   vivente   del  1400,  realizzato
dall'Universitů di Genova: un ipertesto che, partendo da  un
grande  quadro  d'epoca della cittů vista dal mare, sciorina
una serie di  vignette  fumettate  di vita quotidiana, tutte
storicamente  pregnanti,  della  Genova  del  tempo.   Molto
grazioso e molto istruttivo; mi rendo  solo  conto  che,  in
forma  di libro, non perderebbe molto rispetto alla versione
elettronica.  E'  insomma  uno  di  quegli  ipertesti che ti
danno l'illusione di poter  esercitare  una  libera  caccia,
finche'  non  ti  rendi conto di girare in uno zoo-safari in
cui tutto e'  predisposto  (ne' potrebbe essere altrimenti).
Ma veniamo a un  caso  in  cui  la  scelta  ipertestuale  e'
dettata  dall'effi-  cacia  pratica.   Penso a quello che e'
stato  spesso  citato  come   uno  dei  migliori  esempi  di
ipertesto: lo HELP  di  Windows.   Fantastico!   Per  quanto
abbia  poche  idee  ma  confuse, con l'help di Windows in un
modo o  nell'altro  ho  buone  chances  di arrivare, tramite
sommario,   tramite   collegamento   o   tramite    ricerca,
all'informazione  utile.   Lo  stesso con gli help dei buoni
programmi.  Ma anche  qui,  c'e'  chi  dimostra  di non aver
capito niente  dell'utilitů  del  mezzo:  parlo  degli  help
deteriori  di  molti  programmi, almeno di diversi shareware
che ho avuto  occasione  di  consultare.   Spesso gli autori
dimostrano di ignorare  lo  scopo  di  una  guida  o  di  un
ipertesto.   Infatti  non  li  scrivono  per rispondere alla
domanda:  PER  OTTENERE   IL   TALE   RISULTATO,  COSA  DEVO
SCHIACCIARE?  Bensi' per dire ECCO COSA  TROVERAI  NEI  VARI
MENU'.   E'  ovvio  invece  che  una  guida  deve dirmi dove
trovare la tal cosa,  non  che  cosa troverĽ nei vari posti.
Recentemente Luca De Nardo ha scelto la  forma  ipertestuale
per   realizzare   I-DOME,   un  programma  di  informazioni
sull'argomento Internet, e mettercelo a disposizione gratis.
I-DOME  e'  un  ipertesto   modesto,  non  certo  nel  senso
spregiativo dell'aggettivo, ma perche' e' costituito da  una
raccolta   di   FAQ,   a  loro  volta  messe  gentilmente  a
disposizione dai rispettivi  autori.   Trovo questa semplice
struttura di raccolta di testi preesistenti  molto  pratica.
Anzi mi chiedo come, o con quale programma, potrei costruire
una  struttura  per indicizzare e ordinare tutti i testi che
ho raccolto  nel  mio  disco  fisso.   Di  I-DOME segnalo un
difetto analogo a  quello  che  lamentavo  a  proposito  dei
cattivi  help:  non  si parte da una mappa di COSE CHE POSSO
FARE (cercare informazioni  e  files  nel  mondo, trovare le
conferenze,  parteciparvi...)  per  arrivare  alle   diverse
istruzioni.   Ma  forse  non l'ho potuta trovare a causa dei
bug della prima versione.

Noi  siamo  cresciuti sui testi scritti, sequenziali.  Testi
che idealmente sono costruiti  in  modo da condurci per mano
lungo un filo del ragionamento o una storia.

Come crescerů la nuova generazione sugli ipertesti?
Con una mentalitů piŚ libera e aperta, abituata a  esplorare
autonomamente?   O  con  la  mentalitů  di chi e' abituato a
trovare  la  pappa  fatta  PERFINO  quando  si  suppone  che
"esplori liberamente"?   Secondo  me  sono  vere entrambe le
risposte: i nuovi  media  ampliano  le  nostre  possibilitů,
possono renderci piŚ potenti e quindi, di fatto, piŚ liberi.
Ma  non  credo che, di per se', rendano piŚ libera la nostra
mentalitů.  Ci sarů  sempre  chi  prenderů tutto (ipertesti,
CD-ROM, internet di oggi e del futuro) come  un  video-gioco
sempre  piŚ  vasto e ricco, nel quale sparare e saltare come
un cretino senza dare  alcun  contributo di fantasia.  Visto
che questo e' un testo tradizionale, vorrei  concludere,  ma
non  posso  farlo perche' ho buttato li' soprattutto spunti,
poco  ordinati,  suscitati  dai  miei  dubbi.   Dubbi  sulla
praticitů delle mappe che mi  offre lo schermo del computer.
Dubbi su quali siano i modi  migliori  per  permettere  alla
gente   di   gestire,   con   l'occhio   e   con  la  mente,
l'inesauribile  massa  di   informazioni   di  cui  sta  per
disporre.  Dubbi su  come  tutto  ciĽ  forgerů  il  modo  di
pensare della nuova generazione.  Avete idee?

Micael Zeller


** "POLICY AND LOW" - di John Catilina

La macchina si fermo'sul vialetto antistante la casa.
In quel quartiere di  periferia,  anonime villette a schiera
si susseguivano lungo le strade, circondando i rari passanti
di uno squallido grigiore.
La  portiera si apri' con uno scatto secco, e dalla macchina
usci'  una   figura   massiccia,   coperta   da  un  pesante
impermeabile, rigorosamente grigio.  Il misterioso guidatore
prese qualcosa da sotto un sedile e se lo mise in tasca, poi
si avvio'verso l'ingresso della villetta.
Dentro la casa, un giovane era seduto davanti  allo  schermo
del  suo  computer,  e   scorreva   velocemente   la   posta
elettronica da lui ricevuta il giorno stesso.  Era stanco, e
si  disse  che  avrebbe risposto a tutti il giorno dopo.  Si
alzo' per andare a letto  ma,  prima che potesse spegnere il
computer,  udi'  il  suono  del  campanello.   Vista   l'ora
insolita,  penso'  ad uno scherzo, e stette ad aspettare che
suonassero ancora.
Dopo  pochi  secondi,  si  udi'un  altra  scampanellata.  Un
po'incuriosito e un po'inpaurito, si avvicino'alla  porta  e
guardo'attraverso lo spioncino.
Quel  che vide fu un personaggio dal volto inespressivo, con
un  lungo  impermeabile  che   ne  copriva  parzialmente  le
fattezze.
Quando gli venne richiesto di identificarsi,  il  visitatore
estrasse   un   distintivo  e  lo  avvicino'allo  spioncino.
Contemporaneamente un luccichio  tradi'  la  presenza di una
pistola sotto l'ampio vestito del misterioso visitatore.
Vedendo il distintivo, il giovane impallidi' e senti' che le
forze  lo  abbandonavano.   Si  accascio'  dietro  la porta,
singhiozzando in preda ad una crisi isterica.
Improvvisamente la serratura cadde a terra, scassinata, e la
porta  si  apri'.   L'uomo  si  pose  di  fronte  al ragazzo
atterrito e disse : "Certificate le ...".   Il  giovane  non
gli   diede   il   tempo  di  finire  e,  buttatosi  addosso
all'antagonista,  cerco'  di  scappare.   Sorprendentemente,
l'uomo lo lascio'passare, e lui si senti'gia'libero.  Fu una
sensazione  breve,  che  scomparve  quando avverti'il dolore
acuto del proiettile nella gamba.
Crollo' a terra, sanguinante e  sconvolto.   Segui'  con  lo
sguardo  i  movimenti  di  quello  che  si  era rivelato suo
nemico, e lo vide  torreggiare  sopra di lui.  Questi disse,
con la sua voce distante e impersonale :  "  Certificate  le
violazioni  agli  Art.   14  e  16  della  Policy  del  Net,
riguardanti  l'eccessivo  utilizzo di consonanti labiali nei
messaggi e la mancata  venerazione  verso il Coordinatore di
quartiere, il soggetto N.13892939, noto come Free  User,  e'
condannato    a    morte.     La    sentenza   sara'eseguita
immediatamente  da  quest'unita'."  Ancora  uno  sparo,  poi
piu'nulla .
Il ragazzo mori' con  in  testa  un  pensiero invidioso : "E
pensare che il nonno  poteva  anche  inserire  un  messaggio
Off-Topic  senza venire ucciso ...  ". Ma quelli erano altri
tempi e, soprattutto, altre Policy.

                                          John Catilina

** LETTERE AL CT

** FAZIOSITA'

Ho  da  poco  prelevato  il  numero  di  marzo  del Corriere
Telematico, Stavo leggendo i vari articoli quando ho visto i
due articoli di Gianluca Neri.
Premetto che non sono affiliato a nessun club Forza  Italia,
tanto meno mi e' simpatico Berlusconi.
Leggendo  tali  articoli sono rimasto deluso, come me, penso
molte  altre  persone,tutto  questo  mi  lascia  di  stucco,
pensavo che  il  CT  fosse  una  rivista  non  di parte, che
tralasciasse  la  politica,  ma   si   occupasse   solo   di
telematica, non cercando di infangare un servizio telematico
prima  ancora  che  nasca,  solo perche' si e' affidato alla
Diakron.  E se  anche  fosse  che  sotto  a tutto c'e' Forza
Italia chi CAVOLO SE NE IMPORTA, ci  puo'  essere  chiunque,
che a me non me ne fotte niente.	  
Non   credo  che  Diakron  raccolga  i  dati  personali  del
Cyberspazio per mandare  delle  bombe  a  domicilio, ma solo
come indagine di mercato.			  
Comunque finiamo  qua,  credo  di  essermi  dilungato  anche
troppo.								  
Resta  sempre la delusione e l'amarezza dopo aver letto tali
articoli.							  
Spero che  sul  prossimo  numero  abbiate  la delicatezza di
pubblicare tala msg o almeno  di  darmi  una  risposta,  non
certo  da  parte di Gianluca Neri, che so gia come la pensa,
ma da qualcun altro della redazione.  

Fabio Slaider


Caro  Fabio,  ci  spiace   che   tu  non  abbia  gradito  la
pubblicazione dell'articolo di Runaway  su  Video  On  Line.
Tuttavia  rimaniamo  dell'opinione  che  sia stato opportuno
pubblicarlo, per tre motivi:

1) La nostra non e` una rivista politica.  Tu stesso affermi
che fino ad oggi  non  avevi  mai avuto occasione di pensare
che il  CT  fosse  di  parte.   Non  abbiamo  una  posizione
politica in quanto rivista, e non intendiamo fare propaganda
politica  surrettizia  per  nessuno.   Tuttavia  questo  non
significa   affatto  rifiutare  di  occuparsi  di  argomenti
politici,  e   trincerarsi   in   un'asettica   e  farisaica
equidistanza.  Quando si imbatte in  una  questione  che  ha
aspetti  politici, ciascun redattore e` libero, nel rispetto
della verita`, di esercitare  come  piu`  gli aggrada la sua
funzione   critica,   senza    vincoli    di    "politically
correctness".   Questa e` sempre stata la nostra linea, e lo
sara` anche in futuro.

2) Se ci permettiamo una  tale liberta`, e` anche perche' il
CT  si  e`  sempre  dichiarato  apertissimo  a  ospitare   i
contributi  di  tutti,  e  in particolar modo di chi volesse
replicare al contenuto di un articolo.  Ci rammarichiamo del
fatto che finora anche chi  si e` dichiarato offeso (come e`
avvenuto nel caso Agora`) non abbia voluto  approfittare  di
questa   opportunita`,   e   abbia  preferito  attaccarci  a
distanza.  Noi  riteniamo  che  un  dibattito franco sarebbe
molto  piu`  costruttivo  dello  sterile  rifiuto  di   ogni
critica.

3) Per quanto riguarda il caso specifico, sei liberissimo di
non  interessarti  al  caso  Video  On Line.  Resta pero` il
fatto che, come tutti  sanno,  la  Diakron non e` un'azienda
qualunque.  E non e` nemmeno solo un'azienda di  Berlusconi.
E`  invece un'azienda totalmente integrata all'interno di un
partito politico.  E  il  fatto  che  un partito politico si
metta, sotto mentite spoglie, a raccogliere informazioni  su
privati cittadini, non e` per noi un fatto da prendersi alla
leggera, qualunque sia il partito in questione.

Ti  ringraziamo  comunque  per averci fatto conoscere la tua
opinione.

La Redazione


** CORRIERE TELEMATICO ? NO, GRAZIE

Non  voglio  iniziare   questo   confronto  con  critiche  o
sproloqui: mi limito a citare un po'  di  frasi  dal  ct  di
Marzo  rivolgendoti  alla  fine  qualche  domanda  e qualche
commento.

QUESTI SONO SOLO ESEMPI....

  ARTICOLO - AUTORE FRASE

IL  CASO  VIDEO  "ON LINE" "all'utente Salvidio, il crociato
piŚ acceso, non  e'  Gianluca  Neri  neanche  passato per la
mente"

IL  BISCIONE ON LINE "anche un giornale [unione sarda] letto
da tre perso- Gianluca Neri ne: il direttore, la sua mamma e
il suo papů"

TANTO RUMORE  PER  NULLA  "un  sedicente  hacker  che  si fa
chiamare ***********" The Spy ^^^^^^^^^ ^^^^^^^^^^^

IL CONVEGNO DI PRATO "PRATICAMENTE TUTTO" Valentino Spataro

Riporto molto schematicamente quello che da un po' noto  nel
CT:

-  Estrema  violenza  verbale  (manca solo un po' di lessico
   militare !)

- Indifferenza per la privacy...   chi  vi da' il diritto di
  citare nomi di utenti o di gestori di  bbs  ?   A  me  non
  risulta che abbiate chiesto un minimo di permesso.

-  Estrema  violenza   nell'impostazione   degli   articoli:
  trattate tutto come se foste in guerra contro altri net...
  voi  i  buoni, loro i cattivi...  voi i crociati, loro gli
  infedeli...  Non  hai  mai  pensato  che  anche  gli altri
  possano avere un minimo di ragione ?  Non hai mai  pensato
  che  se  vi  hanno staggato cos in fretta e' perche' state
  sulle scatole a molte persone per il vostro comportamento?

- MANCANZA ASSOLUTA DI RISPETTO PER LE PERSONE CITATE..  "il
  crociato" con tanto di nome, "l'hacker  sedicente"  sempre
  con  il  nome,  l'unione  sarda  letta  da  tre persone...
  COMPORTAMENTO SCORRETTISSIMO E NOCIVO  A VOI COME AL MONDO
  DELLA TELEMATICA CHE HA BISOGNO DI  TUTTI  TRANNE  CHE  DI
  GIUSTIZIERI

- Mancanza di imparzialitů nella  recensioni dei net e delle
  bbs...  Tre righe per quella, mezzo CT per questa...   (ma
  questo e' un fatto secondario)

- Mancanza di lealtů: non avete mai chiesto un commento alla
  gente che criticate, offendete, diffidate...

UN  CONSIGLIO:  molla  il  CT,  oppure   cambia   totalmente
impostazione...  Cos come siete, siete solo "nocivi" per  la
telematica,  andate  in  giro a sparare dall "alto" (!?) del
vostro giornale e  approfittando  della  diffusione  che  vi
siete ritagliati (ma sinceramente ancora non mi spiego come)
nel cyberspazio.   Avete  inteso  tutto  come  una  lotta...
forse una lotta politica, non so...

Chiudo qui le mie prime impressioni altrimenti intaso gli HD
della BBS.

Aspetto una tua risposta.

K.G.B.


Caro KGB, ci siamo gia'  confrontati nell'area CT.ITA, ma mi
e' sembrato opportuno pubblicare questo tuo sfogo.  Come sai
ti posso dar ragione su alcuni punti (es.  citazioni di nomi
a sproposito) ma questa tua lettera mi sembra scritta in  un
momento  di rabbia.  Nonstante l'assiduo scambio di messaggi
non sei ancora riuscito a spiegarmi perche' secondo te il CT
sarebbe in guerra con tutto e tutti.  Il CT vive grazie alle
BBS e grazie ai net che ci supportano, noi non possiamo fare
altro  che  ringraziarli  tutti.   Quando  scriviamo  contro
qualcuno o  contro  qualcosa  e'  perche'  ci  sembra giusto
denunciare un  comportamento  sbagliato....   non  siamo  la
Bibbia  e  siamo  uomini, ognuno ha le sue opinioni e noi le
esprimimiamo attraverso  queste  poche  pagine  che ci siamo
costriuiti, e' chiaro che  le  nostre  opinioni  ti  possono
anche non piacere.
La  mia  convinzione e' che il CT sia apolitico, ma cio' non
significa che ogni  persona  che  ci scrive e' apolitica....
in generale il CT e' SICURAMENTE apolitico e  il  numero  di
marzo  mi  sembra  un perfetto esempio di cio' (articoli sul
convegno di Prato).
Ogni  volta  che   scriviamo   contro   qualcuno  andiamo  a
chiedergli se vuole scrivere la controparte...  ma  9  volte
su  10  si  rifiutano  cio'  vuol  solo  dire che quello che
scriviamo e' vero.
Tu ne sei un perfetto  esempio perche' dopo questo tuo sfogo
io ti ho chiesto di scrivere qualcosa che  assomigliasse  ad
un  articolo per evitare di avere questa botta e risposta e
invece niente ...

Passiamo alle accusa specifiche della tua lettera :

Il  "carissimo" The Key non ha mai perso occasione di  dirsi
"Hacker"  quindi  dire  che e'  un "sedicente hacker" non mi
sembra   affatto  uno  sproloquio...  Per quanto riguarda la
citazione  del  nome  (alias) tieni anche presente che nelle
reti viene un po' a cadere la differenza che la legge fa tra
personaggio  pubblico e  personaggio privato, in effetti The
Key e' molto piu' conosciuto di quanto tu credi, il casino
che ha combinato ha avuto eco anche in internet...

Per  quanto   riguarda  i permessi a pubblicare ti sei fatto
un'idea sbagliata...  devi  sapere  che per legge tutto cio'
che viene scritto come un messaggio  pubblico risulta essere
di   pubblico  dominio  quindi  non  e'  necessaria  nessuna
autorizzazione per la pubblicazione su riviste a pagamento e
piu' in generale le fanzine hanno un campo ancora piu' ampio
per quanto  riguarda la pubblicabilita' o meno di articoli o
dichiarazioni.   Tuttavia  quando  il  tempo non e' tiranno,
chiediamo il permesso a tutti.

Poi  quest'estrema  violenza  che  intravedi  negli articoli
proprio  non  la  riesco  a  capire...  Forse non ti saranno
piaciuti  molto  alcuni  passaggi degli articoli di Gianluca
Neri... bhe, lui scrive cosi', se proprio non ti piacciono i
suoi articoli skippali... spesso ti capita di non acquistare
un  quotidiano  perche'  non  ti  piace come scrive quel tal
giornalista.....

Le  "presentazioni"  delle  BBS la maggior parte delle volte
le scrivono gli stessi  sysop, chi scrive  di piu' c'ha piu'
spazio chi scrive di meno ce n'ha di meno, non e' colpa mia.

Per quanto rigurda mollare il CT ci sto pensando ma pare che
non ci sia nessun altro disposto a prendere il mio posto per
ora...   lo spazio nel  cyberspace  ce lo siamo ritagliato a
fatica  e  lavorando  parecchio....   forse  vuol  dire  che
dopotutto qualcuno che apprezza c'e'!  :-)

Tieni sempre presenete  quando ci leggi che il nostro rimane
un  hobby  nel  quale  non  ci guadagnamo niente e anche che
tutti possono sbagliare....

Ciao e a presto!
The Spy

** REDAZIONE
┌──────────────────────────────────────────────────────────┐
│ ▒▒▒▓█▓▒░░                                                │
│ ┌───┐                                                    │
│ │ ┌─┴───┐                                                │
│ │ à─┐ ┌─ù  CORRIERE TELEMATICO                           │
│ à───┤ │                                                  │
│     à─ù    Numero 16                                     │
│ ░░▒▓█▓▒░░  Aprile 1995                                   │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Direttore:        THE SPY               (Andrea Cassola) │
│ Vice Direttore:   RUNAWAY                (Gianluca Neri) │
│ Capo Redattore:   VANAMONDE           (Marco Passarello) │
│                                                          │
│ Redazione:                                               │
│                  CAPTAIN BRITAIN          (Luca Somazzi) │
│                  MALKO LINGE        (Alberto Di Stefano) │
│                  JOHN CATILINA   (Giordano Contestabile) │
│                  LEONE L'ALLEGRO         (Angelo Politi) │
│                  R10513               (Massimo Giussani) │
│                  HAIAX            (Thomas Halva LaBella) │
│                  DR. BRAIM                (Lapo Luchini) │
│                  PENNYWISE              (Davide Cortese) │
│                  FORD PREFECT         (Paolo De Chirico) │
│                  ATTILA                  (Daniele Mutti) │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ La  redazione   ringrazia   tutti   coloro   che   hanno │
│ contribuito a questo numero.                             │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Un ringraziamento speciale a:                            │
│                                                          │
│ - Pizzo Calabro                                          │
│ - Valentino Spataro                                      │
│ - Alessandro Marescotti                                  │
│ - Antonello Arighieri                                    │
│ - Daniele Maffettone                                     │
│ - Gay Boy                                                │
│ - Fabio Slaider                                          │
│ - K.G.B.                                                 │
│ - Antonio Cavagnini                                      │
│ - Micael Zeller                                          │
│ - la redazione di Neural per la bella recensione         │
│ - Luc Pac                                                │
├──────────────────────────────────────────────────────────┤
│ Potete   contattare  i  redattori  del  CT  ai  seguenti │
│ indirizzi e numeri di telefono:                          │
│                                                          │
│ The Spy (Andrea Cassola)  Tel. 02/5696325                │
│ InterNet     cassola@dsi.unimi.it                        │
│ FidoNet      2:331/342.5                                 │
│ PeaceLink    61:399/6.1                                  │
│ ChronosNet   66:392/28.1                                 │
│ PNet         91:5/3.1                                    │
│ RV-Net       94:2000/2.2                                 │
│ RingNet      100:1/21.5                                  │
│ Euronet      230:1001/105.3                              │
│                                                          │
│                                                          │
│ Runaway (Gianluca Neri) Tel. 0336/583197                 │
│ Internet     gianluca.neri@galactica.it                  │
│ RV-Net       94:2000/8                                   │
│ ChronosNet   66:392/215                                  │
│ Peacelink    61:399/6                                    │
│ PNet         91:5/3                                      │
│                                                          │
│ Captain Britain (Luca Somazzi)                           │
│ Internet     luca.somazzi@galactica.it                   │
│              luca.somazzi@altair.it                      │
│ Fidonet      2:331/362 e 2:331/358.                      │
│ RPGNet       96:390/301                                  │
│ MultiNet     19:1001/1013                                │
│                                                          │
│ Malko Linge (Alberto Di Stefano) Tel. 0337/321834        │
│ RV-Net       94:2000/1                                   │
│ ChronosNet   66:392/24                                   │
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** DISTRIBUZIONE

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│ Potete trovare il CT sulle seguenti BBS:                 │
│                                                          │
│ ABY              (0183-666777)                 [EuroNet] │
│ Altair Data Bank (02-6420539, 6420515)        [InterNet] │
│ Antares          (02-89124407)      [Euronet■ChronosNet] │
│ Celebry          (02-33300759)       [RV-Net■ChronosNet] │
│ Cornucopia       (02-29528616)         solo file request │
│ Decoder          (02-29527597)           [CyberNet■Fido] │
│ Digibank         (02-33609167, 33106044, 33609132)       │
│                                                [EuroNet] │
│ EDI              (02-39320122)         [EuroNet■Chronos] │
│ ECN Milano       (02-2840243)             [ECN■CyberNet] │
│ Euro BBS         (02-89200179                  [Euronet] │
│ FreeBook         (02-55193851)                           │
│ Fast Enough      (031-301457, 306674)    [Fido■Chr■Euro] │
│ Green Island     (081-8763720)             [Fido■UfoNet] │
│ HotSpot          (0523-451731)       [FidoNet■PeaceLink] │
│ I.C.T.R.         (06-5098034)                    [RvNet] │
│ Kabirya          (02-2550480) [FidoNet■CyberNet■EuroNet] │
│ Lorien           (0544-470357)                    [Itax] │
│ Lucky            (02-5396962)                  [EuroNet] │
│ Mines of Maria   (02-5392086)                  [RingNet] │
│ Neverending      (081-7111481) *Lun/Ven 22-15*           │
│ Quarta Dimensione(02-39312823)                           │
│ Rastan BBS       (0377-833211) *h 21.30 - 7.30*          │
│ Nina's Box       (02-27202204)                    [Itax] │
│ Pandemonium      (02-26221453,  02/26224663              │
│                   26226544)         [RV-Net■Itax■Chonos] │
│ Paradise Lust    (02-8462718)                            │
│ Pentasystem BBS  (090-9962601)                 [EuroNet] │
│ Pink Panther     (0342-614077) *h 20-07*       [EuroNet] │
│ Purple Rain      (02-90849435)              [ChronosNet] │
│ Rendez-Vous      (02-33101597, 33106502, 33105756)       │
│                              [RV-Net■Itax■Cyber■Chronos] │
│ Revenge          (02-29008909)                           │
│                    [RV-Net■Chronos■CyberNet■AceNet■Fido] │
│ RCM              (02-55182168, 55182133, 55187427        │
│                      55187981)                           │
│ SkyNet           (02-8372432, 8376320)                   │
│                           [RV■Cyber■Chronos■OS/2■Fabula] │
│ Sottovoce        (02-603417)                             │
│                    [RvNet■Cuore■Chronos■PeaceLink■P-Net] │
│ Stradivarius     (02-48302813) *h19.30-04*     [EuroNet] │
│ Utopia           (0573-368164)                    [Fido] │
│ Venice On-Line   (041-952132)                            │
│ Wild&Hot         (02-70300273)                           │
│                                                          │
│ ... e altre ancora, comunicateci quali.                  │
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│ La distribuzione e' automatica nei seguenti Net:         │
│ EuroNet, Itax, Chronos Net, P-Net, CyberNet, MultiNet    │
│ grazie all'area EchoFile CTFILE.ITA                      │
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